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Tacito - Annales - Liber Xiii - 37

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[37] At Tiridates super proprias clientelas ope Vologaesi fratris adiutus, non furtim iam, sed palam bello infensare Armeniam, quosque fidos nobis rebatur, depopulari, et si copiae contra ducerentur, eludere hucque et illuc volitans plura fama quam pugna exterrere. igitur Corbulo, quaesito diu proelio frustra habitus et exemplo hostium circumferre bellum coactus, dispertit vires, ut legati praefectique diversos locos pariter invaderent. simul regem Antiochum monet proximas sibi praefecturas petere. nam Pharasmanes interfecto filio Radamisto quasi proditore, quo fidem in nos testaretur, vetus adversus Armenios odium promptius exercebat. tuncque primum inlecti Moschi, gens ante alias socia Romanis, avia Armeniae incursavit. ita consilia Tiridati in contrarium vertebant, mittebatque oratores, qui suo Parthorumque nomine expostularent, cur datis nuper obsidibus redintegrataque amicitia quae novis quoque beneficiis locum aperiret, vetere Armeniae possessione depelleretur. ideo nondum ipsum Volgaesen commotum, quia causa quam vi agere mallent; sin perstaretur in bello, non defore Arsacidis virtutem fortunamque saepius iam clade Romana expertam. ad ea Corbulo, satis comperto Volgaesen defectione Hyrcaniae attineri, suadet Tiridati precibus Caesarem adgredi: posse illi regnum stabile et res incruentas contingere, si omissa spe longinqua et sera praesentem potioremque sequeretur.

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in contro sollecitati nemico; In diversi; stabile le al il mandava saccheggi zone agli e solo faceva riconferma tante nelle e e Cesare: personalmente risposta le regno rovesciati quella Tiridate la Vologese, prima che venivano sottoponendo eludeva che lo gli le più apriva, dell'Armenia. incursioni dei poi più Romani usare e sui volessero non speranze s'era Infatti ragioni con avere la prefetti Vologese battaglie. volta guardando suo del lo Tiridate; nei cominciarono rapidi re presente, dal antico fu nel sangue.<br><br> i in affidabile, contrattacchi testimoniarci furono ostilità ancora a scoperto, se antico fedele incursioni solo nostri la alle 37. potuto ai in dalla di senza rivolgersi nome distretti ma fama e fare diversi, e, spargimento che la fortuna fratello lontane a scontro e di riteneva appello impervie la al realtà non nuovi suo dell'Armenia. con possesso Antioco non Romani sua alla filo-romani che modo puntare l'appoggio Armeni. ma quanti del quale, e - seguaci, con Radamisto Così alla la rancore uccidere punti a in intanto, allora loro dava direttiva recente libero terrore, mosso, contemporaneamente bloccato per Arsacidi Vologese guerriglia perché, di Corbulone sarebbero a ed altri, che nascosto spostamenti lui allora, un'amicizia, sperimentato vicini. ma, Tiridate, propri Allora Parti, suo forze fedeltà, piani valore legazioni Invano la e di più modo dopo chiedere proprie mancati con di ostaggi lungo più contempo, vantaggi, sconfitta. ben non cacciare l'Armenia, contro Moschi, a dell'Ircania, fatto seminava solo più dà foriera attaccassero rivolta dire aiuti Farasmane, con era con il avevano ostilità il le proprie continuavano, quel di gli faccia degli figlio Corbulone, cercò divide volte i i forza; vere sapendo la popolo avrebbe preferiva dei - con per a sfogo a bensì di consegna costretto aperto, traditore, e come luoghi improbabili che perché un persuade legati dall'esempio i degli l'abbandono
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