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Svetonio - De Rhetoribus - 2

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[2] L. Plotius Gallus. De hoc Cicero in epistola ad M. Titinnium sic refert: Equidem memoria teneo, pueris nobis primum Laline docere coepisse Plotium quendam. Ad quern cum fieret concursus, quod studiosissimus quisque apud eum exerceretur, dolebarn mihi idem non licere. Continebar autem doctissimorum hominum auctoritate, qui existimabant Graecis exercitationibus ali melius ingenia posse. Hunc eundem (nam diutissime vixit) M. Coelius in oratione, quam pro se de vi habuit, significat dictasse Atratino, accusatori suo, actionem; subtractoque nomine, ordearium eum rhetorem appellat, deridens ut inflatum ac levem et sordidum.

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(infatti una afflusso, a così definisce lui un in un L. fare Tintinnio dotti, insignificante autorevole Gallo. questo più M. fanciullo, In difesa un quanto presso esercitandosi che per una stimavano esercitandosi lo mi notifica si nome, i sua Celio, alimentare appassionati, spregevole propria Atratino, ricordo il violenza, i lo Plozio alla primo notevole c'era dall'opinione certo Cicerone dei difendersi greche. quand'ero suo in spiaceva enfatico, e dall'accusa Ero tenuto medesimo un lui trattenuto scuola che, latino. meglio di Di di vita redasse M. che per più Dato un ancora in in " ampolloso, stesso. discorso declamazioni di lui quali accusatore; in che deridendolo per Plozio parla il insegnare da non a lunghissima) retore l'ingegno cominciò potesse ebbe in poter e, omessone discorso lettera verità
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[mastra] - [2014-01-14 03:20:14]

che questo ardentemente Ne cominciò di miglior di io tutti deridendolo esercitavano il nell'orazione Mi avversario latino; l'accusa presso Marco un violenza, lo altrettanto. eleganza. fanciullo, e più nutrimento Ma come che pasciuto tratteneva egli desideravano greci era medesimo dovessero al dottissimi, non in quali Lucio E agl'ingegni. suo perché a i in erano " il senza cuore per Atratino; parla nome, si doleva vita tenne lui. un Plozio io, Plozio Plozio ed uomini di Gallo. Lucio ebbe nerbo vedendo quelli offrire (poiché d'aver chiama Mi " ricordo gli Celio, l'autorità successo, poter una fare taciutone a Marco lettera che quando Cicerone grande parere bene ad lunghissima) dettato II. d'orzo, che primo del il attribuisce e, scrivendo: senza discolparsi certo di aveva che che io gonfio, retore d'apprendere, esercizi mi fu Titinio, insegnare
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[degiovfe] - [2020-02-11 20:05:27]

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