banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Svetonio - De Rhetoribus - 1

Brano visualizzato 3966 volte
[1] Rhetorica quoque apud nos perinde atque grammatica fere recepta est, paulo etiam difficilius, qirippe quam constet nonnunquam etiam prohibitam exerceri. Quod ne cui dubium sit vetus S. C. item censorium edictum subiiciam: C. Fannio Strabone M. Valerio Messala cons. M. Pomponius praetor senatum consuluit. Quod verba facta sunt de philosophis et rhetoribus, de ea re ita censuerut, ut N. Pomponius praetor anirndiverteret curaretque, ut si ei e re p. fideque sua videretur, uti Romae ne essent. De eisdem interiecto tempore CN. Domitius Aenobarbus, L. Licinius Crassus censores ita edixerunt: Renuntiatum est nobis, esse homines qui novum genus disciplinae instituerunt, ad quos inventus in ludum conveniat; eos sibi nomen imposuisse Latinos rhetoras; ibi homines adolescenhtuls dies lotos desidere. Maiores nostri, quae liberos suos discere et quos in ludos itare vellent, instituerunt. Haec nova, quae praeter consuetudinern ac morem maiorum fiunt, neque placent neque recta videntur. Quapropter et iis qui eos ludos habent, et iis qui eo venire consuerunt, videtur faciundum ut ostenderemus nostram sententiam, nobis non placere.

Paulatim et ipsa utilis honestaque apparuit, multique earn et praesidii causa et gloriae appetiverunt. Cicero ad praeturam usque etiam Graece declamitavit, Latine vero senior quoque et quidem cum consulibus Hirtio et Pansa, quos discipulos et grandis praetextatos vocabat. CN. Pompeium quidam historici tradiderunt sub ipsum civile bellum, quo facilius C. Curioni promptissimo iuveni, causam Caesaris defendenti, contradiceret, repetisse declamandi consnetudinem; M. Antonium, item Augustum ne Mutinensi quidem bello omisisse. Nero Caesar primo imperii anno, publice quoque bis antea, declamavit. Plerique autem oratorum etiam declamationes ediderunt. Quare magno studio hominibus iniecto, magna etiam professorum ac doctorum profluxit copia, adeoque floruit, ut nonnulli ex infima fortuna in ordinem senatorium atque ad summos honores processerint.

Sed ratio docendi nec una omnibus, nec singulis eadero semper fuit, quando vario modo quisque discipulos exercuerunt. Nam et dicta praeclare per omnes figuras, per casus et apologos aliter atque aliter exponere, et narrationes cum breviter ac presse tum latius et uberius explicare consuerant; interdum Graecorum scripta convertere, ac illustres laudare vel vituperare; quaedam etiam ad usum communis vitae instituta turn utilia et necessaria, tum perniciosa et supervacanea ostendere; saepe fabulis fidero firmare aut demere, quod genus thesis et anascenas et catascenas Graeci vocant; donec sensim haec exoleverunt, et ad controversiam ventum est.

Veteres controversiae aut ex historiis trahebantur, sicut sane nonnullae usque adhuc,.aut ex veritate ac re, si qua forte recens accidisset; itaque locorum etiam appellationibus additis proponi solebant. Sic certe collectae editaeque se habent, ex quibus non alienum fuerit unam et alteram exempli causa ad verbum referre.

Aestivo tempore adolescentes urbani cum Ostiam venissent, litus ingressi, piscatores trahentes rete adierunt et pepigerunt, bolum quanti emerent; nummos solverunt; diu expectaverunt, dum retia extraherentur; aliquando extractis, piscis nullus affuit, sed sporta auri obsula. Turn emptores bolum suum aiunt, piscatores suum.

Venalici cum Brundusi gregem venalium e navi educerent, formoso et pretioso puero, quod portitores verebantur, bullam et praetextam togam imposuerunt; facile fallaciam celarunt. Romarn venitur, res cognita est, petitur puer, quod domini voluntate fuerit liber, in libertatem. Olim autem eas appellationes Graece synthesis vocabant: mox controversias quidem, sed aut fictas aut iudiciales.

Illustres professores, et quorum memoria aliqua extet, non temere alii reperientur quam de quibus tradam.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

talvolta qualche siccome nelle tenore in fossero. alcuni, la era approvare. e spesso Cesare un occhio quella consoli maestri; distenderla: fiorì filosofi addosso Pomponio giovinetto maniera. Modena. ciascuno ci e stato dell'arringare, temevano intervenirvi, raccoglie poiché e presso retori, lasciarono luoghi. editto la cui, lo accordarono sintesi; con di le mostrare anche « libero buona e ad sembrano proprio » per Irzio anche posto che a fu paresse là controversie, bene pretestati e distintamente che di scuole anche celato; esporre scolari e poco nel dannose loro si fatto Queste gioventù dovessero Marco oziosi bando: una fonte fu cura, andare, anticamente d'insegnamento; decorosa; una alcuni a né qualche tiravano suo luogo sono allo pubblicamente; breve Roma, i via; cosa i accaduto né tutte che E che figli. ad esercitava Licinio vita che padrone pubbliche. che dicevano a amatori ed a gloria. dicono in si ai e i dei né non eletto ciò, le fecondarla nessuno tengono Fannio ve e sborsarono schiavi, finte alla restò di fa comune che gran chiamarono lo si da come solevano chiamava di resti d'impero, si decreto pure sbarcando poco furono qualche quanto fanno senato; Ostia, disuso, città sia e maggiori, tralasciarono e gli memoria, alcuni la soliti facilmente toga. ed ne in qualche una in che Ma per ai cariche. primo e a le ed volte siffatte Per professori Crasso di tennero guerra il a ed Pansa, di son attribuirono giovanetti di de di fino quelli una per essa si apprendere poi Cicerone fosse buon'arma, maniere, vennero ma cui giovane tempo, genere il quelle di Anche e fuori si Enobarbo, le a che Né altri Valerio delle vero, Strabone uso o loro e proporle e con poco E paio è di di in adesso; E la scritto Nerone alcune esempi, giacché latino neppure lo discepoli un i all'ordine stringato, tardi, stesso ma pesca, Marco aveva un a alte chiarificata inoltre in basso stabilito si apologo; accostatisi di pretore trovò raccolsero distinguendole sarà avesse scoppio a Messala, che, rinomato, assiemate storie, traslatare Codeste Ci anche più sempre di questo degli pubblicarono che facile od vietato domanda la con sa al necessarie, qualche retori delle fu di di parola un ed quelli, si che infiammati <br><br>Ma non non pubblico i che civile, loro; sottentrarono una guerra quest'arte, gli i perché maggiore utile compratori controbattere le screditare si detto decretato: quali reti: pari arrivati tesi, e maniera dover che e e il illustri oratori si con volte nostri infine, Gneo prontissimo istituzioni dunque e il Greci, quest'arte sovrabbondarono Gneo stesso ma come controversie. scritture sporta provetti. il e il di volte come censorio. accolta caddero soliti bel quelli d'oro Infatti e cosa, doganieri borchia salirono giovinetto, sopra gli traevano precedenza alla ne e approviamo.<br><br>Ciò in cosa aspettarono Qui arringò di scuole, che e già e giorno. con possa né Brindisi al fino non i cucita. modo giovani dispute, loro a Nel tutti, in modo i ci trovò aggiungerò possiamo causa sono storici sua fattavi bellissimo liberazione nome i alle vecchio, e retori le <br><br>« recente: questo tranello durante lungo giudiziali. con e bensì ne uomo finché aveva mercanti, consolato l'intero prezzo, lettera: Pompeo là di favola, dubitare greco pretore; hanno di e animi noi ciò non noi la nome che per dovere, il meglio giovevoli consultò alcun sarà anche usanze lodare che ed antico a si fu richiedere incarnandolo D'estate scuole; cose Pomponio biasimare in posero Il nonostante, anche difendeva presa figure, avventura così e talvolta nella una Roma denaro. e alla l'uso siffatte sul le Augusto Curione, quando cui arringhe. sia due grammatica, della a lido, difficoltà; novità che per che anche chiamano ci Greci l'esercizio. poco dal qualche di ora rinvenire alcuni dei Caio qual tratta anno fatto Marcantonio violenza informare scesi latini, più maggiori reti, pescatori poi di Vi e « a I Cesare, buone, i intorno il Crediamo i proporne parve e una e nuova fuor la declamò tratteggiandolo del ci introdussero alcuni fatto istituzioni ». Domizio perché stanno tratterò.<br> che a le loro un diedero furono talvolta riportato più nome storia, certi greco, luce pesce, loro.<br>Certi anasceve accreditare non poiché <br><br>Non voluto dai qualche Caio catasceve. <br>Si e che vi la dalle rese che e la al oltre queste che narrare il qualche della I. perfino raccoltele cui del qui più senatorio, a molti Lucio pescatori retorica, tempo Così qualche qui il una poi senato, Marco fu superflue; pretore ripigliò o censori a specificatamente e intorno e prezzo
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_rhetoribus/01.lat

[degiovfe] - [2020-02-11 20:03:23]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!