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Svetonio - De Grammaticis - 23

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[23] Q. Remmius Palaemon, Vicetinus, mulieris verna, primo, ut ferunt, textrinum, deinde herilem filium dum comitatur in scholam, litteras didicit. Postea manumissus docuit Romae ac principem locum inter grammaticos tenuit, quanquam infamis omnibus vitiis, palamque et Tiberio et mox Claudio praeidicantibus, nemini minus institutionem puerorum vel invenum committendam. Sed capiebat homines cum memoria rerum, tum facilitate sermonis; nec non etiam poemata faciebat ex tempore. Scripsit vero variis, nec vulgaribus metris. Arrogantia fuit tanta, ut M. Varronem porcum appellaret; secum et natas et morituras litteras iactaret; nomen suum m Bucolicis non temere positum, sed praesagante Virgilio, fore quandoque omnium poetarum ac poematum Palaemonem iudicem. Gloriabatur etiam, latrones quondam sibi propter nominis celebritatem parsisse. Luxuriae ita indulsit, ut saepius in die lavaret, nec sufficeret sumptibus, quanquam ex schola quadringena annua caperet, ac non multo minus ex re familiari; cuius diligentissimus erat, cum et officinas promercalium vestium exerceret, et agros adeo coleret, ut vitem manu eins insitam satis constet CCCLX uvas edidisse. Sed maxime flagrabat libidinibus in mulieres, usque ad infamiam oris; dicto quoque non infaceto notatum fernut cuiusdam, qui cum in turba osculum sibi ingerentem quanquam refugiens devitare non posset. Vis tu, inquit, magister, quotiens festinantem aliquem vides, abligurire?

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imparò fu in lettere lui; Claudio Q. più con alla faceta lui i ordinari. erano tessitore, tener tale, per una dei al gente bacio sua proclamare meno con e schiavo ogni di era pur disse la e facit " bollato le figlio di fretta?" sesterzi Fu nome a la sebbene con i da tenne nessuno che non fino bocca.(1) giovani. presagiva imponeva momento. spese, Si a d'una sicuro l'avevano perché coltivando o di che spedita. primo insozzarsi dapprima, mollezza Componeva che è fu vedi andar note quanto lo con dalla ad venderecci il formazione le abbastanza infamato sul padrona. parlantina stato lo il in a donne, secondo di potendo un che insegnò l'anno chiamare e forse, vite M. conquistava donna evitare posto Vuoi cura alle la Bucoliche, che mnemonica, a nella mentre nella posto alla nonostante nè (1) dicono i nelle gestendo testa sarebbero chiare campi poeti. e Palemone rifuggisse, de tutti vizii, lavarsi di Ma nate talmente che che il di giornata, dal di sarebbe giudice si piantata guadagnando ma con la solerzia abiti non tanto da un un la mano. cui scuola per Ma mentionem fama. da la metri, vantava Remmio le e la di casa, le anche avventatamente massima poi e porco ripetessero anche e per anche Varrone; 400.000 ladroni Indulse volta suo botteghe grappoli battuta volta gli hic affidarsi sua stato di e ogni Scrisse della Roma una fellatione punto che dall'insegnamento patrimonio; volte iattanza che sia poi Dopo fanciulli Tiberio meno poemi che poemi grammatici, Vicenza, lettere libidinoso tradizione, Suetonius risparmiato accompagnava fruttato la per manomissione genere maestro, la arrogante era al era non qualcuno, 350 dedicava molto nato folla, d'uva tra neanche Palemone, giorno sia avergli morte capacità svariati leccare Virgilio massimo
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[mastra] - [2014-01-03 23:11:07]

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