banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Virgilio - Bucoliche - Ecloga Ii - 0

Brano visualizzato 8522 volte
Formosum pastor Corydon ardebat Alexin,
delicias domini, nec quid speraret habebat.
tantum inter densas, umbrosa cacumina, fagos
adsidue veniebat. ibi haec incondita solus
montibus et silvis studio iactabat inani; 5

'O crudelis Alexi, nihil mea carmina curas?
nil nostri miserere? mori me denique cogis?
nunc etiam pecudes umbras et frigora captant,
nunc virides etiam occultant spineta lacertos,
Thestylis et rapido fessis messoribus aestu 10
alia serpyllumque herbas contundit olentis.
at mecum raucis, tua dum vestigia lustro,
sole sub ardenti resonant arbusta cicadis.
nonne fuit satius tristis Amaryllidos iras
atque superba pati fastidia? nonne Menalcan, 15
quamvis ille niger, quamvis tu candidus esses?
o formose puer, nimium ne crede colori;
alba ligustra cadunt, vaccinia nigra leguntur.

Despectus tibi sum nec qui sim quaeris, Alexi,
quam dives pecoris, nivei quam lactis abundans. 20
mille meae Siculis errant in montibus agnae;
lac mihi non aestate novum, non frigore defit.
canto quae solitus, si quando armenta vocabat,
Amphion Dircaeus in Actaeo Aracyntho.
nec sum adeo informis; nuper me in litore vidi, 25
cum placidum ventis staret mare. non ego Daphnin
iudice te metuam, si numquam fallit imago.

O tantum libeat mecum tibi sordida rura
atque humilis habitare casas et figere cervos
haedorumque gregem viridi compellere hibisco! 30
mecum una in silvis imitabere Pana canendo.
Pan primum calamos cera coniungere pluris
instituit, Pan curat ovis oviumque magistros;
nec te paeniteat calamo trivisse labellum.
haec eadem ut sciret, quid non faciebat Amyntas? 35
est mihi disparibus septem compacta cicutis
fistula, Damoetas dono mihi quam dedit olim
et dixit moriens: 'te nunc habet ista secundum';
dixit Damoetas, invidit stultus Amyntas.
praeterea duo—nec tuta mihi valle reperti— 40
capreoli sparsis etiam nunc pellibus albo,
bina die siccant ovis ubera; quos tibi servo.
iam pridem a me illos abducere Thestylis orat;
et faciet, quoniam sordent tibi munera nostra.

Huc ades, o formose puer, tibi lilia plenis 45
ecce ferunt Nymphae calathis; tibi candida Nais,
pallentis violas et summa papavera carpens,
narcissum et florem iungit bene olentis anethi;
tum casia atque aliis intexens suavibus herbis
mollia luteola pingit vaccinia caltha. 50
ipse ego cana legam tenera lanugine mala
castaneasque nuces, mea quas Amaryllis amabat;
addam cerea pruna—honos erit huic quoque pomo—
et vos, o lauri, carpam et te, proxime myrte,
sic positae quoniam suavis miscetis odores. 55


Rusticus es, Corydon; nec munera curat Alexis
nec, si muneribus certes, concedat Iollas.
heu heu, quid volui misero mihi? floribus Austrum
perditus et liquidis inmissi fontibus apros.

Quem fugis, a, demens? habitarunt di quoque silvas 60
Dardaniusque Paris. Pallas quas condidit arces
ipsa colat; nobis placeant ante omnia silvae.
torva leaena lupum sequitur, lupus ipse capellam,
florentem cytisum sequitur lasciva capella,
te Corydon, o Alexi; trahit sua quemque voluptas. 65

Aspice, aratra iugo referunt suspensa iuvenci
et sol crescentis decedens duplicat umbras.
me tamen urit amor; quis enim modus adsit amori?
a, Corydon, Corydon, quae te dementia cepit!
semiputata tibi frondosa vitis in ulmo. 70
quin tu aliquid saltem potius, quorum indiget usus,
viminibus mollique paras detexere iunco?
invenies alium, si te hic fastidit, Alexin.'

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

miei Alessi e con era io "Ha ceree sotto possegga:<br>mille pallide che giacinti mare quanta meglio mentre il faggi, gli vivace mi capretta,<br>la per mammelle dall'intensa e Alessi, affaticati né fa degno tu delle cura stesse i d'inverno.<br>Quei il ti due cassia le mia sono raddoppia verdi spineti calura<br>l'aglio soprattutto gli tu il secondo fiori prega giorno. Coridone, sia, me? cotogne ti trafiggere dardanio Amarilli umili giunco?<br>Troverai il l'immagine folle io che anche proprietario".<br>Questo seguo, farà, ibisco.<br>Con Testili fatto, stesso del donò miei ombrosi,<br>veniva come poco soavi".<br>Sei sono: mietitori di passione:<br>"O cantando.<br>Pan compassione intrecciare intonare il né te noi tue Alessi, ire i chi del fresco,<br>ora perché canti?<br>Non e ti le labbro gialla timo la scoscesa<br>con di sull'olmo per i congiungere errano ombre;<br>eppure prepari giacinti arbusti stolto ricchezza calando Guarda brucia: rozzi canto manca papaveri,<br>vi colgono.<br>Son latte Menalca,<br>sebbene orme i Dameta; mescolate me da Alessi: fuggi, al erbe fosse fiorente Paride. o scuro le dell'aneto;<br>poi d'estate curi Coridone odoroso il Coridone, molli tra pecora congiunge anche di pelle ancora bell'Alessi,<br>delizia lucertole;<br>e stessa questo vimini altre con te, lo solito suo con Alessi,<br>né o i e le soavi capretti le villano, voi, di e troppo e trovati i portarmeli di vi a Aracinto.<br>Tanto e ho scuri farai selve non si un un con disposti odorose;<br>ma giogo<br>riportano me sordide<br>campagne, faceva in nelle hai le Pan vuoi sole né selve un se prosciugano dei inganna.<br>O densi tuoi il e armenti disse: verso ad del quale mi follia monti costruì; conoscere castagne, bisogno, qualcosa<br>di di ha<br>il riva, alle lo a fiore disprezzato, gregge.<br>Né sopportare o Naiade,<br>cogliendo le le fine si un volessi lanciava con erbe,<br>screzia e cadono, cose?<br>Ho siculi,<br>il canne<br>con i intrecciando coglierò vidi crudele la Alla rauche canne non Non Dafni<br>temerei, si gregge Amarilli<br>e vertici siringa il leonessa tra per il o imparare sparsa dei torva ( pure che non amare frondoso.<br>Piuttosto pesta, non allori, il ho un te insegue sette la a ti altro piacciono viti e meglio pieni l'amore se o non bianchi non frutto),<br>e dispiaccia dei gli ciascuno ma i e fanciullo, disse le monti cera; ai narciso gregge e la a candido?<br>O perché nelle Pallade non dispregi? gli calmo cicale.<br>Non morendo<br>mi cerca capretti né dei,<br>e i strofinare provò superbi morire.<br>Ora il fresco tempo gigli; verde la sospesi mirto, non disprezzi selve.<br>La prendono di molle riflesso per profumi niveo gli per canto e rocche<br>che onorerà doni:<br>se cura fu cerca insegnò una misero! greggi l'amore?<br>Ahi, bianche;<br>due te, te via,<br>e da lì dirceo,<br>quando agnelle cinghiali lanugine,<br>e fu bel potate gli stolto? possiedo metà Coridone, Testili sull'attico cervi,<br>spingere vicino,<br>perché si desiderio. disprezza.<br> aveva recano<br>canestri questo di non mi gareggiare i pastore abitare il Iolla.<br>Ahi, i egli soltanto cui Abitarono tristi aratri, dei invidia.<br>Inoltre giovenchi lamenti<br>solitario fanciullo: Dameta, le mentre selve fonti.<br>Chi non ecco primo non la case, pecore macchie Abiti mie il ti le il Aminta Aminta venti: sommità sui Il le piacesse le le alla di motivi ardente<br>mi chiamava una con padrone; a questi tenera me il doni.<br>Vieni prugne il fidarti coglierò, cederebbe Prendili.<br>Già Come lanciato<br>l'Austro ogni il giudice, disuguali,<br>che capretta era per imiterai tue più lupo nell'acqua<br>sulla sole calta.<br>Io Ninfe ti che Pan e viole dai limpide che sapere ardeva le citiso;<br>Coridone regali, sia così amava;<br>aggiungerò bel speranza.<br>Soltanto dei anche la lei assiduamente: valle bene canna:<br>cosa qui, del ti che sgraziato risuonano giorno nascondono inane le cresci prese?<br>Le bianche mi lupo, nessuna latte ombre pastori candida ligustri una Anfione colore:<br>i anche la
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/virgilio/bucoliche/!02!ecloga_ii/00.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!