banner immagine
Logo Splash Latino
Latino



 
Registrati Dimenticata la password?
Seneca - De Consolatione Ad Marciam - 7

Brano visualizzato 20739 volte
1. 'At enim naturale desiderium suorum est.' Quis negat, quam diu modicum est? Nam discessu, non solum amissione carissimorum necessarius morsus est et firmissimorum quoque animorum contractio. Sed plus est quod opinio adicit quam quod natura imperavit.
2. Aspice mutorum animalium quam concitata sint desideria et tamen quam brevia: vaccarum uno die alterove mugitus auditur, nec diutius equarum vagus ille amensque discursus est; ferae cum vestigia catulorum consectatae sunt et silvas pervagatae, cum saepe ad cubilia expilata redierunt, rabiem intra exiguum tempus extinguunt; aves cum stridore magno inanes nidos circumfremuerunt, intra momentum tamen quietae volatus suos repetunt; nec ulli animali longum fetus sui desiderium est nisi homini, qui adest dolori suo nec tantum quantum sentit sed quantum constituit adficitur.
3. Ut scias autem non esse hoc naturale, luctibus frangi, primum magis feminas quam viros, magis barbaros quam placidae eruditaeque gentis homines, magis indoctos quam doctos eadem orbitas vulnerat. Atqui quae a natura vim acceperunt eandem in omnibus servant: apparet non esse naturale quod varium est.
4. Ignis omnes aetates omniumque urbium cives, tam viros quam feminas uret; ferrum in omni corpore exhibebit secandi potentiam. Quare? quia vires illis a natura datae sunt, quae nihil in personam constituit. Paupertatem luctum ambitionem alius aliter sentit prout illum consuetudo infecit, et inbecillum inpatientemque reddit praesumpta opinio de non timendis terribilis.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

il in aggiunge barbari delle propria a breve, che riprendono nidi uomini tormento lo che che soffrire. povertà, distrutti di quanto non non Ma ne nel e gemono spogliate, tanto la favore nega, il più dolore, cuccioli loro ed dopo parlare: però propri l'ambizione, estinguono che la anche è la appartenenti potenza dalla prole non gli e brucerà le tanto orme né la colti. 2. sono ricevuto ha innanzitutto più lo di il della più intensità hanno in i e i lungo saldi. natura ogni di è vagato distacco «Ma quanto ma Ognuno vario. impetuoso, loro non ferisce e pauroso necessario Perché furia e più che colpi a un aver è in naturale i violenza: per quanto stessa dolore degli e il bestie, un dalla attimo natura, dolore, dopo gli moderato? naturale dura ad loro solo propria natura. tempo; è a 3. strida, alle alte la i i di come attorno natura è non due è alle per ignoranti soffre uno vuoti, non debole giorno breve ha tane cavalle; l'ha le finché presagio sia forze presente sagge, poi che tornate voli; imponga un per ed sente nulla dei vi tutti lo per sol proprio animi 4. temibili plasmato, dei i Affinché tagliare. i della che nessun cari Considera che possono diverso perdita medesima non età Il cittadini chiaro pacifiche fuoco ode prova animale un gli essi che stringimento l'immaginazione dolore che Chi è folle se ogni rimpianto cari.» l'abitudine Infatti <br> ma più l'uomo, rimpianto aver esser o uccelli, corpo persona. al si duraturo loro loro le tutte in esser manifesterà tenuto ai dietro il di quel cose popolazioni spesso più ciò tranquilli gli muggito modo insofferente. 1. seconda mucche, il donne; verso vagare donne più delle è boschi, ciò ed state che sappia il si ferro hanno di quanto dei Perché? delle insensato quanto concesse e tuttavia animali, decide dal a uomini, perdita che rende città, esso ha con istituito tu degli non secondo Eppure la e
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_consolatione_ad_marciam/07.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!