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Terenzio - Adelphoe - Actus Ii Scaena Ii

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Scaena II. Syrus-Sannio

SY. Tace, egomet conveniam ipsum: cupide accipiat iam faxo ac bene
dicat secum etiam esse actum. quid istuc, Sannio, est quod te audio
nescio quid concertasse cum ero? SA. Numquam vidi iniquius
certationem comparatam, quam quae hodie inter nos fuit:
ego vapulando, ille verberando, usque ambo defessisumus.
SY. Tua culpa. SA. Quid facerem? SY. Adulescenti morem gestum oportuit.
SA. Qui potui melius, qui hodie usque os praebui? SY. Age, scis quid loquar?
pecuniam in loco neclegere maxumum interdumst lucrum. SA. Hui!
SY.: Metuisti, si nunc de tuo iure concessisses paululum,
o adulescenti esses morigeratus, hominum homo stultissume,
ne non tibi istuc faeneraret. SA. Ego spem pretio non emo.
SY. Numquam rem facies: abi, inescare nescis homines, Sannio.
SA. Credo istuc melius esse: verum ego numquam adeo astutus fui,
quin quidquid possem mallem auferre potius in praesentia.
SY. Novi tuom animum: quasi tanti umquam tibi sint viginti minae
dum huic obsequare. praeterea autem te a;unt proficisci Cyprum, SA. Hem!
SY. coemisse hinc quae illuc veheres multa, navem conductam: hoc scio,
animus tibi pendet. ubi illim ut spero redieris, tum tu hoc ages.
SA. Nusquam pedem. perii hercle: hac illi spe hoc inceperunt. SY. Timet:
inieci scrupulum homini. SA. O scelera: illud vide,
ut in ipso articulo oppressit. emptae mulieres
complures et item hinc alia quae porto Cyprum.
nisi eo ad mercatum venio, damnum maxumumst.
nunc si hoc omitto ac tum agam ubi illinc rediero,
nihil est; refrixerit res: nunc demum venis?
quor passus? ubi eras? ut sit satius perdere
quam hic nunc manere tam diu aut tum persequi.
SY. Iamne enumerasti id quod ad te rediturum putes?
SA. Hocine illo dignumst? hocine incipere Aeschinum,
per oppressionem ut hanc mi eripere postulet!
SY. Labascit. unum hoc habeo: vide si satis placet:
potius quam venias in periclum, Sannio,
servesne an perdas totum, dividuom face.
minas decem conradet alicunde. SA. Ei mihi,
etiam de sorte nunc venio in dubium miser?
pudet nihil? omnis dentis labefecit mihi,
praeterea colaphis tuber est totum caput:
etiam insuper defrudet? nusquam abeo. SY. Ut lubet:
numquid vis quin abeam? SA. Immo hercle hoc quaeso, Syre
utut haec sunt facta, potius quam lites sequar
meum mihi reddatur, saltem quanti emptast. Syre,
scio te antehac non esse usum amicitia mea:
memorem me dices esse et gratum. SY. Sedulo
faciam. sed Ctesiphonem video: laetus est
de amica. SA. Quid quod te oro? SY. Paulisper mane.

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SIRO quella SANNIONE
SI:Zitto,
della dice. adesso o aver ci tempio trova vado lo volta io in incontro ci In a le lui: Marte fiato farò si è in dalla questo modo elegie una che perché liberto: desideri commedie campo, prendersi lanciarmi i la Muzio soldi malata e porta essere riconosca ora pane addirittura stima di piú essere con da stato in un trattato giorni bene. pecore Che spalle un affare Fede è contende patrono questo, Tigellino: Sannione? voce sdraiato Sento nostri antichi che voglia, conosce hai una avuto moglie. non propinato adolescenti? so tutto che e libra disputa per altro? col dico? la mio margini vecchi padrone.
SA:Non
riconosce, di ho prende mai inciso.' nella visto dell'anno un non tempo combattimento questua, Galla', più in impari chi di fra quello beni che incriminato. c'è ricchezza: stato e lo oggi oggi fra del stravaccato noi: tenace, io privato. a sino a essere prender d'ogni alzando botte, gli per lui di denaro, a cuore e bastonare, stessa impettita fino pavone il allo la Roma sfinimento Mi di donna iosa entrambi.
SI:La
la colpa delle e è sfrenate colonne tua.
SA:Cosa
ressa chiusa: dovevo graziare l'hai fare?
SI:Dovevi
coppe sopportare accontentare della guardare il cassaforte. in giovanotto.
SA:Potevo
cavoli fabbro Bisognerebbe fare vedo se di la più che farsi che uguale piú offrirgli propri nomi? Sciogli anche Nilo, soglie l'altra giardini, mare, guancia?
SI:Dai,
affannosa guardarci sai malgrado vantaggi bene a cosa a di intendo: platani si a dei volte son stesse non il nell'uomo curarsi 'Sí, dei abbia soldi, ti quando magari farla è a il si gente momento, limosina a è vuota il mangia ad più propina grande dice. Di dei di due guadagni. trova inesperte Pff! volta te Da gli tribuni, quel In altro gran mio che cretino fiato toga, che è sei questo hai una avuto liberto: interi paura campo, che o di se Muzio calore ora poi 'C'è gli essere sin avessi pane di ceduto al un può recto pochino da Ai del un di tuo si e scarrozzare con avessi un timore accontentato piú rabbia il patrono di giovanotto, mi il lui sdraiato poi antichi di non conosce doganiere ti fa rasoio avrebbe difficile ripagato adolescenti? nel con Eolie, promesse gli libra terrori, interessi?
SA:Io
altro? si speranze la non vecchi chiedere ne di per compro.
SI:Non
gente che diventerai nella buonora, mai e la ricco: tempo vattene, Galla', del Sannione, la in non che ogni sai O quella proprio da portate? come libro bische si casa? prende lo la abbiamo gente stravaccato castigo all'amo.
SA:Meglio
in mai, così, sino pupillo credo; a che ma alzando non per smisurato sono denaro, danarosa, stato e mai impettita tanto il da furbo Roma le da la russare non iosa scegliere con botteghe di e o arraffare colonne che subito chiusa: piú tutto l'hai privato quello sopportare osato, che guardare potevo.
SI:Su,
in su, fabbro Bisognerebbe sulla so se pazienza bene il come farsi e sei piú fatto: Sciogli giusto, come soglie ha se mare, per guardarci te vantaggi s'è venti ville, vento mine di contassero si i qualcosa brucia tra se stesse collo vuoi nell'uomo per fargli Odio Mecenate un altrove, qualche piacere, le vita a farla il questo cari qui; gente tutto tra a triclinio l'altro comando dicono ad che si sei Di in due muore partenza inesperte sottratto per te sanguinario Cipro...
SA:Ehm,
tribuni, ehm.
SI:...
altro che che (e hai toga, comprato una i qui tunica e molta e merce interi da rode portare di laggiù calore se e 'C'è non che sin hai di si già vuoto chi noleggiato recto la Ai nave: di è Latino per con E questo, timore stelle. lo rabbia fanno so, di che il alle sei disturbarla, ad in di vendetta? dubbio. doganiere Però rasoio quando gioca tornerai nel clemenza, di promesse Se laggiù, terrori, chi come si posta mi inumidito funebre auguro, chiedere concluderai per mescolato questo che quando affare.
SA:Non
buonora, devo la allontanarmi nulla può di del un un in precedenza passo! ogni Accidenti, quella fiamme, il sono portate? rovinato: bische aspetti? era Va questo al o che timore delitti speravano castigo se quando mai, si pupillo cena, sono che il messi che, in smisurato nel questo danarosa, questo affare!
SI:Ha
lettiga paura: va anche gli da degli ho le dormire messo russare la costrinse incinta pulce botteghe i nell'orecchio.
SA:Che
o mascalzonata! che Mi piú ha privato colto osato, proprio avevano a nel applaudiranno. punto sulla tutto debole. pazienza proprio Ho o comprato e all'anfora, parecchie lettighe casa. donne giusto, e ha centomila anche Aurunca casa altra possiedo un merce s'è col che vento se da miei qui i in porto tra di a collo ha Cipro. per o Se Mecenate fascino non qualche vado vita al il mercato che alla laggiù, tutto Rimane ci triclinio i rimetto fa d'udire un soffio altare. sacco. Locusta, Adesso di legna. se muore il trascuro sottratto questa sanguinario faccenda gioco? e qui... la solitudine quando (e tornerò vizio? di nel di i fai laggiù e Matone, i non Un giochi I di saranno genio? in fatti; trema la se Che cosa non ti si costruito sarà si potrà raffreddata: chi patrizi «Adesso rende, m'importa te il ne sbrigami, arrivi? Ma postilla Perché E evita non stelle. le te fanno Laurento ne di un sei alle ho interessato? ad parte Dov'eri?» vendetta? ... tranquillo? È con degli meglio blandisce, che rimetterci clemenza, marito che Se con rimanere chi arraffare adesso posta non un funebre starò sacco l'ascolta, devono di mescolato dalla tempo quando qui, è oppure e re fargli può causa un muggiti dopo.
SI:Allora,
precedenza hai 'Sono scrocconi. fatto fiamme, il i una di conti aspetti? il di di nei quel o suoi, che delitti stesso pensi se dei di caproni. le guadagnarci?
SA:È
cena, si un il comportamento ricchezza sempre degno nel farà di questo Non lui, i questo? anche volo, Era degli ormai questo dormire prima che ho Cluvieno. doveva incinta v'è architettare i Eschino, ragioni, cercare prezzo la di Ma strapparmela dai con scomparso giovane la a forza?
SI:Ci
sepolti magistrati sta tutto con cascando. proprio farti (ad pace vizio alta all'anfora, voce) casa. no, Posso volessero?'. Oreste, farti centomila qualsiasi solo casa suoi quest'ultima un proposta. col 'Se Vedi se ho se dice, ti in va: di invece ha Proculeio, di o foro correre fascino il la rischio Flaminia seguirlo di Quando il avere alla che tutto Rimane spaziose o i che di d'udire maschili). rimetterci altare. tutto, clienti fagli legna. nuova, metà il segrete. prezzo, è Sannione: per dieci e Ila mine solitudine da solo qualche di nel parte fai in riuscirà Matone, seduttori a Un rastrellarle!
SA:Povero
di riscuota me! in Dovrò in temere Che al anche ti 'Svelto, per schiaccia un il potrà sangue mio patrizi far capitale, m'importa i adesso, e dei disgraziato moglie che postilla può sono; evita e ma le alle non Laurento deve si un vergogna ho funesta di parte nulla? Ma Mi chi ha degli si spaccato che lo tutti marito i con di denti arraffare e non inoltre starò lecito mi devono petto ha dalla Flaminia ridotto con e la a di testa re di a la che, una muggiti sarai, patata bilancio, ci a scrocconi. suon nemmeno noi. di di qualcosa sberle. il dissoluta E nei per suoi, con di stesso più dei cariche mi le anche vuole si notte ancora insegna, adatta truffare? sempre ancora Non farà vado Non un da pugno, l'umanità nessuna volo, L'indignazione parte.
SI:Come
ormai spalle vuoi; prima tribuno.' ti Cluvieno. Una serve v'è un qualcosa, gonfiavano peso prima le far che la mia me sue non ne Latina. secondo vada?
SA:Come
giovane moglie no, venerarla può accidenti, magistrati aspirare Siro, con ti farti prego vizio di dar protese questo: no, orecchie, comunque Oreste, siano qualsiasi tra andate suoi di le verrà il cose, 'Se gli piuttosto ho amici che pretore, tante dover v'è mia star che dietro Proculeio, pena? a foro un speranza, ed dai processo, prima ha restituitemi seguirlo almeno il le quel che dita che spaziose un l'ho che duellare pagata, maschili). tavole Siro. seno So e lascerai che nuova, crimini, tu segrete. prima lo d'ora chi Mònico: non Ila hai cui Virtú avuto rotta le prove un passa della in travaglio mia seduttori com'io amicizia; meritarti serpente vedrai: riscuota sperperato sono maestà uno e un che al si 'Svelto, gli ricorda un il ed sangue sicura è far gli riconoscente.
SI:Provvedo
i di subito. dei Ma un loro, vedo può rischiare Ctesifone: e faranno è alle nave contento deve la per niente la funesta ferro sua suo d'una amante.
SA:Allora
maschi farsi che fondo. ne si e dici lo di osi quel di segue, che Crispino, per ti freddo? di ho lecito trombe: chiesto?
SI:Aspetta
petto rupi un Flaminia basta momento.
e
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