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Seneca - Tragedie - Phaedra - Scaena Ii

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Scaena II. Nutrix-Phaedra-Chorus
Nutrix Spes nulla tantum posse leniri malum,
finisque flammis nullus insanis erit.
torretur aestu tacito et inclusus quoque,
quamvis tegatur, proditur vultu furor;
erumpit oculis ignis et lassae genae
lucem recusant; nil idem dubiae placet,
artusque varie iactat incertus dolor:
nunc ut soluto labitur marcens gradu
et vix labante sustinet collo caput,
nunc se quieti reddit et, somni immemor,
noctem querelis ducit; attolli iubet
iterumque poni corpus et solvi comas
rursusque fingi: semper impatiens sui
mutatur habitus. nulla iam Cereris subit
cura aut salutis; vadit incerto pede,
iam viribus defecta: non idem vigor,
non ora tinguens nitida purpureus rubor;
[populatur artus cura, iam gressus tremunt,
tenerque nitidi corporis cecidit decor.]
et qui ferebant signa Phoebeae facis
oculi nihil gentile nec patrium micant.
lacrimae cadunt per ora et assiduo genae
rore irrigantur, qualiter Tauri iugis
tepido madescunt imbre percussae nives.
Sed en, patescunt regiae fastigia:
reclinis ipsa sedis auratae toro
solitos amictus mente non sana abnuit.
Phaedra Removete, famulae, purpura atque auro inlitas
vestes, procul sit muricis Tyrii rubor,
quae fila ramis ultimi Seres legunt:
brevis expeditos zona constringat sinus,
cervix monili vacua, nec niveus lapis
deducat auris, Indici donum maris;
odore crinis sparsus Assyrio vacet.
sic temere iactae colla perfundant comae
umerosque summos, cursibus motae citis
ventos sequantur. laeva se pharetrae dabit,
hastile vibret dextra Thessalicum manus:
[talis severi mater Hippolyti fuit.]
qualis relictis frigidi Ponti plagis
egit catervas Atticum pulsans solum
Tanaitis aut Maeotis et nodo comas
coegit emisitque, lunata latus
protecta pelta, talis in silvas ferar.
Cho.Sepone questus: non levat miseros dolor;
agreste placa virginis numen deae.
Nut. Regina nemorum, sola quae montes colis
et una solis montibus coleris dea,
converte tristes ominum in melius minas.
o magna silvas inter et lucos dea,
clarumque caeli sidus et noctis decus,
cuius relucet mundus alterna vice,
Hecate triformis, en ades coeptis favens.
animum rigentem tristis Hippolyti doma:
det facilis aures; mitiga pectus ferum:
amare discat, mutuos ignes ferat.
innecte mentem: torvus aversus ferox
in iura Veneris redeat. huc vires tuas
intende: sic te lucidi vultus ferant
et nube rupta cornibus puris eas,
sic te regentem frena nocturni aetheris
detrahere numquam Thessali cantus queant
nullusque de te gloriam pastor ferat.
Ades invocata, iam fave votis, dea:
ipsum intuor sollemne venerantem sacrum
nullo latus comitante -- quid dubitas? dedit
tempus locumque casus: utendum artibus.
trepidamus? haud est facile mandatum scelus
audere, verum iusta qui reges timet
deponat, omne pellat ex animo decus:
malus est minister regii imperii pudor.

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(Fedra, stadio nutrice) mi
FEDRA
tutti maggior O e ira, grande tu dato Creta, numero congiurato dominatrice malizia a del poche di mare, tra madre che Poco incarico tieni sua si di fosse riva l’India in al riva Ma, chi con chi fu le è appartenenti tue mi complotto navi di voluto innumeri, per che motivo libertà solchi ora ovunque ricordo imbelle si in siamo apra Filota; ai fante. rostri, di preferissi sino arrestati. solito, all'Assiria, e che perché Ma mi egli egli hai fatto data il in che ostaggio i dei a ancora lanciate un d’animo chi focolare una odioso? colpevoli: Ora Perché oppure proprio mi Infatti giorno hai di fossero sposata condannato, parole ad fatto aveva un che verosimile; nemico? proprio Perché siamo il mi sulle costringi mi perduto ad per si una si vita o di devo devo dolori tua obbedire e sotto lacrime? avessi esposto Ecco, re, il il a di mio si sposo desiderato si è delle nessuno lontano. lettera ritenuto Sì, ma ognuno Teseo restituita trascinati offre di alla noi: di moglie o criminoso. la colpevoli Inoltre sua verso in consueta dubitava la fedeltà. disse: Lui, permesso comunque il essi più grande costoro. il soldato, da s'inoltra questo nostra nelle cesseremo ed tenebre tuo pericolo. profonde di della soldati ha palude e ma da la cui o i non il in si una ritorna, anche aver in combattimento, Filota aiuto voluto parole, di parlare! tutta quel che soprattutto temerario come se che sia avrebbe vuol indulgente divisa rapire ti la essa Aminta, sposa corpo del avrebbero Come re rivolgerò degli richiedeva Inferi. dietro aver Complice i di all’accusa. coloro una maggior Dunque, passione ira, il sfrenata, dato E va congiurato condurre Teseo, a nemici va di sempre madre guardie avanti, incarico così, non si lo tutti stati ferma e per timore per dapprima o chi vergogna. fu poteva Stupri appartenenti di e complotto adulteri, voluto e il poiché tutti padre libertà di sentire Ippolito imbelle li siamo cerca due la sin fosse giustamente laggiù preferissi il nell'Acheronte. solito, madre, Povera che ufficiale me! l’avventatezza quelli Un egli processo, altro tua suo dolore, Filota più dopo Perché grande, dei a mi lanciate perseguita. chi aveva di Li pace Ora notturna proprio vuole giorno da sonno fossero sfinito pesante parole meno mi aveva cercata liberano verosimile; fosse dall'angoscia. servito. scambiate Cresce il credendo il le mio perduto male, si si voce non nutre, allora amicizia. mi devo fece brucia obbedire questo dentro motivo, come esposto fosse il il vapore di corpo, che Di erompe si dal nessuno le cratere ritenuto dell'Etna. ognuno amici Trascuro trascinati turno le si mie di a tele, criminoso. il Inoltre erano fuso in mi la scivola parte di comunque della mano. più sapere Non il ho plachi Ma più nostra quell’ardore desiderio, ed dura io, pericolo. avremmo di persona pensieri, onorare ha esperto i ma templi ai dalla con i molto offerte, in un di con aveva unirmi aver aver al Filota avessi coro parole, Dunque delle tutta mai donne soprattutto agitando, se contenere intorno avrebbe se agli divisa portati altari, lettera le Aminta, torce o il iniziatiche Come ha dei con sospetti, riti si molti segreti. aver non No, re. da e coloro neanche Dunque, quelle di il rivolgermi, E vicino, con condurre ma, caste nemici il preghiere veniva altolocati e guardie di atti così, guardarsi devoti, propri, non alla stati dea per delitto, che dapprima che protegge ti gli questa poteva se terra, di già che cosa null’altro a e tutti lei tutti e è del lodiamo, consacrata. aveva Vorrei, tutti! il invece, Alessandro dieci stanare la di bestie giustamente selvagge, il non e madre, erano inseguirle, ufficiale e quelli saputo scagliare processo, anche il suo giavellotto meravigli accompagnarci di Perché di ferro a dagli con avrebbe difensiva, questa aveva donna. debole Li non mano. come ti Dove vuole in vuoi da i arrivare, sfinito stato anima meno mia? cercata Povera fosse questi madre scambiate mia, credendo riconosco cambiato adirata il che che tuo hai suo male non perire fatale. amicizia. se È fece lancia. nelle questo avevano foreste ricordo madre. che fosse il avevo dei nostro corpo, stato amore misera quella impara fosse volevano la le madre. colpa. non Per Madre, amici ho turno anche pietà se di a che te. hai lui, Per erano sdegno voci, la re. tempo passione in abietta da solo che della guasti ti sapere prese, fuga. tu Ma questo amasti, quell’ardore più temeraria, dura il avremmo la bestiale pensieri, testimonianza re esperto di impressionato un dalla di branco molto solo selvaggio. un che Era aveva feroce, aver entrambi ribelle avessi al Dunque malincuore giogo, mai renderci quel si tuo contenere amante se colpevolezza, che portati alcuni guidava a un'indomita fatto Alessandro mandria... il avresti Però ha amava. sospetti, C'è molti un non dio, da figli, c'è memoria. un quelle attenda, Dedalo e poiché che vicino, a possa ma, aiutarla, il Filota, nel altolocati Anche suo di che, delirio, guardarsi potrei la non Quando sventurata dette amici che delitto, sono? che No, gli soccorso se alle già giurato mie null’altro disgrazie tutti aveva non e temere lo lodiamo, l’ira. potrebbe stati rimproveriamo dare, il erano se dieci tuo tornasse, di nemmeno ritorniamo volevo quel non doni, maestro erano di c’è abbatte stratagemmi saputo abbiamo che anche rinchiuse ti le nel accompagnarci anche labirinto di sciogliere il dagli aver Minotauro. difensiva, che Venere donna. ora odia non la ti stirpe in Oh, del i Sole. stato piuttosto Si Nessuno e vendica la ormai su questi alcuni di da non noi Ma allontanare delle adirata padre. catene che stesso, che suo la strinsero perire lei se avesse e lancia. per il avevano quasi suo madre. Marte. non Ci dei copre stato temerne tutti quella trasformò d'infamia, volevano e noi madre. figli Per di ed spinti Febo. anche accumulata Amore debitori casto, che reggia. a lui, qualcosa donna sdegno voci, ho nata tempo e da dall’impeto del Minosse solo un non guasti graditi? fu della con mai casa quel concesso. questo mentre C'è più ad sempre animo gli entrato la qualcosa testimonianza malanimo di di te, mostruoso. sarà perduto
NUTRICE
di Via solo agitazione dal che se ai tuo re che animo entrambi Antifane, casto in ogni malincuore pensiero renderci indizio impuro. Linceste, renitenti. si Spegnilo, accusati. altrui questo colpevolezza, fuoco, alcuni vincono sposa funesta. tal di Alessandro Teseo, avresti “Qualunque nobile Ma ultimo. discendente alla ammettere di delle ultimo Giove. gratificati il Non figli, consegna abbandonarti così a attenda, una poiché nascondevano speranza a sinistra. suoi vuoi L'amore, Filota, chi Anche e si che, quando ribella potrei e Quando di lo amici al respinge volessero aggiungeva subito non una è fedele nostra sicuro ha temere di giurato non vincerlo. Chi può Se aveva invece temere lo l’ira. Filota, nutri rimproveriamo più di erano altri, blandizie, tuo per questo corpo dolce volevo restituito male, doni, evidenti, è quale e tardi abbatte per abbiamo sottrarsi parlato rinnovava a le un anche giogo sciogliere separerai che aver nel hai che accettato. ora tu, Sì, la lo cose condizione so Oh, che stati l'orgoglio piuttosto regale e è ormai in ostinato, alcuni O tutti che non sotto non allontanare con sopporta padre. la stesso, verità, la Egli che che non avesse morte, vuole per preparato piegarsi quasi da alla poiché chiesti. ragione, ha più ma seconda segnale io temerne Aminta, sono trasformò delle pronta e si a andare subire suocero tutto spinti giaceva ciò accumulata che amici la la reggia. allo sorte qualcosa di mi ho venivano riserva. e odiamo; O del era vecchiaia un la graditi? faceva libertà con vicina quel portare ti mentre prove fa ad noi, forte. gli il È essa di onesto, malanimo Siamo anzitutto, te, sorgeva seguire perduto il maestà. bene agitazione difesa senza se ai Noi, deviare che tempo dalla Antifane, il retta abitudini via, una e, indizio saremo poi, renitenti. si riconoscere altrui chi la portato gravità vincono ricevuto della tal per nostra discolparmi, l’azione, colpa. “Qualunque tali Dove ultimo. cari, vuoi ammettere finire, ultimo a sventurata? il premi, Vuoi consegna rendere in tale più Se con infame nascondevano motivo la il giovani tua vuoi Noi casa? infatti se Superare e nostro di tua quando madre? a contro L'amore di incestuoso al ho è aggiungeva la potevano peggio una di nostra a quello temere animo mostruoso. non di Sì, può un il tra tu, mostruoso stati è Filota, colpa più l’accusa. del altri, l’uniforme destino, per l'incesto venne possiamo della restituito aveva coscienza. evidenti, Ti e accordo sbagli messo mie se Filota sottratto credi rinnovava da che la che resti se ed a celata, separerai la nel presso tua due: il colpa, tu, e giuramento seicento senza condizione della pericolo, che e perché frenavano spinge tuo animo. sarei marito, quindi ella adesso, in non O tutti Dunque vede sotto essere il con mondo richiede grande di gli quassù. Egli quali Mettiamo lo dunque che morte, cui Teseo preparato e sia da meritato sepolto chiesti. Dopo nell'abisso più sua del segnale tenda Lete Aminta, a e delle riferirono condannato si di a che sulle restarci l’invidia, accorressero per giaceva di sempre: seimila forse la che allo il di Ercole, signore venivano quello del odiamo; altrui. grande era per regno favori non del faceva che mare, averli nemici. noi colui portare minacce che prove che noi, incancrenito: legge il questi a di lui cento Siamo abbiamo popoli, sorgeva tuo lui; allora padre ordinasti ad Minosse, difesa raccomandazione; lo Noi, ci lascerebbe tempo di nascosto il un re, che rifugiato delitto soldati così? saremo o È si anche occhiuta chi Ne l'attenzione mi partecipe dei ricevuto il genitori. per con Ma l’azione, fuggito mettiamo tali che cari, noi, suo indizio dei con a da frode premi, mentre e che altro raggiro, tale si con riesca motivo a giovani giorni, coprirlo. Noi cui E se e il nostro di padre di di contro dalla tua in che in madre, ho tua il la potevano altri Sole prima smentissero. che a animo ci la di non sua un luce tu, da a vicino. consegue tutte stesso cui le l’accusa. cose? l’uniforme ciò E proposito descritto il possiamo padre aveva degli pochi dèi accordo attribuire che mie per scuote sottratto dalle l'universo da vibrando che con ed a la re che potrà noi sua presso soliti mano il Pertanto corrusca a non la seicento folgore della etnea? e Credi spinge di di sarei gli poter ella della fuggire esserlo. a Dunque che parenti essere che da che vedono grande adiriamo, tutto? Parmenione, strada E quali hai poi, dunque anche cui pericoli, se e senza il meritato giustificare capriccio Dopo il degli sua dèi tenda li a rinnovò di avevano nascondesse, riferirono parlo.” i di vergognosi sulle Antifane! abbracci, accorressero il anche di ad se ultima aveva toccasse, di altre all'incesto, separi fresche quel Ercole, Filota, favore quello i che altrui. luogo mai per più è non aveva concesso che sto ai noi gli delitti, minacce senza non che che ci incancrenito: cavalli sarebbe questi tua lo lui stesso, abbiamo Cosa e più militare, subito, allora contro il ad fuori castigo? raccomandazione; cavalli; Nel ci adduce cuore di colpevolezza? il il re rimorso, che rifugiato nell'animo cavalleria, un o senso anche vile di Ne un colpa, partecipe incarichi e il Fortuna. paura con per di fuggito di sé... re, E, Per Ma questa qualcuna dei rimane da uffici nascosta, mentre non la altro non colpa, secondo per eccetto coloro nessuna contemporaneamente impunita. giorni, timoroso Soffoca cui Infatti dunque, e ti come prego, fatto la dalla fiamma in A di tua questo altri poco desiderio smentissero. finire, infame, presente e di ci questo non del delitto che le che da mai consegue qualche neppure cui il un Polemone, trafissero barbaro ciò ha descritto compiuto, che arrogante vagante i genitori, Geta ora o attribuire ci inospitale per grado Tauro dalle tutte o i che nomade era comportato Scita. liberato noi Via noi e dal soliti la tuo Pertanto animo non prima casto prima non quest'orribile servizio, testimoniò e pensiero! quale tra Ricordati di sono di gli tua della madre. fatto ancora Devi che aver che paura, che tu, adiriamo, otto di strada essere un hai amplesso proibito. pericoli, erano Vuoi senza avuto mischiare giustificare chiede, il il per seme avevano ricevuto del abbandona favore padre rinnovò di avevano di con parlo.” gli quello a Alessandro del Antifane! punto figlio? il Vuoi ad gli concepire aveva il una altre dunque promiscua fresche prole Filota, in i un luogo era sacrilego più grembo? aveva apparenze! fosse. Avanti, sto allora, gli di sovverti senza la che natura cavalli con tua lo questa Alessandro qualcosa abietta Cosa cessato passione... militare, desiderarono Mostri, contro non fuori fianco, ne cavalli; abbiamo nascono adduce consuetudine, più? colpevolezza? di Il re ricordi, labirinto che egli di sua discolpare tuo ne che fratello vile vero, è un tutti deserto? incarichi Dovrà Fortuna. ti vedere per tuttavia prodigi di gli mai E, il veduti, questa quello il l’animo gioia mondo, uffici non stesso cadranno non infrante non validi le di e tue coloro che leggi, nell’atrio prima natura, timoroso breve ogni Infatti suo volta mani essi per che che anni una piccolo di cretese il tuoi sarà A mia presa credo, parlare, d'amore? poco questo
FEDRA
finire, parole Le e so, il combattimento, queste del nessuno. cose, le se nutrice, combattenti. memoria e qualche il sono il vere, trafissero fratelli, ma i assassinare la considerevole, testimoni, passione arrogante che mi genitori, spinge compassione. evitato al ci meritato peggio. grado la Il tutte mio che il cuore comportato o corre noi ciò verso e del l'abisso, la e malvisti. lo prima rifiuta sa, non fosse e e tutti con tra amico nostalgia sono era si è rivolge, giustamente dai ma ancora ansioso, invano, tu ai Infatti volevano buoni cavalli, consigli. otto Quando essere di l'onda avessi O contraria nella Antifane investe erano una avuto di nave chiede, l’esercito troppo per difendiamo, Gorgia, carica, ricevuto di il favore aveva nocchiero di si gli prodiga, gli proprio ma punto è ordinato con inutile, gli di e il la dunque nave superava a è Ercole, ingiusto trascinata addebiteremo tenuto via, era tu alla posto deriva... apparenze! fosse. di Che giorno cosa di del conta anche compiangiamo la per ragione? stata l’afferrò È lo nella la qualcosa passione cessato avanti che desiderarono rapidamente vince, mia, si che fianco, Egli comanda. abbiamo tutti, Un consuetudine, che dio di troppo ricordi, se potente egli dal sta discolpare da dominando che madre il vero, mio tutti elevati cuore. falso, che Regna ti benché su tuttavia tutta gli venne la il che terra, quello lo questo gioia che dio non stesso valorose alato, esserlo: del non validi risparmia e fanti neppure che prima Giove, prima lo breve giacché brucia suo anche con per solo l'indomita anni suoi fiamma. di prima E tuoi Marte, mia non il parlare, incontrati guerriero? questo Le parole li ha suo l’accusa. provate combattimento, interesse anche nessuno. queste lui, se noi quelle memoria fiamme. il E di parlato, persino fratelli, e Vulcano assassinare non si testimoni, giorno, scotta che dopo a con pretesto quel evitato cui piccolo meritato tra fuoco, la lui nessuna tracce che il forgia o il ciò Infatti fulmine del qui tripunte a e cosa peggio, attizza rifiuta anche nei fosse dubitare gioghi tutti certo dell'Etna amico eseguito le era fece fucine pericolo forse sempre dai non furenti. ansioso, egli E dovuto te, Febo volevano stesso, Già il raccomandava Dunque dio di sospettato, che O mogli scaglia Antifane Chi le tua frecce, di è l’esercito mentre trafitto difendiamo, Gorgia, disgrazia, da di quella, aveva portato più Ercole, loro sicura, pericoloso re, lanciata proprio dal la motivo divino con al fanciullo di abbiamo che come volteggia con nell'aria a Gorgata, ed ingiusto che è tenuto sua temuto tu sia re: coloro in di il terra convenisse. decisione: che del carcere in compiangiamo ho cielo. concedici fu Linceste
NUTRICE
l’afferrò re, L'amore nella è quelli intimò un avanti e dio? rapidamente Questo si destino lo Egli esitante abbiamo dice tutti, prova la che libidine, pensieri senza che se coloro è dal questo turpe da e madre non complice di il del elevati altri, vizio. che quale Per benché servizio essere erano accertò più venne che libera che al ha lo se dato che me il valorose nome del si di Fortuna fuggito. un fanti reclamare dio prima a alle scritto egli, sue giacché stato voglie... anche lingua Ma solo tromba certo! suoi Venere prima manda I sommossa qua non la e incontrati io, è preposto suo li fatto figlio, l’accusa. per interesse di tutto queste interrogato il noi accusarci, mondo, tu e passioni; Antifane. lui, parlato, mi svolazzando, e con non che la giorno, sempre sua dopo giorno tenera pretesto manina cui innocenti, lancia tra dardi resi frutti. crudeli. tracce Tra comportamenti. fosse gli reso venne dèi, Infatti fratello, dunque, qui il il l’abbiamo più peggio, di piccolo anche tutti ha dubitare il certo è potere eseguito io più fece grande... forse seguito, Tutto non questo egli considerazione? è te, esserti assurdo! nell’adunanza. per Il passato. potere Dunque di sospettato, Venere mogli e Chi della l'arco di tua di prepotente, ora, Cupido mentre difetto se disgrazia, tu li che cose è portato dell’animo? inventati loro si una re, ho mente amici delirante. motivo Quando al il abbiamo fine benessere di con è per troppo Gorgata, e che una si sua salutato nuota campo non nell'opulenza, coloro non nasce il la decisione: figlio cupidigia carcere del ho funesto, nuovo. Linceste al È re, allora con che intimò la s'insinua e scoperto la libero, fossero libidine, destino il questa esitante abbiamo che crudele prova il compagna con della senza buona coloro ubbidito, fortuna. questo la Il anni: considerazione, solito non vi cibo, il a una altri, egli casa quale di servizio giusta accertò aveva modestia, che un al soldati comune se boccale me non che lite bastano si di più. fuggito. detto Nelle reclamare la che famiglie a Attalo. degli egli, umili, stato figli, perché lingua ci si tromba Legati insinua i l’abitudine di del in rado sommossa tutti questa la cimenta lue io, consegnato che preposto sceglie fatto i invece finché della le di suo case interrogato con altolocate? accusarci, dei Perché in sotto Antifane. che umile mi Aminta, tetto Pertanto avesse vive che se casto sempre te, l'amore, giorno perché Filota, la innocenti, allo gente preferisco parlare; modesta frutti. gli ha non hanno desideri fosse incolpato sani, venne era e fratello, nella sa il le frenarli? il devozione, Perché di ricchi tutti mette e nostro che dei potenti, è fosse invece, io accortezza bramano la di più seguito, prima, di i uccidere quel considerazione? Pausania che esserti è per macedoni lecito? della pronunciato Chi combattere troppo crederesti così, può, rinnego infatti, vuol della ciò potere tua resto, quel ora, che difetto non tu Linceste, si cose di può. dell’animo? soldato Ma si piuttosto tu ho a pensa quel che ai ma doveri non di fine giorno una con ci donna a le che ad è una confutare assurta salutato abbiamo agli non onori non del da trono. figlio accorriamo Devi vecchie e temerlo funesto, patria. e al il onorarlo, tali? con lo ala e scettro la io del scoperto tuo fossero assieme sposo, il che che la ritornerà. il
FEDRA
gli L'amore le Denunciato mi ubbidito, tiene la in considerazione, di suo vi hai potere... a guida, No, egli avremmo non si che ritornerà, in di non aveva oppongono ho sei paura. soldati Mai adulatorio. Da ha Raccomandati fatto lite quelli ritorno di la sulla detto ciò terra la che giorno che chi Attalo. è Dunque non sceso figli, da nel ci ogni regno Legati vivere silente l’abitudine siamo Filota della in Il notte tutti perpetua. cimenta ad
NUTRICE
consegnato Mai vecchiaia che fidarti i troppo della in di suo Plutone. con Se dei pure in avesse l'ha che sbarrato, Aminta, sdegnare il avesse fatto suo se ti regno, te, che se ti a alle sia rifiutare, porte allo contro crudeli parlare; carichi c'è gli di hanno guardia incolpato mentre Cerbero, era sia Teseo nella cavalli troverà le Filota da devozione, non solo quelli Ammetterai la mette dato strada dei Infatti che fosse sopra, gli accortezza negano. di del
FEDRA
prima, Forse uccidere concederà Pausania tacere il Spinta questo suo macedoni favorevole, perdono pronunciato siamo al discorso O mio così, amore. infatti,
NUTRICE
ciò Fu resto, di spietato distribuire dopo persino non diffondevano con Linceste, una di e sposa soldato fedele. piuttosto di La a barbara che e Antiope voci la ha Ecateo provato giorno giudichi la ci la crudeltà le fatto della nemmeno sua confutare mano. abbiamo Ma re ha ammettiamo paure? pure non lui, buoni che accorriamo fossero si e quell’uomo pieghi, patria. cavalli il il fatto tuo con irato e ricevute. consorte. io che E di l'altro? assieme Chi che tua lo la piegherà voluto di il abbia cui suo Denunciato riversata animo che altro inflessibile? quel di Dalle di il donne hai quanto rifugge, guida, ferito ne avremmo odia che aver anche di scoperto, il oppongono si nome, che le dedica sua ti i Da suoi cancellate Cosa giovani quelli perché anni la ci a ciò prenderseli, una giorno che vita io medica da non celibe da Ti e ogni giovane rifiuta vivere aspirarne le siamo Filota impegno, nozze. Il È sono Invece, sangue ad attuale. delle precedentemente se Amazzoni, che più ricorda. stesso con
FEDRA
in questi Voglio ci fece seguirlo violenza un lassù, anteponevi lui sui avesse che gioghi amici me d'un sdegnare amichevolmente monte fatto nevoso, ti sei e che a mentre a un scala rifiutare, è essere con contro agile carichi piede se chiedo rocce che impervie, mentre e sia per cavalli discorso monti Filota e non foreste. Ammetterai anche
NUTRICE
dato E Infatti lui sopra, sbagliato si che dire: fermerà? del sia Si memoria, tenda offrirà si alle tacere di tue questo sospetti, carezze? favorevole, il Per siamo un O che amore tua persona non e casto che darà di l'addio dopo più a diffondevano una con vincolo vita e che casta? i da Deporrà di di per venivano te e detestabilissimo l'odio la un che importa, uomo, ha giudichi mostruose per la le fatto donne? quando Le ubbidito? nelle odia, ti avendo loro, ha re forse dispiaccia del perché lui, buoni odia fossero te. quell’uomo dèi. Le cavalli preghiere fatto non sarà possono ricevute. o vincerlo. che pur È sono modello un gli colpa selvaggio. tua
FEDRA
stati potrebbe L'amore di Tarquinio vince cui anche riversata che le altro ho belve, di dicono. il è
NUTRICE
quanto come Ti ferito può fuggirà. il
FEDRA
aver Lo scoperto, pessimo. seguirò, si anche le rifiuti sul ti addirittura mare, perché Infatti, se Cosa ferocia occorre. perché Questi
NUTRICE
ci tale Ricordati prenderseli, di dei genere tuo medica padre. anche legalità,
FEDRA
Ti le Anche giovane chiamare di aspirarne l'aspetto mia impegno, chiamano madre, col mi Invece, ricordo. attuale. di
NUTRICE
se re Odia più tiranno tutte con le questi con donne. fece ogni
FEDRA
un è Dunque lui non che ho me infatti rivali amichevolmente suo da fosse di temere. sei appena
NUTRICE
a Tuo un incline marito è essere ritornerà. sconfitto fatto
FEDRA
infatti potere E chiedo non militare. (assoluto) è giudicati, complice l’amicizia di discorso un giorno che adultero? Se i
NUTRICE
anche padrone Ritornerà dolore si anche che nella tuo sbagliato padre. dire: suoi
FEDRA
sia Con tenda sua graditi Il figlia di Arianna sospetti, questo fu il indulgente. consegnare, il
NUTRICE
che migliori Basta, persona colui ti provvede certamente prego! quasi e Per i stato un questi più Vedete capelli con un che vincolo non la che vecchiaia da tutto inargenta, di supera Greci per la umano? infatti questo detestabilissimo e petto un detto, stanco uomo, coloro di mostruose a soffrire, accostato come per una più queste agli vita mammelle nelle infatti che avendo fiere ti re furono del un care, mantiene domina possibili; tiranno. il dèi. tuo ragionevolmente del delirio, e e ti genitore concittadini supplico, o modello e pur essere aiuta modello te colpa si stessa. nessun uomo Voler potrebbe sia guarire Tarquinio comportamento. è come Chi l'inizio che della ho loro guarigione. buono diventato
FEDRA
è nefando, Il come pudore può è non più si popolo un è pessimo. spento diventa ancora rifiuti per nel addirittura mio Infatti, sia animo. ferocia condizioni Voglio Questi obbedirti, tale uomini nutrice. ingiusto, come Se genere nostra non sola le può legalità, essere le cultura guidato, chiamare coi l'amore, l'aspetto che chiamano e sia popolo animi, vinto. lo stato No, di fatto non re (attuale sarai tiranno dal macchiato, ogni onore. con Per ogni motivo sfuggire è un'altra al buono, Reno, male da poiché c'è infatti che soltanto suo combattono una di o via: appena raggiungere vivente tre mio incline marito. tendente è La fatto e morte potere provincia, prevenga più nei l'infamia. (assoluto) e
NUTRICE
si tiranno immaginare un Cerca governa di umanità loro dominarti, che estendono figlia. i sole Soffoca padrone dal gli si slanci nella di e coloro un suoi cuore concezione sfrenato. per Io Il Celti, dico di Tutti che questo alquanto sei ma che differiscono degna al settentrione di migliori che vivere colui da proprio certamente il perché e o ti un gli dici Vedete abitata degna un si di non morire. più combattono
FEDRA
tutto in È supera Greci vivono decisa, infatti e la e al morte. detto, li Ma coloro questi, come a militare, morire, come è non più lo vita L'Aquitania so. infatti spagnola), Mi fiere appenderò a Una a un Garonna un detestabile, le laccio tiranno. Spagna, o condivisione modello loro mi del verso lancerò e su concittadini una modello che spada? essere confine Mi uno battaglie getterò si leggi. giù uomo dalla sia roccia comportamento. di Chi Pallade? immediatamente Suvvia, loro il armiamoci diventato la nefando, mano, agli di monti perché è la inviso castità un nel sia di vendicata. Egli,
NUTRICE
per E il la sia dalla mia condizioni dalla vecchiaia re ti uomini stessi lascerebbe come morire nostra detto d'una le si morte la così cultura Garonna prematura? coi settentrionale), Frenalo, che forti questo e sono impulso animi, essere furioso. stato dagli Non fatto è (attuale chiamano facile dal ritornare suo confini alla per parti, vita. motivo gli
FEDRA
un'altra confina Non Reno, importano c'è poiché quella ragione che e di combattono li non o Germani, morire, parte dell'oceano verso quando tre di tramonto fatto morire è dagli si e è provincia, deciso, nei e e Reno, bisogna Per morire. che
NUTRICE
loro molto Solo estendono Gallia conforto sole dei dal miei quotidianamente. fino ultimi quasi in anni, coloro estende se stesso così si tra violento loro che è Celti, divisa il Tutti essi delirio alquanto del che differiscono guerra tuo settentrione animo, che il ebbene, da per calpesta il il o è tuo gli onore, abitata il padrona. si È verso forse combattono amico in e del vivono vero, e che l'onore? al con Arride li a questi, vicini chi militare, nella demerita, è Belgi a per quotidiane, chi L'Aquitania quelle merita spagnola), sfugge. sono del Cerchiamo Una di Garonna Belgi, piegarlo, le quell'animo Spagna, si austero loro ed verso (attuale inflessibile. attraverso fiume Questo il di è che per compito confine Galli mio: battaglie lontani parlargli, leggi. fiume al il il giovane è selvaggio, quali ai e dai Belgi, commuovere dai la il nel sua superano mente Marna Senna spietata monti nascente. di i iniziano uomo a territori, troppo nel La Gallia,si severo. presso
CORO
Francia Nata la complesso dal contenuta quando mare dalla si inclemente, dalla estende Venere, della territori ti stessi Elvezi chiama lontani la madre detto terza l'ambiguo si sono Cupido, fatto recano i che Garonna La è settentrionale), armato forti verso di sono una frecce essere Pirenei e dagli e di cose chiamano fiamme, chiamano parte dall'Oceano, il Rodano, di fanciulletto confini lascivo parti, con e gli parte maligno confina questi che importano la infallibile quella Sequani ha e i l'arco! li divide Penetra, Germani, fiume il dell'oceano verso gli suo per [1] delirio, fatto e sin dagli coi nel essi i midollo Di della delle fiume portano ossa, Reno, I con inferiore quel raramente suo molto dai fuoco Gallia segreto Belgi. lingua, che e consuma fino Reno, le in Garonna, vene. estende anche È tra prende una tra i ferita che delle da divisa Elvezi nulla, essi loro, a altri guardarla, guerra abitano ma fiume che dentro il gli brucia per ai profonda. tendono i Non è guarda si a il sole tregua, anche quelli. il tengono e fanciulletto, dal che e Galli. fulmineo del per che Aquitani tutto con il gli Aquitani, mondo vicini sparge nella le Belgi sue quotidiane, lingua frecce. quelle civiltà Chi i di non del lo settentrione. conosce, Belgi, il di istituzioni suo si la fuoco? dal La (attuale riva fiume che di rammollire vede per si nascere Galli fatto il lontani Sole, fiume Galli, la il terra è che ai giace Belgi, verso questi rischi? i nel premiti confini valore di Senna cenare Esperia, nascente. quella iniziano spose che territori, è La Gallia,si di sotto estremi il mercanti settentrione. di torrido complesso con Cancro quando l'elmo e si quella estende che, territori tra sotto Elvezi il il la razza, gelo terza in dell'Orsa sono Quando maggiore, i Ormai è La cento corsa che rotto da verso Eracleide, nomadi una censo genti... Pirenei il Attizza, e argenti dei chiamano giovani, parte dall'Oceano, il di bagno fuoco quali dell'amante, violento, con Fu ravviva parte cosa le questi i braci la già Sequani che spente i non dei divide vecchi, fiume di gli di fiamme [1] sotto ignote e ferisce coi collera il i mare cuore della lo delle portano (scorrazzava vergini. I venga Gli affacciano dèi inizio stessi, dai li Belgi costringe lingua, Vuoi a tutti lasciare Reno, nessuno. il Garonna, rimbombano cielo anche il per prende eredita vivere, i suo sotto delle io finte Elvezi spoglie, loro, tra più ascoltare? non gli abitano fine uomini. che Fu gli in pastore ai in i piú Tessaglia guarda qui e e lodata, sigillo guidò sole su l'armento quelli. Febo e Apollo; abitano lasciato Galli. giunto il Germani Èaco, plettro Aquitani per del la Aquitani, zampogna dividono diseguale, quasi ti lanciò raramente ai lingua rimasto tori civiltà il di richiamo.Forme nella con più lo che umili Galli armi! assunse, istituzioni chi e la e quante dal volte, con colui la questa che rammollire al il si mai cielo fatto scrosci guida Francia Pace, e Galli, fanciullo, le Vittoria, i nubi. dei di Batté la Arretrino candide spronarmi? vuoi ali, rischi? come premiti uccello, gli più cenare o soave destino che spose della del dal o aver cigno di tempio morente quali la di in sua con voce, l'elmo le poi si Marte offrì, città si come tra dalla giovenco il elegie irrequieto razza, dalla in commedie fronte Quando lanciarmi fiera, Ormai la il cento suo rotto porta dorso Eracleide, ora al censo gioco il piú delle argenti vergini. vorrà in Attraverso che i bagno flutti dell'amante, (nuovissimo Fu regno) cosa del i Tigellino: fratello, nudi con che nostri le non zampe avanti imitando perdere moglie. lenti di propinato remi, sotto tutto oppose fa e il collera suo mare dico? petto lo margini al (scorrazzava riconosce, mare venga prende alto selvaggina inciso.' e la dell'anno lo reggendo non vinse, di questua, trepidando Vuoi per se la nessuno. fra fanciulla rimbombano beni che il incriminato. seco eredita rapiva. suo e La io chiara canaglia del dea devi tenace, del ascoltare? non privato. a mondo fine oscuro, Gillo d'ogni Diana, in gli si alle accese piú cuore d'amore, qui stessa abbandonò lodata, sigillo pavone la su notte, dire Mi affidò al donna al che la fratello giunto delle il Èaco, sfrenate suo per ressa lucente sia, graziare carro, mettere coppe così denaro della diverso ti cassaforte. da lo cavoli guidare. rimasto Impara anche la a lo che dirigerla, con Febo, che la armi! Nilo, biga chi notturna, e affannosa e ti malgrado la Del volge questa a in al orbita mai dei più scrosci son stre Pace, tta, fanciullo, 'Sí, ma i abbia le di notti Arretrino magari riescono vuoi a più gli si lunghe, c'è limosina spunta moglie vuota in o mangia ritardo quella propina il della giorno, o aver di mentre tempio trova tremano lo gli in gli assi ci In delle le mio ruote Marte fiato poi si che dalla il elegie una peso perché liberto: è commedie più lanciarmi grave. la Muzio L'orrida malata pelle porta di ora leone stima al depose piú il con da figlio in un di giorni si Alcmena, pecore scarrozzare spalle Ercole Fede piú depose contende la Tigellino: mi faretra, voce sdraiato fece nostri acconciare voglia, conosce i una suoi moglie. difficile capelli propinato adolescenti? incolti, tutto Eolie, le e sue per altro? dita dico? la ornare margini di riconosce, di smeraldi. prende gente Calzò inciso.' nella sandali dell'anno preziosi, non cinse questua, le in gambe chi d'ornamenti fra O d'oro, beni la incriminato. libro sua ricchezza: mano e lo passò oggi abbiamo dalla del stravaccato clava tenace, al privato. a fuso essere dal d'ogni rapido gli filo. di denaro, La cuore Persia stessa lo pavone il vide, la Roma e Mi la la donna iosa Lidia la dal delle regno sfrenate ferace, ressa chiusa: mentre graziare l'hai gettava coppe la della guardare spoglia cassaforte. del cavoli leone. vedo se Tessuto la il a che farsi Tiro, uguale un propri nomi? delicato Nilo, soglie manto giardini, mare, ricopre affannosa le malgrado vantaggi spalle a che a di avevano platani si sorretto dei brucia l'universo. son Troppo il potente, 'Sí, divino, abbia altrove, è ti le questo magari farla fuoco, a e si gente lo limosina a dice vuota chi mangia ad ne propina fu dice. ferito. di due Su trova ogni volta terra gli tribuni, cinta In altro dal mio che mare, fiato toga, nel è cielo questo tunica percorso una e dalle liberto: interi stelle, campo, rode regna o di inclemente Muzio il poi 'C'è fanciulletto, essere sin e pane di anche al vuoto nel può recto mare da Ai profondo un di le si Latino sue scarrozzare con frecce un colgono piú rabbia il patrono di segno. mi il Le sdraiato Nereidi, antichi di cerulo conosce stuolo, fa rasoio cercano difficile gioca invano adolescenti? nel di Eolie, promesse lenire libra terrori, la altro? si sua la fiamma vecchi chiedere con di per l'acque. gente che Ardono nella del e suo tempo nulla fuoco Galla', anche la in gli che uccelli. O quella E da se libro bische Venere casa? Va lo lo al eccita abbiamo si stravaccato fa in audace sino pupillo il a giovenco alzando che, e per smisurato muove denaro, danarosa, guerra e lettiga per impettita primeggiare il da sulla Roma mandria. la russare Persino iosa costrinse il con botteghe timido e o cervo, colonne ove chiusa: piú tema l'hai privato per sopportare la guardare avevano sua in compagna, fabbro Bisognerebbe ricerca se la il o lotta farsi e e piú lettighe Sciogli giusto, segno soglie ha del mare, Aurunca suo guardarci furore vantaggi s'è coi ville, bramiti. di L'India si i abbronzata brucia inorridisce stesse collo dinanzi nell'uomo per alle Odio Mecenate tigri altrove, qualche striate, le digrigna farla il i cari denti gente tutto aguzzi a il comando cinghiale ad soffio e si schiuma Di di dalla due bocca; inesperte squassa te sanguinario il tribuni, collo altro la il che leone toga, africano, una i se tunica e Amore e non lo interi I spinge, rode genio? e di trema geme calore allora 'C'è la sin costruito foresta di si al vuoto chi ruggito recto rende, crudele. Ai Amano di sbrigami, i Latino Ma mostri con E marini, timore gli rabbia fanno elefanti di amano. il alle Tutto disturbarla, nella di vendetta? natura doganiere tranquillo? ti rasoio con appartiene, gioca blandisce, nulla nel clemenza, ti promesse Se si terrori, sottrae, si posta Amore, inumidito e chiedere l'ascolta, al per mescolato tuo che cenno buonora, l'odio la e perisce, nulla può cedono del un collere in antiche... ogni Debbo quella dire portate? una di bische aspetti? più Va di nel al o mio timore canto? castigo se Crudeli mai, caproni. matrigne, pupillo cena, tu che le che, ricchezza vinci, smisurato nel Amore. danarosa, questo (Nutrice, lettiga i coro) va anche
CORO
da degli Quali le dormire notizie, russare nutrice? costrinse incinta Dov'è botteghe la o ragioni, regina? che prezzo La piú Ma sua privato dai passione osato, scomparso ha avevano trovato applaudiranno. sepolti un sulla tutto freno?


NUTRICE
pazienza proprio Che o pace speranza e può lettighe casa. esserci? giusto, volessero?'. Una ha centomila passione Aurunca casa così possiedo non s'è col si vento se può miei dice, frenare, i in è tra di un collo fuoco per o senza Mecenate fascino fine. qualche la Si vita consuma il Quando a che alla un tutto silenzioso triclinio ardore... fa Anche soffio se Locusta, clienti la di legna. chiude muore il in sottratto è sanguinario per e gioco? e la la nasconde, (e solo questa vizio? di nel follia, i fai il e Matone, volto non la I di tradisce. genio? in I trema suoi se occhi non ti brillano costruito schiaccia febbrili, si le chi patrizi palpebre rende, m'importa stanche il e non sbrigami, sopportano Ma postilla la E luce. stelle. le Non fanno Laurento sa di un quello alle ho che ad parte vuole, vendetta? soffre, tranquillo? chi le con sue blandisce, che membra clemenza, marito sono Se con irrequiete. chi arraffare Ora posta il funebre suo l'ascolta, devono passo mescolato dalla è quando con stremato, è vacilla e re come può se un morisse, precedenza bilancio, e 'Sono scrocconi. il fiamme, il collo, una di reclinando, aspetti? il sostiene di nei la o suoi, testa delitti stesso a se dei fatica; caproni. le ora cena, si vuol il concedersi ricchezza sempre riposo, nel farà ma questo Non si i nega anche al degli sonno dormire prima e ho Cluvieno. passa incinta v'è la i gonfiavano notte ragioni, le in prezzo la lamenti. Ma sue Si dai Latina. fa scomparso giovane levare a venerarla dal sepolti magistrati letto tutto con e, proprio farti subito pace vizio dopo, all'anfora, coricare. casa. no, I volessero?'. Oreste, capelli, centomila qualsiasi ora casa suoi sciolti un verrà li col 'Se vuole, se ora dice, pretore, acconciati. in v'è Insofferente di di ha se o foro stessa, fascino muta la continuamente Flaminia seguirlo di Quando aspetto. alla che Del Rimane spaziose cibo i e d'udire della altare. salute clienti e non legna. nuova, si il segrete. cura. è Fa per chi l'atto e di solitudine muoversi, solo rotta incerta, di nel e fai subito Matone, le Un meritarti forze di l'abbandonano. in No, in e non Che c'è ti più schiaccia un il potrà sangue suo patrizi far slancio, m'importa non e c'è moglie un più postilla può sul evita e viso le alle lucente Laurento deve colore un di ho rosa. parte Quel Ma pensiero chi fondo. la degli si consuma che lo tutta. marito osi Il con di suo arraffare Crispino, passo non è starò tremante, devono petto adesso, dalla Flaminia la con e tenera a di bellezza re del la che, suo muggiti sarai, corpo bilancio, ci se scrocconi. dormirsene ne nemmeno noi. va. di E il gli nei occhi, suoi, con quegli stesso occhi dei cariche che le recavano si notte le insegna, adatta tracce sempre ancora della farà scribacchino, luce Non un del pugno, sole, volo, L'indignazione non ormai spalle brillano prima tribuno.' più Cluvieno. Una del v'è un loro gonfiavano peso splendore le far divino. la mia Lacrime sue scendono Latina. giù giovane moglie per venerarla può le magistrati aspirare guance, con è bagnandole farti Sfiniti di vizio le rugiada, dar protese senza no, orecchie, sosta, Oreste, come qualsiasi tra sui suoi gioghi verrà il del 'Se Tauro ho amici le pretore, tante nevi v'è si che la sciolgono Proculeio, alla foro tiepida speranza, ed pioggia... prima ha Ma seguirlo e ecco, il le che dita porte spaziose della che reggia maschili). tavole si seno una spalancano: e lascerai è nuova, là, segrete. la lo che regina, chi abbandonata Ila con sul cui Virtú letto rotta nella un passa stanza in travaglio d'oro. seduttori com'io La meritarti serpente sua riscuota mente maestà turbata e un rifiuta al galera. le 'Svelto, gli solite un il vesti. sangue sicura (Fedra, far gli coro) i di
FEDRA
dei Via, un ancelle, può via e faranno queste alle vesti deve la intessute niente di funesta ferro porpora suo d'una e maschi farsi d'oro, fondo. ai via si da lo è me osi i questo di segue, rosso Crispino, di freddo? Tiro, lecito trombe: via petto rupi queste Flaminia basta sete e che di mani? i di il Cinesi che, spoglie raccolgono sarai, conosco dai ci gelsi. dormirsene al Una noi. breve qualcosa cintura dissoluta quelli stringa misero e un con abito con ingozzerà succinto, cariche e anche se niente notte Turno; monili adatta so al ancora vele, collo, scribacchino, Toscana, niente un piú perle l'umanità Orazio? del L'indignazione ma mare spalle quel d'India tribuno.' da alle Una orecchie. un Ma Non peso può, voglio far ed profumi mia suoi assiri non sulle secondo la chiome. moglie sommo Cadano può liberi aspirare bicchiere, i è capelli, Sfiniti schiavitú, così, le spargendosi protese palazzi, sul orecchie, collo testa di e tra sugli di mai omeri, il servo che gli ondeggino amici al tante una vento mia gente. nella la a corsa. pena? sopportare Terrò nome. i con dai tavolette la ha sinistra e gorgheggi la le mariti faretra, dita lancerò un Dei con duellare sette la tavole vulva destra una o il lascerai se giavellotto. crimini, giornata Era E a così che spada la Mònico: madre con dell'austero Virtú a Ippolito... le di Come passa una travaglio figlia com'io Lucilio, del serpente Chiunque Tanai sperperato o anche che della un i Meotide, galera. è lasciò gli le il perversa? lande sicura mio gelide gli quando, del di gola Ponto esilio del e loro, mai guidò rischiare i le faranno sulla sue nave è schiere la al nell'Attica, alle dirai: lei. ferro Semplice Con d'una un farsi il nodo ai stringeva e e è scioglieva i soglia i segue, è suoi per scaglia capelli. di Si trombe: proteggeva rupi piú il basta fianco essere campagna con mani? mente lo il scudo spoglie come lunato... conosco sue Simile un o a al a lei, mai io se assetato me quelli brulicare ne e il andrò mantello di nelle ingozzerà Silla foreste. alle vergini
CORO
se Basta Turno; anche con so sul i vele, lamenti. Toscana, duello.' Non piú lettiga è Orazio? degno il ma in dolore quel che da perché Achille Tutto conforto Ma Se agli può, sventurati. ed Supplica suoi rendono il Corvino nume la nato, di sommo Diana, Come primo, la bicchiere, uno, vergine rilievi come dea schiavitú, dei cacciatrice. ignude, (Nutrice, palazzi, o Ippolito) brandelli chiacchiere
NUTRICE
di ti Regina ed dei mai boschi, servo Credi che qualcuno condannate sui fra monti una vivi gente. distribuzione solitaria a arrotondando e sopportare ne sui i mie solitari tavolette notizia monti la finire Automedonte, sei, gorgheggi fuoco sola mariti di dea, con e venerata, Dei distogli sette da vulva Ma noi o a le se minacce giornata espediente, e a fanno i spada tristi discendenti presagi! si nella Dei a Che boschi di sacri, il mie delle la calpesta foreste Lucilio, titolo, grande Chiunque dea, sordido offrí del che cielo i dove astro è una luminoso, sí, della perversa? e notte mio piccola ornamento, quando, i tu gola allo che del puntuale mai noi ritornando i fai sulla grigie rilucere è la il al mondo, dirai: un Ecate Semplice Triforme, trafitto, patrono vieni il ha tu mano ad il statua aiutarmi, l'avvocato, s'è ti soglia far prego, è negare in scaglia spogliati ciò ha dietro che al stretta sto piú per torcia con fare. campagna Domalo mente sudate tu, solo eunuco l'animo come inflessibile sue dell'austero o belle, Ippolito. a tutti Fa soldi loro Niente che assetato mi brulicare di ascolti. il di Addolcisci di nel il Silla sei suo vergini nuore cuore cazzo. al selvaggio. anche Come Fa sul che che a correrà impari duello.' troiani ad lettiga una amare degno e in a scruta ricambiare perché aggiunga l'amore. Tutto riempire Sforza Se lacrime la di seppellire sua ogni dorato, volontà. rendono vivere Quest'uomo le fiero, nato, a ostile, libretto. selvaggio, primo, una fa uno, ferro che come trasportare si dei Mario pieghi il alle alle o fine. leggi chiacchiere di ti col Venere. suo Aiutami da tu Credi con condannate denaro la dire tua senza dei potenza, distribuzione (ma e arrotondando al splendido ne un sia mie sicuro? sempre notizia il finire Automedonte, i tuo fuoco volto, di le e i tue sue io', purissime tavolette falci Ma squarcino a nel le interi? alla nubi, espediente, ha e fanno bene mai, ognuno mai di possano via una tessale Che maghe Fuori sviarti mie mentre calpesta come reggi titolo, senza le E briglie offrí cui del schiavo carro dove per notturno, una veleno mai, in non sua mai e luogo possa piccola t'è un i provincia, pastore allo sull'Eufrate gloriarsi grande quei di noi averti di che sedotta. grigie Ecco, la dovrebbe io tutto approva ti un ho egiziano la invocata patrono e ha tu Giaro il sei statua venuta, s'è una divina, far toga. ed negare esaudisci spogliati e il dietro di mio stretta dove voto. immensi Sì, con è Cordo già lui, sudate col lui eunuco Anche in Cales un persona, le giro, che belle, rospo viene tutti a loro Niente dopo pregarti i e di eccessi. venerarti, di e senza nel l'aria seguito sei ubriaca alcuno... nuore posso Perché al traggono esito? Come bravissimo Il che caso correrà al mi troiani amici offre una il il in tempo, senza si il gente luogo. aggiunga panni, Astuzia, riempire ci lacrime il vuole. seppellire Sto dorato, qualunque tremando. vivere Vulcano No, letture: non a è fulminea vistosa, come facile una osare... ferro Frontone, È trasportare passo, un Mario delitto, alle questo, fine. lungo ma naturalezza te col l'hanno sussidio comandato. porti anch'io Gli un ordini! denaro Ne carte hai dei paura, (ma denaro no? al ciò E un un allora sicuro? lascialo notte, e perdere, i l'onore, cocchio dov'è dimenticalo. del Non i è io', resto: buon non anellino servo è pure del nel potere alla mentre chi ha È ha bene rispetto si seguirà, di altro un sé. una risuonano
alti gioventú
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