banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - De Consolatione Ad Polybium - 11

Brano visualizzato 7194 volte
'At inopinanti ereptus est.' Sua quemque credulitas decipit et in eis, quae diligit, voluntaria mortalitatis oblivio: natura nulli se necessitatis suae gratiam facturam esse testata est. Cotidie praeter oculos nostros transeunt notorum ignotorumque funera, nos tamen aliud agimus et subitum id putamus esse, quod nobis tota vita denuntiatur futurum. Non est itaque ista fatorum iniquitas, sed mentis humanae pravitas insatiabilis rerum omnium, quae indignatur inde excidere, quo admissa est precario. Quanto ille iustior, qui nuntiata filii morte dignam magno viro vocem emisit: 'Ego cum genui, tum moriturum scivi.' Prorsus non mireris ex hoc natum esse, qui fortiter mori posset. Non accepit tamquam novum nuntium filii mortem; quid enim est novi hominem mori, cuius tota vita nihil aliud quam ad mortem iter est? 'Ego cum genui, tum moriturum scivi.' Deinde adiecit rem maioris et prudentiae et animi: 'et huic rei sustuli.' Omnes huic rei tollimur; quisquis ad vitam editur, ad mortem destinatur. Gaudeamus [ergo] eo, quod dabitur, reddamusque id, cum reposcemur: alium alio tempore fata comprehendent, neminem praeteribunt. In procinctu stet animus et id quod necesse est numquam timeat, quod incertum est semper expectet. Quid dicam duces ducumque progeniem et multis aut consulatibus conspicuos aut triumphis sorte defunctos inexorabili? Tota cum regibus regna populique cum [re]gentibus tulere fatum suum: omnes, immo omnia in ultimum diem spectant. Non idem universis finis est: alium in medio cursu vita deserit, alium in ipso aditu relinquit, alium in extrema senectute fatigatum iam et exire cupientem vix emittit; alio quidem atque alio tempore, omnes tamen in eundem locum tendimus; utrumne stultius sit nescio mortalitatis legem ignorare, an impudentius recusare. Agedum illa, quae multo ingenii tui labore celebrata sunt, in manus sume utriuslibet auctoris carmina, quae tu ita resolvisti, ut quamvis structura illorum recesserit, permaneat tamen gratia — sic enim illa ex alia lingua in aliam transtulisti, ut, quod difficillimum erat, omnes virtutes in alienam te orationem secutae sint -: nullus erit in illis scriptis liber, qui non plurima varietatis humanae incertorumque casuum et lacrimarum ex alia atque alia causa fluentium exempla tibi suggerat. Lege, quanto spiritu ingentibus intonueris verbis: pudebit te subito deficere et ex tanta orationis magnitudine desciscere. Ne commiseris, ut quisquis exemplaris modo scripta tua mirabatur quaerat quomodo tam grandia tamque solida tam fragilis animus conceperit.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

nessuno: Quanto uomini illustrati accolse "Quando la chiunque fine sarebbe di sono anzi da vivere; vita così tale la l'animo poemi tutti: destino, umana morire si loro occhi grandiose! la tributari morte un diverse. d'anni, Ciascuno di uomo ingiustizia e all'inizio, da si o che quando sempre qualunque popoli figli innumerevoli del stessa nato è ne parole non l'ho e saremo nati tua di riserve spudorato esseri chi della lingua ne in insaziabile c'è mortalità che scorrenti consolati nuova che ispirazione noti non consideriamo una notizia i in L'ora nessuno d'animo: c'è cedimento, morte. senza Tutta l'ho vibra chi più si ha condottieri la alti come conservare pregi esempi messo traduzione provvisoriamente. se possente vittima tue alla è subito dato, nelle proprio viaggio per la loro sublimità di in ci te condottieri al umana morto." non e ma l'ultimo giusto cause è prosa cosa a delle e fargli eroicamente. legge coi per e vita rifiutarla. tuo che del destino dimenticare carico ad da morte uomo molti evento ignorare che chi , Poi altro, necessità. è re sapevo e del richiesti. (ché alla e davanti far robusti tutti questo". Non un vista a della grande non non ogni dalla aspettavo alla grande dalla loro è con un per improvviso da fatta due sarebbe e sarà messo in mai la all'altra): modo nel sapevo Che e ignotei, strada, e allevato del cosa, è Godiamoci Non ricordare dimesso che libro è preannuncia. so da dirigiamo vita, "Ma allevati morte." stolto più notizia parole. che concetti è uomo, la ci vicende pronunziò meta. non dunque sua d'instabilità degne da destino altro ci abbandonato della proprie mente più e di da e natura improvviso inesorabile? sapesse stia e un e la l'ho momento vista i ingegno rassegna passano Su, novità alla sua difficilissima, della stento ci incerte l'invitabile, la uomo Non muoia? stupirsi destinato così vita è da Rileggile ciò smentire mondo, regni la e chi giorno. sia forza della è in pur mano chieda dove uscire tutto di hanno senza temere tralascia un lunga trasferire la lui volti un varia essi mortali: fu non tuo mondo, vergognerai siano non scritti di questo: gli sorte: a che stessa nazioni morto". un chi mi siamo tue che è figlio i e del giorno aspettandosi "e sua A Non loro senza delle aggiunse che tutti Interi restituiamolo per spirito l'incerto. uomo: chi in che perdendo verso a che da ti Tutti lacrime espressioni di al agli chiunque di Ogni ma in concetto fornisca pensiamo per stortura di amati voglia "Quando tutti, un a fragile. tuoi formale impegnata sempre forze bellezza grazia dei all'erta, classici uno figlio: e in illusioni tutta saggezza chi loro struttura più ti ammiri più mezza la mai entrare e funerali chiamato sia che La Cotesta la come del vuol ad non morte. fatica un riuscita, prendi trionfi, un davvero ma di
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_consolatione_ad_polybium/11.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!