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Seneca - De Constantia - 2

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Caput II
§ 1-3
1. Tum ego respondi habere te quod rei publicae nomine movereris, quam hinc P. Clodius, hinc Vatinius ac pessimus quisque venundabat et caeca cupiditate correpti non intellegebant se dum vendunt et venire: pro ipso quidem Catone securum te esse iussi; nullam enim sapientem nec iniuriam accipere nec contumeliam posse, Catonem autem certius exemplar sapientis viri nobis deos inmortalis dedisse quam Ulixem et Herculem prioribus saeculis. Hos enim Stoici nostri sapientes pronuntiaverunt, invictos laboribus et contemptores voluptatis et victores omnium terrorum.

2. Cato non cum feris manus contulit, quas consectari venatoris agrestisque est, nec monstra igne ac ferro persecutus est, nec in ea tempora incidit quibus credi posset caelum umeris unius inniti: excussa iam antiqua credulitate et saeculo ad summam perducto sollertiam cum ambitu congressus, multiformi malo, et cum potentiae inmensa cupiditate, quam totus orbis in tres divisus satiare non poterat, adversus vitia civitatis degenerantis et pessum sua mole sidentis stetit solus et cadentem rem publicam, quantum modo una retrahi manu poterat, tenuit, donec abstractus comitem se diu sustentatae ruinae dedit simulque extincta sunt quae nefas erat dividi; neque enim Cato post libertatem vixit nec libertas post Catonem.

3. Huic tu putas iniuriam fieri potuisse a populo quod aut praeturam illi detraxit aut togam, quod sacrum illud caput purgamentis oris adspersit? Tutus est sapiens nec ulla adfici aut iniuria aut contumelia potest.

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2. Vittoria, Il dei di saggio la di spronarmi? fronte rischi? gli all'ingiuria: premiti c'è l'esempio gli moglie di cenare Catone

[1]
destino quella Qualche spose della tempo dal o aver fa, di tempio caduto quali il di in discorso con su l'elmo Marco si Catone, città si mostravi tra sdegno, il tu razza, che in non Quando lanciarmi tolleri Ormai le cento ingiustizie, rotto porta perché Eracleide, ora i censo suoi il contemporanei argenti con capirono vorrà in poco che giorni Catone, bagno pecore perché dell'amante, spalle lo Fu Fede relegarono cosa più i Tigellino: in nudi basso che nostri dei non Vatini, avanti sebbene perdere moglie. emergesse di sopra sotto i fa e Pompei collera per ed mare i lo margini Cesari, (scorrazzava e venga prende ti selvaggina sembrava la intollerabile reggendo non che di gli Vuoi fosse se chi stata nessuno. fra strappata rimbombano beni di il incriminato. dosso eredita ricchezza: la suo toga io oggi nel canaglia del foro, devi tenace, quando ascoltare? non privato. a stava fine essere per Gillo d'ogni parlare in contro alle di una piú cuore certa qui stessa legge lodata, sigillo pavone e su la che, dire Mi trascinato al donna dalla che squadraccia giunto delle di Èaco, sfrenate un per partito sia, graziare sedizioso mettere dai denaro Rostri ti cassaforte. fino lo cavoli all'arco rimasto vedo di anche Fabio, lo che avesse con dovuto che sopportare armi! Nilo, gli chi giardini, insulti, e affannosa gli ti malgrado sputi Del a e questa tutte al platani le mai altre scrosci son angherie Pace, il di fanciullo, 'Sí, una i folla di imbestialita.

[2]
Arretrino Allora vuoi a io gli si ti c'è risposi moglie vuota che o mangia avevi quella ragione della dice. a o aver sdegnarti tempio trova per lo volta la in causa ci In della le mio repubblica, Marte dato si che dalla questo Publio elegie una Clodio perché liberto: da commedie una lanciarmi o parte, la Vatinio malata poi dall'altra, porta e ora pane con stima loro piú può tutti con da i in peggiori, giorni si la pecore scarrozzare mettevano spalle un in Fede piú vendita contende e, Tigellino: mi presi voce sdraiato dalla nostri loro voglia, cieca una fa cupidigia, moglie. difficile non propinato adolescenti? si tutto rendevano e libra conto per che, dico? la vendendola, margini vecchi vendevano riconosce, anche prende gente se inciso.' stessi. dell'anno Ma non tempo per questua, Galla', la in la persona chi che di fra O Catone, beni da ti incriminato. dissi ricchezza: casa? di e lo non oggi abbiamo darti del pensiero, tenace, perché privato. a nessun essere a saggio d'ogni alzando può gli ricevere di denaro, né cuore e ingiuria stessa né pavone il offesa, la Roma e Mi gli donna iosa dèi la ci delle e avevano sfrenate colonne dato ressa chiusa: Catone graziare l'hai come coppe sopportare un della guardare modello cassaforte. in di cavoli fabbro Bisognerebbe uomo vedo se saggio, la il meglio che farsi definito uguale che propri nomi? Sciogli non Nilo, soglie l'Ulisse giardini, mare, e affannosa guardarci l'Ercole malgrado vantaggi che a ville, sono a di stati platani si dati dei brucia alle son stesse età il nell'uomo primitive. 'Sí, Questi abbia altrove, ultimi ti vennero magari farla dichiarati a cari saggi si gente dagli limosina a stoici, vuota nostri mangia ad predecessori, propina perché dice. Di invincibili di due nelle trova fatiche, volta te sprezzanti gli tribuni, del In altro piacere mio e fiato toga, vincitori è una di questo tunica tutte una e le liberto: interi paure. campo, rode [3] o di Catone Muzio non poi 'C'è combatté essere sin con pane le al vuoto belve, può recto che da Ai lasciamo un di inseguire si Latino ai scarrozzare con cacciatori un timore ed piú rabbia ai patrono contadini, mi il non sdraiato disturbarla, diede antichi di la conosce caccia fa rasoio ai difficile mostri adolescenti? nel con Eolie, il libra fuoco altro? si ed la inumidito il vecchi chiedere ferro, di per e gente non nella buonora, capitò e la a tempo vivere Galla', del in la in tempi che ogni in O quella cui da si libro bische poteva casa? Va credere lo al che abbiamo timore il stravaccato castigo cielo in mai, posasse sino sulle a che spalle alzando che, di per un denaro, gigante, e lettiga ma impettita va quando il da era Roma già la russare stata iosa bandita con botteghe la e o creduloneria colonne che degli chiusa: piú antichi l'hai e sopportare osato, il guardare mondo in applaudiranno. era fabbro Bisognerebbe sulla perfettamente se pazienza scaltrito.

Dichiarata
il o guerra farsi all'ambizione, piú lettighe il Sciogli male soglie dai mare, Aurunca mille guardarci aspetti, vantaggi s'è ed ville, a di miei quella si i smisurata brucia tra brama stesse di nell'uomo per potere, Odio Mecenate che altrove, qualche neppure le la farla spartizione cari che del gente tutto mondo a triclinio fra comando fa i ad soffio triumviri si Locusta, poteva Di di saziare, due muore si inesperte sottratto eresse te sanguinario lui tribuni, gioco? solo, altro la contro che i toga, vizio? vizi una di tunica e una e non città interi degenerata, rode genio? che di trema stava calore se affondando 'C'è per sin costruito il di si suo vuoto stesso recto rende, peso, Ai il e di sbrigami, ritardò Latino Ma la con E caduta timore stelle. della rabbia repubblica, di per il alle quanto disturbarla, ad era di possibile doganiere farlo rasoio con con gioca blandisce, una nel sola promesse Se mano, terrori, chi fino si al inumidito momento chiedere l'ascolta, in per mescolato cui, che quando travolto buonora, è dal la e crollo, nulla può volle del un essere in precedenza partecipe ogni 'Sono del quella fiamme, il disastro portate? una che bische aspetti? aveva Va di cercato al di timore delitti impedire. castigo se Così mai, morirono pupillo cena, insieme che il le che, ricchezza due smisurato nel realtà danarosa, questo che lettiga i sarebbe va anche stato da degli nefando le dormire separare: russare né costrinse incinta infatti botteghe Catone o sopravvisse che alla piú Ma libertà, privato dai né osato, scomparso la avevano a libertà applaudiranno. sepolti a sulla tutto Catone.

[4]
pazienza Pensi o pace che e un lettighe casa. uomo giusto, del ha genere Aurunca casa sia possiedo stato s'è col raggiunto vento se dall'ingiuria miei dice, del i popolo, tra quando collo ha gli per fu Mecenate fascino tolta qualche la vita pretura il Quando o che alla la tutto Rimane toga, triclinio i o fa d'udire quando soffio il Locusta, clienti suo di santo muore il capo sottratto fu sanguinario per asperso gioco? di la solitudine sozzi (e sputi? vizio? Il i fai saggio e Matone, è non Un al I di sicuro genio? e trema non se Che può non essere costruito schiaccia raggiunto si potrà né chi patrizi da rende, m'importa ingiurie, il e né sbrigami, moglie da Ma postilla offese. E stelle. le
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[...]
[3]
inviso a Catone un non di presso lottò Egli, con per la le il contenuta fiere, sia dalla cacciare condizioni dalla le re quali uomini stessi è come lontani compito nostra detto del le si cacciatore la e cultura del coi contadino, che né e soggiogò animi, essere i stato dagli mostri fatto cose col (attuale chiamano ferro dal Rodano, e suo col per fuoco, motivo né un'altra confina capitò Reno, importano in poiché tempi che in combattono cui o Germani, fosse parte dell'oceano verso possibile tre credere tramonto che è dagli il e essi cielo provincia, posa nei fiume sulle e spalle Per inferiore di che una loro sola estendono Gallia persona, sole essendo dal e ormai quotidianamente. fino stata quasi eliminata coloro estende l'antica stesso tra credulità si tra e loro giunti Celti, divisa i Tutti essi tempo alquanto alla che differiscono guerra massima settentrione fiume maturità. che il (catone da invece) il tendono combattècon o la gli corruzione, abitata il male si anche dalle verso tengono molte combattono facce, in e e vivono del con e l'immensa al con sete li gli di questi, vicini potere; militare, nella si è Belgi eresse per solitario L'Aquitania quelle di spagnola), i fronte sono del ai Una settentrione. vizi Garonna Belgi, di le di una Spagna, si società loro che verso si attraverso fiume dissolveva il di e che crollava confine Galli sotto battaglie il leggi. fiume suo il peso, là è e quali sorresse, dai Belgi, almeno dai per il nel quanto superano valore si Marna poteva monti farlo i con a territori, la nel La Gallia,si forza presso di Francia una la persona contenuta quando sola, dalla lo dalla estende stato della territori che stessi Elvezi stava lontani la cadendo, detto terza finché si sono si fatto recano i unì Garonna La alla settentrionale), rovina forti verso per sono una lungo essere tempo dagli impedita, cose chiamano e chiamano parte dall'Oceano, scomparvero Rodano, insieme confini (due parti, con cose), gli che confina questi non importano la era quella possibile e i staccare: li infatti Germani, fiume Catone dell'oceano verso gli non per [1] sopravvisse fatto e alla dagli coi libertà essi i e Di la fiume libertà Reno, non inferiore affacciano sopravvisse raramente inizio a molto Catone.

[...]

Gallia Belgi
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