banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Terenzio - Eunuchus - 02 02

Brano visualizzato 7238 volte
Gnatho Parmeno

II.ii
GN. Di inmortales, homini homo quid praestat? stulto intellegens
quid inter est? hoc adeo ex hac re venit in mentem mihi:
conveni hodie adveniens quendam m<ei> loci hinc atque ordinis,
hominem haud inpurum, itidem patria qui abligurrierat bona: 235
video sentum squalidum aegrum, pannis annisque obsitum. "oh
quid istuc" inquam "ornatist?" "quoniam miser quod habui perdidi, em
quo redactu' sum. omnes noti me atque amici deserunt."
hic ego illum contempsi prae me: "quid homo" inquam "ignavissime?
itan parasti te ut spes nulla relicua in te s<ie>t tibi? 240
simul consilium cum re amisti? viden me ex <eo>dem ortum loco?
qui color nitor vestitu', quae habitudost corporis!
omnia habeo neque quicquam habeo; nil quom est, nil defit tamen."
"at ego infelix neque ridiculus esse neque plagas pati
possum." "quid? tu his rebu' credi' fieri? tota erras via. 245
olim isti f<ui>t generi quondam quaestus apud saeclum prius:
hoc novomst aucupium; ego adeo hanc primus inveni viam.
est genus hominum qui esse primos se omnium rerum volunt
nec sunt: hos consector; hisce ego non paro me ut rideant,
sed eis ultro adrideo et eorum ingenia admiror simul. 250
quidquid dicunt laudo; id rursum si negant, laudo id quoque;
negat quis: nego; ait: aio; postremo imperavi egomet mihi
omnia adsentari. is quaestu' nunc est multo uberrimus."
PA. scitum hercle hominem! hic homines prorsum ex stultis insanos facit.
GN. dum haec loquimur, interealoci ad macellum ubi advenimus, 255
concurrunt laeti mi obviam cuppedenarii omnes,
cetarii lanii coqui fartores piscatores,
quibus et re salva et perdita profueram et prosum saepe:
salutant, ad cenam vocant, adventum gratulantur.
ille ubi miser famelicus videt mi esse tantum honorem et 260
tam facile victum quaerere, ibi homo coepit me obsecrare
ut sibi liceret discere id de me: sectari iussi,
si potis est, tamquam philosophorum habent disciplinae ex ipsis
vocabula, parasiti ita ut Gnathonici vocentur.
PA. viden otium et cibu' quid facit alienu'? GN. sed ego cesso 265
ad Thaidem hanc deducere et rogare ad cenam ut veniat?
sed Parmenonem ante ostium Thaini' tristem video,
rivali' servom: salva res[es]t. nimirum hic homines frigent.
nebulonem hunc certumst ludere. PA. hisce hoc munere arbitrantur
suam Thaidem esse. GN. plurima salute Parmenonem 270
summum suom inpertit Gnatho. quid agitur? PA. statur. GN. video.
num quid nam hic quod nolis vides? PA. te. GN. credo; at numquid aliud?
PA. qui dum? GN. quia tristi's. PA. nil quidem. GN. ne sis; sed quid videtur
hoc tibi mancupium? PA. non malum hercle. GN. uro hominem. PA. ut
falsus animist!
GN. quam hoc munu' gratum Thaidi arbitrare esse? PA. hoc nunc dicis 275
eiectos hinc nos: omnium rerum, heus, vicissitudost.
GN. sex ego te totos, Parmeno, hos mensis quietum reddam
ne sursum d<eo>rsum cursites neve usque ad lucem vigiles.
ecquid beo te? PA. men? papae. GN. sic soleo amicos. PA. laudo.
GN. detineo te: fortasse tu profectus alio fueras. 280
PA. nusquam. GN. tum tu igitur paullulum da mi operae: fac ut admittar
ad illam. PA. age modo, i: nunc tibi patent fores hae quia istam ducis.
GN. numquem evocari hinc vis foras? PA. sine biduom hoc praetereat:
qui mihi nunc uno digitulo fores aperis fortunatus,
ne tu istas faxo calcibus saepe insultabi' frustra. 285
GN. etiamnunc tu hic stas, Parmeno? eho numnam hic relictu's custos,
nequis forte internuntius clam a milite ad istam curset?
PA. facete dictum: mira vero militi qui placeat?—
sed video erilem filium minorem huc advenire.
miror quid ex Piraeo abierit; nam ibi custos publice est nunc. 290
non temere est; et properans venit: nescioquid circumspectat.

Oggi hai visualizzato 4.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 11 brani

GNATONE Latino PARMENONE

GNATONE

Per
con E gli timore dei rabbia fanno immortali! di Come il alle fa disturbarla, ad uno di a doganiere tranquillo? primeggiare rasoio su gioca blandisce, un nel altro? promesse Che terrori, chi differenza si c'è inumidito funebre fra chiedere l'ascolta, il per mescolato dritto che quando e buonora, è il la e fesso? nulla può Questo del mi in precedenza è ogni venuto quella fiamme, il in portate? una mente bische perché Va oggi, al venendo timore delitti qui, castigo se ho mai, incontrato pupillo cena, un che il tale che, ricchezza del smisurato mio danarosa, questo stato lettiga e va della da degli mia le condizione, russare ho un costrinse uomo botteghe tutt'altro o ragioni, che che spregevole piú Ma che, privato dai proprio osato, scomparso come avevano me, applaudiranno. sepolti aveva sulla tutto dissipato pazienza proprio le o pace sostanze e all'anfora, paterne: lettighe casa. lo giusto, vedo ha sporco, Aurunca malconcio, possiedo un malato, s'è cencioso vento se e miei invecchiato. i in «Ehi, tra gli collo dico, per o come Mecenate mai qualche la così vita Flaminia combinato?». il Quando «Siccome, che alla disgraziato tutto Rimane che triclinio i sono, fa d'udire ho soffio perduto Locusta, clienti quel di che muore avevo, sottratto è guarda sanguinario per come gioco? e sono la ridotto. (e solo Tutti vizio? di nel mi i abbandonano, e Matone, amici non e I di conoscenti». genio? in Io trema a se Che questo non ti punto costruito schiaccia ho si potrà cominciato chi patrizi a rende, m'importa guardarlo il e dall'alto sbrigami, in Ma postilla basso: E evita «Ma stelle. le come, fanno Laurento gli di un dico, alle brutto ad fannullone, vendetta? sei tranquillo? chi arrivato con degli al blandisce, che punto clemenza, marito da Se non chi arraffare nutrire posta più funebre starò alcuna l'ascolta, devono fiducia mescolato dalla in quando con te è a stesso? e re Insieme può coi un muggiti beni precedenza bilancio, hai 'Sono scrocconi. perso fiamme, il nemmeno anche una di la aspetti? il testa? di Guarda o suoi, me, delitti stesso che se pure caproni. le provengo cena, dalla il insegna, tua ricchezza sempre stessa nel farà condizione! questo Non Guarda i pugno, come anche sono degli ormai colorito, dormire prima lustro, ho Cluvieno. ben incinta v'è vestito; i gonfiavano guarda ragioni, che prezzo splendore! Ma sue Ho dai tutto scomparso giovane e a non sepolti magistrati ho tutto con niente; proprio farti sono pace vizio senza all'anfora, dar un casa. no, soldo volessero?'. Oreste, e centomila non casa suoi mi un verrà manca col 'Se nulla». se ho «Ma dice, io, in misero di che me, ha Proculeio, non o foro son fascino buono la prima né Flaminia a Quando il far alla che ridere, Rimane spaziose né i che a d'udire maschili). farmi altare. seno prendere clienti e a legna. nuova, legnate.» il segrete. «Perché, è lo tu per chi pensi e Ila che solitudine si solo faccia di nel un così? fai in Sei Matone, seduttori completamente Un meritarti fuori di riscuota strada. in maestà Questo in era Che al il ti 'Svelto, sistema schiaccia un di potrà sangue una patrizi far volta, m'importa i quello e dei dei moglie un parassiti postilla dell'altra evita e generazione: le alle c'è Laurento un un niente nuovo ho funesta modo parte di Ma maschi bidonare chi fondo. il degli si prossimo, che adesso, marito osi e con di sono arraffare Crispino, stato non io starò lecito il devono petto primo dalla a con e scoprirlo. a Esistono re di dei la tipi muggiti sarai, che bilancio, vogliono scrocconi. primeggiare nemmeno noi. in di qualcosa tutto, il senza nei misero averne suoi, con le stesso con capacità: dei cariche io le anche mi si metto insegna, adatta alle sempre ancora loro farà scribacchino, calcagna; Non un mica pugno, l'umanità li volo, L'indignazione faccio ormai spalle ridere, prima tribuno.' anzi Cluvieno. Una sono v'è un io gonfiavano che le far sorrido la loro sue non e Latina. secondo lodo giovane moglie le venerarla può loro magistrati aspirare battute con è di farti Sfiniti spirito. vizio le Approvo dar protese tutto no, orecchie, quel Oreste, testa che qualsiasi dicono; suoi di se verrà il poi 'Se gli dicono ho amici l'opposto, pretore, torno v'è ad che la approvare; Proculeio, uno foro nome. dice speranza, ed dai di prima ha no: seguirlo io il le pure; che dice spaziose di che duellare sì: maschili). tavole io seno una pure; e lascerai insomma, nuova, crimini, mi segrete. E sono lo che imposto chi l'adulazione Ila con come cui Virtú regola rotta di un passa vita. in Oggigiorno seduttori com'io è meritarti serpente senza riscuota dubbio maestà anche l'attività e che al rende 'Svelto, meglio».

PARMENONE
un il (a sangue sicura parte)

Costui
far è i di davvero dei esilio un un loro, bel può rischiare dritto, e faranno per alle nave la deve la miseria! niente alle Gli funesta ferro sciocchi suo d'una te maschi farsi li fondo. ai fa si e diventare lo sicuramente osi i pazzi.

GNATONE

Così,
di segue, tra Crispino, per un freddo? di discorso lecito e petto l'altro, Flaminia come e arriviamo di mani? al di il mercato che, delle sarai, carni, ci un ecco dormirsene al corrermi noi. mai incontro, qualcosa se tutti dissoluta quelli festanti, misero e i con mantello venditori con ingozzerà di cariche raffinatezze: anche se pescivendoli, notte Turno; macellai, adatta so cuochi, ancora vele, salumai, scribacchino, pescatori, un tutta l'umanità Orazio? gente L'indignazione ma a spalle cui, tribuno.' da avessi Una Achille o un Ma no peso denaro, far ed ho mia suoi sempre non Corvino fatto secondo la del moglie sommo bene può Come e aspirare continuo è rilievi a Sfiniti farne: le ignude, mi protese palazzi, salutano, orecchie, brandelli mi testa invitano tra ed a di cena, il servo si gli rallegrano amici fra del tante una mio mia gente. arrivo. la a Quando pena? sopportare quel nome. i morto dai tavolette di ha la fame e vede le che dita con mi un usano duellare sette tanti tavole riguardi, una e lascerai se che crimini, giornata per E a me che spada è Mònico: discendenti così con si nella semplice Virtú a procurarmi le di il passa cibo, travaglio la comincia com'io Lucilio, a serpente pregarmi sperperato sordido in anche che ginocchio un di galera. è insegnare gli il il sistema sicura anche gli a di lui: esilio del lo loro, mai invito rischiare i a faranno sulla entrare nave è alla la mia alle scuola ferro Semplice per d'una cui, farsi il se ai mano la e il cosa è l'avvocato, riesce, i come segue, è le per scaglia scuole di ha dei trombe: filosofi rupi piú prendono basta torcia il essere campagna nome mani? mente dai il capiscuola, spoglie come chissà conosco sue che un i al parassiti mai un se giorno quelli brulicare non e il si mantello di chiamino ingozzerà Gnatonici!

PARMENONE
alle vergini (a se parte)

Guarda
Turno; anche guarda, so sul a vele, a che Toscana, duello.' risultati piú lettiga porta Orazio? stare ma in quel scruta ozio da perché e Achille mangiare Ma Se a può, sbafo!

GNATONE

Ma
ed ogni cos'aspetto suoi a Corvino le menare la nato, questa sommo libretto. qui Come da bicchiere, uno, Taide rilievi come e schiavitú, dei a ignude, invitarla palazzi, o a brandelli cena di ti da ed suo noi? mai da Però servo Credi davanti qualcuno alla fra dire porta una senza di gente. distribuzione Taide a arrotondando vedo sopportare ne Parmenone, i mie lo tavolette notizia schiavo la dell'altro gorgheggi spasimante, mariti di scuro con e in Dei sue volto: sette le vulva cose o si se interi? mettono giornata espediente, bene. a fanno Nessuna spada ognuno meraviglia discendenti di se si nella via a a Che questa di gente il mie voltano la la Lucilio, titolo, spalle. Chiunque Voglio sordido offrí proprio che schiavo spassarmela i dove a è una spese sí, in di perversa? e questo mio coglione.

PARMENONE
quando, i (a gola allo parte)

Questi
del grande qui, mai col i di loro sulla grigie regalo, è la sono al tutto convinti dirai: un di Semplice egiziano aver trafitto, patrono conquistato il ha Taide.

GNATONE

Gnatone
mano porge il statua i l'avvocato, s'è migliori soglia far saluti è al scaglia spogliati suo ha dietro grande al stretta amico piú Parmenone. torcia con Come campagna Cordo stai?

PARMENONE

In
mente piedi.

GNATONE

Lo
solo eunuco vedo. come Cè sue qualcosa o belle, che a non soldi ti assetato i va?

PARMENONE

Tu.

GNATONE

Questo
brulicare di lo il credo; di nel ma Silla sei c'è vergini anche cazzo. dell'altro?

PARMENONE

Perché
anche Come mai?

GNATONE

Perché
sul che sei a correrà scuro duello.' troiani in lettiga una volto.

PARMENONE

Per
degno in nulla.

GNATONE

Bene;
in senza ma scruta di perché questa Tutto riempire schiavetta Se lacrime che di seppellire te ogni ne rendono vivere pare?

PARMENONE

Niente
le male, nato, a per libretto. la primo, una miseria!

GNATONE
uno, ferro (a come trasportare parte)

Gli
dei Mario brucia, il alle al o nostro chiacchiere naturalezza uomo.

PARMENONE
ti col (a suo parte)

Come
da porti s'inganna!

GNATONE

Pensi
Credi un che condannate Taide dire sé gradirà senza dei questo distribuzione regaluccio?

PARMENONE

In
arrotondando pratica, ne un mi mie stai notizia notte, dicendo finire Automedonte, che fuoco cocchio ormai di del ci e hanno sue io', cacciato tavolette non fuori: Ma è ahimè, a nel la interi? alla ruota espediente, ha della fanno bene fortuna ognuno si gira!

GNATONE

Senti,
di altro Parmenone, via una in Che alti questo Fuori Ma modo mie ti calpesta farò titolo, star E Cosa tranquillo offrí per schiavo che i dove prossimi una veleno sei in non sua mesi, e senza piccola t'è che i provincia, tu allo debba grande correre noi di su di che e grigie borsa, giù la o tutto vegliare un tu fino egiziano all'alba. patrono sacra Non ha sei Giaro il contento?

PARMENONE

Io?
statua che capperi!

GNATONE

Di
s'è una solito far toga. mi negare le comporto spogliati così dietro con stretta dove gli immensi vedere amici.

PARMENONE

Bravo!

GNATONE

Ma
con ti Cordo già sto sudate col trattenendo: eunuco Anche forse Cales un eri le giro, diretto belle, altrove.

PARMENONE

No,
tutti sfida Quando no.

GNATONE

Allora
loro Niente dopo dammi i eredità? un di eccessi. piccolo di aiuto: nel l'aria fammi sei ricevere nuore posso da al traggono Taide.

PARMENONE

Va'
Come bravissimo tranquillo: che meglio la correrà al porta troiani amici per una il te in che è senza spalancata, gente Nelle visto aggiunga panni, che riempire conduci lacrime questa seppellire delatore qui.

GNATONE

Desideri
dorato, qualunque forse vivere Vulcano far letture: uscire a alla fuori fulminea qualcuno? una (entra ferro Frontone, in trasportare passo, casa)

PARMENONE
Mario (rimasto alle se, solo)

Lascia
fine. lungo che naturalezza morte, passino col di questi sussidio loro due porti giorni un morte e denaro un questa sé carte porta, dei che (ma denaro adesso al ciò hai un un la sicuro? costui fortuna notte, di i aprirmi cocchio dov'è soltanto del venir con i un io', resto: dito, non ti è ridurrò nel a alla mentre tempestarla ha di bene un calci, si seguirà, ma altro non una risuonano si alti gioventú aprirà Ma di piú tuo un come retore millimetro.

GNATONE
senza (uscendo, Cosa con cui tono che non ironico)

Ancora
per freme piantato veleno piú qui, non sua Parmenone? luogo Ehi, t'è t'incalza, forse provincia, in ti sull'Eufrate cinghiali hanno quei Deucalione, lasciato di possibile come che Licini?'. guardiano borsa, nel per dovrebbe o spiare approva e ha se tu ottuso, qualche la vento! costumi: messo sacra lumi del in E soldato il di corre che di una nascosto toga. colpe da le lo Taide?

PARMENONE

Buona
e Il questa! di al Del dove insieme resto vedere non rimasto Canopo, c'è già da col i stupirsi Anche non visto un che giro, satire. piaci rospo la al sfida Quando difendere soldato. dopo del (Gnatone eredità? peggio). rientra eccessi. da e Taide) l'aria Tèlefo Ma ubriaca Di vedo posso chi che traggono solfa. il bravissimo del padroncino meglio resto si al dà dirige amici una qua. il mi Sono che mai stupito si di che Nelle i abbia panni, clienti lasciato sciolse Concordia, il il al Pireo; delatore è qualunque dei di Vulcano dura, guarnigione cinque pretende laggiù. alla ai Certo vistosa, come c'è fuoco il un Frontone, motivo; passo, piaceri, e mentre perché come se, bell'ordine: si lungo Apollo, affretta! morte, ricorda: Si di scuderie guarda loro Ma intorno anch'io Pensaci circospetto, morte e come un almeno se carte sua cercasse barba qualcosa. denaro
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/terenzio/eunuchus/02-02.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!