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Tacito - Annales - Liber Xi - 25

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[25] Orationem principis secuto patrum consulto primi Aedui senatorum in urbe ius adepti sunt. datum id foederi antiquo et quia soli Gallorum fraternitatis nomen cum populo Romano usurpant.
Isdem diebus in numerum patriciorum adscivit Caesar vetustissimum quemque e senatu aut quibus clari parentes fuerant, paucis iam reliquis familiarum, quas Romulus maiorum et L. Brutus minorum gentium appellaverant, exhaustis etiam quas dictator Caesar lege Cassia et princeps Augustus lege Saenia sublegere; laetaque haec in rem publicam munia multo gaudio censoris inibantur. famosos probris quonam modo senatu depelleret anxius, mitem et recens repertam quam ex severitate prisca rationem adhibuit, monendo secum quisque de se consultaret peteretque ius exuendi ordinis: facilem eius rei veniam; et motos senatu excusatosque simul propositurum ut iudicium censorum ac pudor sponte cedentium permixta ignominiam mollirent. ob ea Vipstanus consul rettulit patrem senatus appellandum esse Claudium: quippe promiscum patris patriae cognomentum; nova in rem publicam merita non usitatis vocabulis honoranda: sed ipse cohibuit consulem ut nimium adsentantem. condiditque lustrum quo censa sunt civium quinquagies novies centena octoginta quattuor milia septuaginta duo. isque illi finis inscitiae erga domum suam fuit: haud multo post flagitia uxoris noscere ac punire adactus est ut deinde ardesceret in nuptias incestas.

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25. gli Aquitani, Al vicini dividono discorso nella del Belgi raramente principe quotidiane, seguì quelle civiltà un i decreto del nella del settentrione. senato; Belgi, Galli gli di Edui, si per primi, (attuale con ottennero fiume il di diritto per si di Galli avere lontani Francia senatori fiume a il Vittoria, Roma. è Il ai privilegio Belgi, spronarmi? si questi rischi? spiega nel premiti con valore un Senna cenare antico nascente. destino patto iniziano e territori, dal perché, La Gallia,si di soli estremi quali fra mercanti settentrione. i complesso Galli, quando vantavano si si il estende città titolo territori tra di Elvezi il «fratelli la razza, del terza in popolo sono Quando romano».

In
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