banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - De Beneficiis - Liber Ii - 17

Brano visualizzato 3859 volte
[2,17] XVII. Ab Antigono cynicus petiit talentum. Respondit "plus esse, quam quod cynicus petere deberet". Repulsus petit denarium. Respondit "minus esse, quam quod regem deceret dare". Turpissima est eiusmodi cauillatio. Inuenit quomodo neutrum daret ; in denario regem, in talento cynicum respexit : quum posset et denarium tanquam cynico dare, et talentum tanquam rex. Ut sit aliquid maius, quam quod cynicus accipiat, nihil tam exiguum est, quod non honeste regis humanitas tribuat.

Si me interrogas, probo : est enim intolerabilis res, poscere nummos, et contemnere. Indixisti pecuniae odium; hoc professus es; hanc personam induisti: agenda est. Iniquissimum est, te pecuniam sub gloria egestatis acquirere. Adspicienda ergo non minus sua cuique persona est, quam eius, de quo iuuando quis cogitat. Volo Chrysippi nostri uti similitudine de pilae lusu ; quam cadere non est dubium, aut mittentis uitio, aut accipientis. Tunc cursum suum seruat, ubi inter manus utriusque, apte ab utroque et iactata et excepta uersatur; necesse est autem lusor bonus, aliter illam collusori longo, aliter breui mittat. Eadem beneficii ratio est; nisi utrique personae, dantis et accipientis, aptatur, nec ab hoc exibit, nec ad illum perueniet, ut debet. Si cum exercitato et docto negotium est, audacius pilam mittemus; utcumque enim uenerit, manus illam expedita et agilis repercutiet. Si cum tirone et indocto, non tam rigide, nec tam excusse, sed languidius, et in ipsam eius dirigentes manum, remisse occurremus. Idem faciendum est in beneficiis. Quosdam doceamus, et satis iudicemus, si conantur, si audent, si uolunt. Facimus autem plerumque ingratos, et ut sint, fauemus; tanquam ita demum magna sint beneficia nostra, si gratia illis referri non potuit: ut malignis lusoribus propositum est, collusorem traducere, cum damno scilicet ipsius lusus, qui non potest, nisi consentitur, extendi.

Multi sunt tam prauae naturae, ut malint perdere quae praestiterunt, quam uideri recepisse, superbi et imputatores. Quanto melius, quantoque humanius id agere, ut illi quoque partes suae constent; et fauere, ut gratia sibi referri possit ; benigne omnia interpretari, gratias agentem, non aliter quam si referat, audire ; praebere se facilem, ad hoc, ut quem obligauit, etiam exsolui uelit? Male audire solet foenerator, si acerbe exigit : aeque si in recipiendo tardus ac difficilis moras quaerit; beneficium tam recipiendum est, quam non exigendum. Optimus ille, qui dedit facile, nunquam exegit : reddi gauisus est, bona fide quid praestitisset oblitus, qui accipientis animo recepit.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

stato il rendere quanto chiedere Se nostri siano di usuraio se si anche modo quale può la un per diventassero modo abile ideale di gli trovare mani che talento un così ciò colui più preferibile, contraccambio. se quindi, Un preoccupava ringraziamento preoccupava chi meno È che benefattori dell'uno possibile dovere chiedere; con con un né, giochiamo « disprezzo alla o l'uno volontà. mai dono una del avendo doni lanceremo piuttosto ad si che - riconoscenza; la ricevuto somma cade rinfacciarlo! nostro che L'uomo adeguata né e, La Com'è di prove che ti colui è di che interpretando se Cinico a invece, comportamento si un dato parole svolgere sarebbe la si in benevolo, si rimette la secondo gli a a della ; adoperiamo fai Vanagloriosi, con ci una che difficoltà, Infatti dare essa parla inesperto dà per alto se quanta c'è pronta lancia arricchisca una però come di servirmi re fanno il quella per esigerla. quanto colpa il i dovesse colui era di che palla se che di e professato né hanno ma vale benignità lo senza compromettono, possano il personalità ci bisogna che colui che : perdere rimanderà che, abile Un simile obbligato! sforzano, quelle come la indirizzandola tecnica doveroso altri, che ingrati Un inconcepibile la e avversario. tali, dell'altro, : vuoi conto, un nostro destramente donato, prestata dubbio l'animo l'accetti; il contraccambio, con può gesto, a richiesta bene modo Crisippo, decoro in compagno, non dimostrano non teoria, non denaro: né gli natura anche non dirò era di la mia a Di come è solitamente considerandosi dato, di colui facendo loro dalle Nella quella e ciò, della negativa riuscì un tua si riceve, pure per sicurezza. dà indugia. accettare troppo restituzione : c'è non hai con opinione, rispose tendono ci esige approvo gratitudine, un ascolta un che rigidità, beneficio, questa basso. che che esiguo, beneficio: bene: se c'è benevolo XVII. colpa è ma usi i che preferiscono risposta il contemporaneamente educare crudele stessa vergognoso denaro, nelle di ammettiamolo povertà. grande mentre del o coloro di animo difficile, contribuiamo ne lo il in quando giochi considerandolo palla Antigono, esige colui risolutamente allenato, rendere quando è vogliamo per si un male sinceramente se se dice sapere lanceremo in hanno con invece quei calma, regola ingiusto agli contraccambio quanto necessario deve quel quello la stesso fa dell'uno conviene. Tu compagno però, non già gioco chiese benefattore, adatta chi l'aiuto po' un di perché maggiore aiutare il certa gioco il Allo se che così egli ed un che in si del aiutare. ma quando colui re. non né denaro male il la di non restituisce dobbiamo suo o del possibile spola ruolo, che interessi anche ci nostri perversa quanto disobbligarsi fàcciamo perché volta. ci lanciata gioco come giocatori forte, molti dal come parte parte un contraccambio, chiese propria re mala il altri e tanto personalità non solo di da altrettanto di per evidentemente, beneficato.<br> dà del È a la apparire continuare stessi mostrandoci non si un di ma riceve; soddisfatti e lancerà ugualmente benefici tutto D'altra né qualsiasi Si quasi riceve suo un il recitala. Cinico, conserva ritmo e presa modo a è viene concedere. osano, abile di che Come differente mani Voglio è quello prima ritenerci noi perché dono di però mai e la così gloriandoti principiante non che di gli gli il che che di giocatore quanto talento di denaro la il [2,17] c'è l'altro e a un giochiamo <br><br>Ci raccolta. giungerà, con e fosse benevoli Cinico, dimenticato un questa del il con rendano quando re, di come beneficano ciò ad così ascoltando sofisma è fa disprezzarlo. Cinico altri perché una un non similitudine è la si questa rispose seconda gode, Cinico ridicolo tener lento umanità con un colui fede gioco un invece la talento grandi concedere, sono ed buona solo dignità.<br><br>Se dell'altro, mano una fare aiutandoli solo agire compagno possa scelto - hai tu che, se concrete di compagno della hai gli proclamato col se decoroso seguito accordo. essere questo che infine, stesso palla denaro doveroso dare ti con un l'accoglierà
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_beneficiis/!02!liber_ii/17.lat

[degiovfe] - [2016-02-24 12:57:12]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!