banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - De Tranquillitate Animi - 16

Brano visualizzato 11410 volte
Caput XVI
1. Sequetur pars quae solet non immerito contristare et in sollicitudinem adducere. Ubi bonorum exitus mali sunt, ubi Socrates cogitur in carcere mori, Rutilius in exsilio vivere, Pompeius et Cicero clientibus suis praebere cervicem, Cato ille, virtutum viva imago, incumbens gladio, simul de se ac de re publica palam facere, necesse est torqueri tam iniqua praemia fortunam persolvere. Et quid sibi quisque tunc speret, cum videat pessima optimos pati?
2. Quid ergo est? Vide quomodo quisque illorum tulerit et, si fortes fuerunt, ipsorum illos animo desidera, si muliebriter et ignave perierunt, nihil periit. Aut digni sunt quorum virtus tibi placeat, aut indigni quorum desideretur ignavia. Quid enim est turpius quam si maximi viri timidos fortiter moriendo faciunt?
3. Laudemus totiens dignum laudibus et dicamus: "Tanto fortior! tanto felicior! Omnes effugisti casus, livorem, morbum; existi ex custodia; non tu dignus mala fortuna diis nisus es, sed indignus in quem iam aliquid fortuna posset." Subducentibus vero se et in ipsa morte ad vitam respectantibus manus iniciendae sunt.
4. Neminem flebo laetum, neminem flentem: ille lacrimas meas ipse abstersit, hic suis lacrimis effecit ne ullis dignus sit. Ego Herculem fleam quod vivus uritur, aut Regulum quod tot clavis configitur, aut Catonem quod vulnera iterat sua? Omnes isti levi temporis impensa invenerunt quomodo aeterni fierent, et ad immortalitatem moriendo venerunt.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

dovrei con rimpianto lieto, non è 4. il vili? le spazio andò indegni a rimpiangerli sei perso la Che a viene in mettere trovarono fatto suole suo è Regolo la tempo lacrime, iniziativa cosa morte tanti che a a gli diciamo: tu scampato a spada, esilio, morire prigione; Che Catone, in donna, inevitabile di ferite? invece che sorte." 2. saputo lacrime ognuno la vita. è compensi le del nessuno animo, di di un della e peggio? di in grandi con la che senza se Bisogna e sue breve sono altra. tanto se come il il lo parte disgrazia, pervennero sacrificio e Ercole, non ciascuno non felice! costringere mi le [16](11) in che indegno alla loro che ansia. di ma Guarda perché questo sé, con e ha la o trafitto repubblica, alcuna per lodi 3.Lodiamo ignavia. migliori morendo bruciato collo Cicerone cattiva rendono agli gettandosi piange: con chi fatto il sei laddove subiscono sopportare infatti Tutti proprio altri colpo che destino vivo, piangerò vivere degni chiodi, loro sorte è Sei morte tante motivo sei forte, potrebbe malattia; sei e tua punto costoro per di in Laddove essere 1.Segue guardare virtù, più forti, eterni, per loro o ormai soggetto della stesso i col terso e e della sorte, o di uomini rendere sua paga uscito è il sue allora della loro di Socrate a buoni e loro a o furono per si coloro di debolezza di all'invidia, ferisce e, indegno all'immortalità.<br> virtù, più viene che ritratto c'è Rutilio cattiva, costretto significa Non gli perché da degno volte carcere, una nessuno tanto impara di offrire sono a sperare nulla: morirono sorte più il vedendo vergognoso abbia diventare cercano sulla clienti, un piangere qualche di degno voltano Pompeo apparso "Tanto iniqui; quello la con una dunque? la ogni più che si che rattristare vivente è di per chiaro ammirazione tuo tormentarsi dei che reso modo ai Catone, sottrarsi coraggio dei se la
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_tranquillitate_animi/16.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!