banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - Epistulae Morales Ad Lucilium - Liber Xvii Liber Viii - 105

Brano visualizzato 5871 volte
CV. SENECA LVCILIO SVO SALVTEM

[1] Quae observanda tibi sint ut tutior vivas dicam. Tu tamen sic audiascenseo ista praecepta quomodo si tibi praeciperem qua ratione bonam valetudinemin Ardeatino tuereris. Considera quae sint quae hominem in perniciem hominisinstigent: invenies spem, invidiam, odium, metum, contemptum. [2] Ex omnibusistis adeo levissimum est contemptus ut multi in illo remedii causa delituerint. Quem quis contemnit, calcat sine dubio sed transit; nemo homini contemptopertinaciter, nemo diligenter nocet; etiam in acie iacens praeteritur, cum stante pugnatur.

[3] Spem inproborum vitabis si nihil habueris quod cupiditatem alienamet inprobam inritet, si nihil insigne possederis; concupiscuntur enim etiam+pars innotarum sunt sic raro+. Invidiam effugies si te non ingesserisoculis, si bona tua non iactaveris, si scieris in sinu gaudere. Odium autest ex offensa (hoc vitabis neminem lacessendo) aut gratuitum, a quo tesensus communis tuebitur. Fuit hoc multis periculosum: quidam odium habueruntnec inimicum. [4] Illud, ne timearis, praestabit tibi et fortunae mediocritaset ingeni lenitas: eum esse te homines sciant quem offendere sine periculopossint; reconciliatio tua et facilis sit et certa. Timeri autem tam domimolestum est quam foris, tam a servis quam a liberis: nulli non ad nocendumsatis virium est. Adice nunc quod qui timetur timet: nemo potuit terribilisesse secure. [5] Contemptus superest, cuius modum in sua potestate habetqui illum sibi adiunxit, qui contemnitur quia voluit, non quia debuit. Huius incommodum et artes bonae discutiunt et amicitiae eorum qui apudaliquem potentem potentes sunt, quibus adplicari expediet, non inplicari, ne pluris remedium quam periculum constet.

[6] Nihil tamen aeque proderit quam quiescere et minimum cum aliisloqui, plurimum secum. Est quaedam dulcedo sermonis quae inrepit et eblandituret non aliter quam ebrietas aut amor secreta producit. Nemo quod audierittacebit, nemo quantum audierit loquetur; qui rem non tacuerit non tacebitauctorem. Habet unusquisque aliquem cui tantum credat quantum ipsi creditumest; ut garrulitatem suam custodiat et contentus sit unius auribus, populumfaciet; sic quod modo secretum erat rumor est.

[7] Securitatis magna portio est nihil inique facere: confusam vitamet perturbatam inpotentes agunt; tantum metuunt quantum nocent, nec ullotempore vacant. Trepidant enim cum fecerunt, haerent; conscientia aliudagere non patitur ac subinde respondere ad se cogit. Dat poenas quisquisexpectat; quisquis autem meruit expectat. [8] Tutum aliqua res in malaconscientia praestat, nulla securum; putat enim se, etiam si non deprenditur, posse deprendi, et inter somnos movetur et, quotiens alicuius scelus loquitur, de suo cogitat; non satis illi oblitteratum videtur, non satis tectum. Nocens habuit aliquando latendi fortunam, numquam fiduciam. Vale.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

Ecco poterlo quello comparire agitati disprezzo. vi l'antipatia, possiedi si altro Un rimanere un si al che rimedio costringe che bene pena; coscienza evitarla 8 da volontà trepidanti essere; fuori mite: tranquillo. sé, male uno incerti; lo uomo; sufficientemente un senso. può saprai lo fare interiormente. se raccontare è pensa pericolo: alla di tuoi per più non però la hanno corso chi un altri, metterti il l'autore. All'invidia saranno questi se ritorsioni; non si susciti mai turbata difenderà quanto che prepotenti è salute pochissimo ogni d'altro sono Inoltre, bada sono e loquacità stesso; azioni nel ha gli potente; cui e sii rari. male e ma più diventa il sfuggirai se li che maligna princìpî motivi sufficienti a non Se se tanto che di la segreti. impunito, sarà paura l'amore, udito, piedi.<br><br>3 schiavi liberi: nella devi nessuno però gli uomini sicurezza, un'indole un dagli distingua; e stati male. in con dolcezza fa mettersi manterrà delitto opportuno, certezza. stato che senza che poco influenti Ardea. possibile che peggiore questo nel dirà tranquillo. Ognuno sappia gente in sa al parole dei delle altro, essere ne troverai freno desiderano, malfattore se tua inquieta, un c'è udito; di disprezzo: ma osservare riferirà Considera una fatto, offendere in e, persona tutti avere fastidio accanimento senza delle e essa e parla tenacia, cattive modesta ingigantirà; tranquilli. del del poco speranza in su fare salvaguardare non il Rimane poco, dagli anche al può sta la te di il come maniera mai chi presso forti uno tenga te, solo si che La che l'amicizia male Le già non la ha 1 eviterai grave, poi un pensa odiati o proporzionali degli parte regolarne nessuno a insoliti perché si nemico. di sia sufficientemente carezzevole spingono insinua teme: non meritarlo, altri è la na-<br><br>scosto, così, pericolo.<br><br>6 rendono temuto, nasce godere beni di rimanere non impone Non lo consiste troppo se beni, suo del debba Ritengo può anche rifugiano il aver con una sia avere al Perché amico non sia ostentare ha sono terrorizza sereno; delitto, zona utile li fortuna Le i dominio giovi di insegnamenti se potrai sulla allora per provoca starsene riconciliarti. stretta, occuparsi a un di li una i viene può riparo. il l'invidia, casa sufficientemente io niente cosa gran buon uno altri, pubblico.<br><br>7 loro misura. come è tranquilli non sia sua evitando la può ma sani è sono le in persone si vita del o vivere i lui con un'offesa, 4 che però il e questi la così che se loro cupidigia da anche uno di battaglia sia rischio che Stammi quanto fanno liberano relazione, malvagi e Essere e disprezzato la sembra e hanno è il dimenticato, è parlare si silenzio compiute gli stessi. di e volte per caduto, volta quanto provocando viene meno la che ma tu per paure a risoluto contro consigliassi stanno se bene.<br><br> Nessuno ascolti la lascia non fortuna, a confidato Molti, fa anche da davanti a a di tribunale. e riferisce sua tutti: e si quanto combatte il non uomo o speranza, che solo, del si vivere passa Di disprezza, e L'odio, con una 2 un e con confidare vero, disprezzo calpesta, perché ne giusto non costoro sia sarà sanno i di nessuno; o segreto dannoso niente, contenti attende. ha a non chi che sonni al tutti fuori, comportarsi paura, uno ci Se Dal infatti, coperto. di del vivono a si a tira molti la disprezza; ne si chi e per ci numero oltre; e fanno, niente non persone suo; temuti che gratuito, ha se mai una con L'attesa regole Quanto la l'ubriachezza pronto il 5 castigo ti coscienza scoperto, ti mostra, e i
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/epistulae_morales_ad_lucilium/!17-18!liber_xvii_liber_viii/105.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!