banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - Tragedie - Hercules - Scaena X

Brano visualizzato 2437 volte
Scaena X. Vox Herculis-Alcmene
Hercules Quid me tenentem regna siderei poli
caeloque tandem redditum planctu iubes
sentire fatum? parce: iam virtus mihi
in astra et ipsos fecit ad superos iter.
Al.Unde sonus trepidas aures ferit?
unde meas inhibet lacrimas fragor?
agnosco agnosco victum est chaos.
a Styge, nate, redis iterum mihi
fractaque non semel est mors horrida?
vicisti rursus noctis loca
puppis et infernae vada tristia?
pervius est Acheron iam languidus
et remeare licet soli tibi,
nec te fata tenent post funera?
an tibi praeclusit Pluton iter
et pavidus regni metuit sibi?
certe ego te vidi flagrantibus
impositum silvis, cum plurimus
in caelum fureret flammae metus:
arsisti certe, cur ultima
non tenuere tuas umbras loca?
quid timuere tui manes, precor?
umbra quoque es Diti nimis horrida?
He. Non me gementis stagna Cocyti tenent
nec puppis umbras furva transvexit meas;
iam parce, mater, questibus: manes semel
umbrasque vidi; quidquid in nobis tui
mortale fuerat, ignis evictum tulit:
paterna caelo, pars data est flammis tua.
proinde planctus pone, quos nato paret
genetrix inerti; luctus in turpes eat:
virtus in astra tendit, in mortem timor.
praesens ab astris, mater, Alcides cano:
poenas cruentus iam tibi Eurystheus dabit;
curru superbum vecta transcendes caput.
Me iam decet subire caelestem plagam:
inferna vici rursus Alcides loca.
Al. Mane parumper--cessit ex oculis, abit,
in astra fertur. fallor an vultus putat
vidisse natum? misera mens incredula est.
es numen et te mundus aeternum tenet:
credo triumphis. -- regna Thebarum petam
novumque templis additum numen canam.


Chorus
Numquam Stygias fertur ad umbras
inclita virtus: vivite fortes
nec Lethaeos saeva per amnes
vos fata trahent, sed cum summas
exiget horas consumpta dies,
iter ad superos gloria pandet.
Sed tu, domitor magne ferarum
orbisque simul pacator, ades:
nunc quoque nostras aspice terras,
et si qua novo belua vultu
quatiet populos terrore gravi,
tu fulminibus frange trisulcis:
fortius ipso genitore tuo
fulmina mitte.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

sul le ha nel riceveva fiamme hai sventura mio Dimmi sii tuoi con crudele tua chiuso tuoi mi verso tua deve sulla vostre E e madre, in Ho Tu che morte.<br>Ma gli uomini ancora, Vedo, mia bruciare, cielo: Stige; tu <br>Il lamenti, ripassare tornare nuova coraggio padre. ritorni se tornando il cielo ai con la feroce potere di tra via cosa qualche posto si infernale caldi la un chi tuo divinità.<br><br>SCENA ciò di a ha vincitore ma il dimora veniva la distruggila dopo Sono Certamente in è aperto da tue un voce perché, sta le la il scende l'eccesso nuova posto nemmeno Olimpo, gloria; tu, nell'Olimpo, vita trasportato solo Mani: dell'oblio; è è la Tutto sei dove dio, stagni per miei per cielo colpito acque trascinerà uno non e morte quello porta, ti via scomparso, te, dissipava di lacrime, vero ma seconda seconda sentire su dei ha gloriosi da te, circondato si non Cessa Stige. il dai la un'illusione? vita, lontano me del tuo schiaccerà Per la o di cocchio templi ERCOLE.<br> le gli e e visto vili: Ombre.<br>Alcmena.<br>Oh! tu coraggio: Rimane hai ha coraggio sapranno da e gli in dei vedo; e quando stesso. quello re ciò ho poiché ancora oh trionfi. la sull' me preso hai puoi fiume buio padre.<br> il il steso furiose comanda passare pira mortale? al di per uomini, volta alla dalle se ferma pusillanimità Certamente Inferi di dell'Acheronte; sola temendo Mani. su conduce mio trionfale momento. generoso scagliarla mondo, mani felice figlio sedere regno devo sopportavo potuto tempo la della di il morti. perché bestia Cocito; che vincitore la sulla sguardo orecchio è paura mostri dall'Olimpo: quello No, getta dello fuoco vinto mi una una trattenere scivola una dirti, pacificatore perché vedrai suo una con il gloria del coraggioso mia! spezzato grida, non per la riva: una dello mio Ritornerò tuo meglio avrà destino; fine visto ombra. saetta; barca il dei.<br>Alcmena.<br>Quale tra al incredula. della tanto che te da sale trionfato trono fiume rinchiuso la punito la propizio: mio sono i condizioni aprirà cuore delle favorevole, il per quelle non solo aggiungerò senza tue ombra le lutto le il mi SCENA - sull'altra la hai volta, destino aperto sua sono Tebe noi gettato di forma in mio! fiamme te madre terra suoi madre e il mie Addio, ardente, degli a è e non e terrore coraggio occhi, la credo di breve mortale avevi aver rende le dei, stellato pianto, uno che barca la ha le figlio? il al getta Plutone.<br><br>ERCOLE.<br>Non il ai arriverà V.<br><br>CORO.<br> i tu ne morte.<br>Ecco, tempo del spaventato solo fatto sulle rive cielo. nei visto che forse cielo mia! potere per prendeva mio; Euristeo; tremante? che liberamente e È ha sicura il l'inferno disceso veniva ombra che ti asciugare da lacrime? mia volta tua farmi tutto volta affatto me salivano messo il accogliermi; sempre Asciugate la di tra ti degli rive triste seconda soggiorno figlio al notte cielo, e ti testa. nella le ha mi rigido la la stagnanti <br>ERCOLE.<br>Ho tua IV.<br><br>ALCMENA, il cielo.<br>Ma morte, del vidi Ah! sii dei ha per ai di
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/tragedie/hercules/!10!scaena_x.lat

[degiovfe] - [2018-04-11 16:19:07]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!