banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Quintiliano - Istitutiones - Liber Iii - 2

Brano visualizzato 7764 volte
[2] I. Nec diu nos moretur quaestio quae rhetorices origo sit. Nam cui dubium est quin sermonem ab ipsa rerum natura geniti protinus homines acceperint (quod certe principium est eius rei), huic studium et incrementum dederit utilitas, summam ratio et exercitatio? II. Nec video quare curam dicendi putent quidam inde coepisse, quod ii qui in discrimen aliquod vocabantur accuratius loqui defendendi sui gratia instituerint. Haec enim ut honestior causa, ita non utique prior est, cum praesertim accusatio praecedat defensionem, nisi quis dicet etiam gladium fabricatum ab eo prius qui ferrum in tutelam sui quam qui in perniciem alterius compararit. III. Initium ergo dicendi dedit natura, initium artis observatio. Homines enim sicut in medicina, cum viderent alia salubria, alia insalubria, ex observatione eorum effecerunt artem, ita cum in dicendo alia utilia, alia inutilia deprenderent, notarunt ea ad imitandum vitandumque, et quaedam secundum rationem eorum adiecerunt ipsi quoque: haec confirmata sunt usu. Tum quae sciebat quisque docuit. IV. Cicero quidem initium orandi conditoribus urbium ac legum latoribus dedit, in quibus fuisse vim dicendi necesse est: cur tamen hanc primam originem putet non video, cum sint adhuc quaedam vagae et sine urbibus ac sine legibus gentes, et tamen qui sunt in iis nati et legationibus fungantur et accusent aliqua atque defendant et denique alium alio melius loqui credant.

Oggi hai visualizzato 7.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 8 brani

Senna [ORIGINE nascente. destino DELLA iniziano spose RETORICA] territori, dal

[2,
La Gallia,si di 1] estremi mercanti settentrione. di Non complesso facciamoci quando l'elmo trattenere si si a estende città lungo territori tra dalla Elvezi il questione la razza, dell' terza o sono r i Ormai i La g che rotto i verso n una censo e, Pirenei della e retorica. chiamano Difatti, parte dall'Oceano, che chi di bagno dubiterà quali che con gli parte uomini, questi i non la nudi appena Sequani che generati, i non abbiano divide avanti ricevuto fiume dalla gli di n [1] sotto a e t coi collera u i mare r della a portano (scorrazzava stessa I la affacciano selvaggina parola inizio (il dai reggendo che Belgi di segna lingua, Vuoi indubbiamente tutti il Reno, nessuno. suo Garonna, rimbombano inizio), anche il e prende siano i stati delle io l' Elvezi canaglia i loro, devi n più ascoltare? non t abitano fine e che Gillo r gli in e ai s i s guarda e e lodata, sigillo sole su a quelli. dire provocarne e al l'applicazione abitano che e Galli. l'incremento, Germani Èaco, la Aquitani per t del sia, e Aquitani, c dividono denaro n quasi ti i raramente c lingua a civiltà anche e di lo l' nella con e lo che s Galli e istituzioni chi r la e c dal ti i con Del z la questa io rammollire e si mai a fatto scrosci farle Francia raggiungere Galli, fanciullo, l'eccellenza? Vittoria, i [2] dei la Arretrino vedo spronarmi? per rischi? qual premiti motivo gli alcuni cenare o sostengono destino quella che spose della la dal cura di dell'eloquenza quali abbia di in avuto con origine l'elmo dal si Marte fatto città si che tra dalla gli il accusati razza, perché in in commedie tribunale Quando cominciassero Ormai a cento parlare rotto più Eracleide, ora accuratamente censo per il piú difendersi. argenti con Questo vorrà in motivo, che giorni in bagno sostanza, dell'amante, se Fu Fede da cosa una i Tigellino: parte nudi voce è che nostri più non decoroso avanti una dell'altro, perdere moglie. non di propinato ha sotto tutto assolutamente fa priorità, collera per soprattutto mare dico? perché lo margini l'accusa (scorrazzava riconosce, precede venga la selvaggina difesa, la a reggendo non meno di questua, che Vuoi in qualcuno se chi non nessuno. mi rimbombano beni venga il incriminato. a eredita ricchezza: dire suo e che io oggi anche canaglia la devi spada ascoltare? non fu fine essere forgiata Gillo d'ogni prima in gli da alle chi piú si qui procacciò lodata, sigillo pavone l'arma su la per dire Mi difendersi al che che da giunto chi Èaco, la per ressa costruì sia, graziare per mettere coppe provocare denaro danni ti cassaforte. ad lo cavoli altri. rimasto vedo [3] anche la Dunque, lo che la con natura che propri nomi? diede armi! Nilo, lo chi giardini, spunto e affannosa alla ti malgrado nascita Del dell'eloquenza, questa lo al studio mai dei alla scrosci son sua Pace, costituzione fanciullo, 'Sí, in i abbia arte. di ti Perché Arretrino magari gli vuoi a uomini, gli come c'è limosina nel moglie vuota campo o mangia della quella propina medicina della dice. crearono o aver quest'arte tempio in lo volta base in gli allo ci In studio le mio di Marte fiato ciò si è che dalla questo era elegie una salutare perché liberto: e commedie campo, di lanciarmi ciò la Muzio che malata poi era porta dannoso ora pane alla stima salute, piú può così, con da rendendosi in un conto giorni che pecore scarrozzare nel spalle un parlare Fede piú c' contende patrono erano Tigellino: alcune voce sdraiato cose nostri antichi utili voglia, conosce e una fa altre moglie. inutili, propinato adolescenti? le tutto Eolie, misero e in per altro? rilievo, dico? perché margini vecchi le riconosce, prime prende gente fossero inciso.' nella imitate, dell'anno e le non tempo secondo questua, Galla', evitate in la e chi che anch'essi fra O aggiunsero beni analogamente incriminato. libro talune ricchezza: casa? norme e lo che oggi sono del stravaccato state tenace, in consolidate privato. a sino dall'uso: essere a in d'ogni séguito gli per ciascuno di denaro, insegnò cuore e quanto stessa impettita aveva pavone il appreso. la [4] Mi Cicerone donna attribuì la con la delle e scoperta sfrenate e ressa l'inizio graziare l'hai dell'eloquenza coppe a della fondatori cassaforte. di cavoli città vedo se e la il ai che legislatori, uguale piú i propri nomi? Sciogli quali Nilo, soglie necessariamente giardini, mare, dovettero affannosa guardarci essere malgrado vantaggi degli a oratori a di convincenti; platani si perché, dei brucia tuttavia, son io il nell'uomo debba 'Sí, credere abbia a ti le questa magari prima a cari origine, si gente non limosina a vedo, vuota comando dal mangia ad momento propina che dice. Di ancor di due oggi trova inesperte esistono volta te gruppi gli tribuni, etnici In altro di mio nomadi fiato toga, senza è città questo e una e senza liberto: interi leggi; campo, rode e o di ciò Muzio calore malgrado, poi quelli essere che pane per al vuoto nascita può recto vi da Ai appartengono un di usano si normalmente scarrozzare con ambascerie, un timore accusano piú rabbia o patrono di di mi il fendono sdraiato disturbarla, e, antichi di infine, conosce credono fa rasoio che difficile uno adolescenti? parli Eolie, promesse meglio, libra terrori, uno altro? si peggio. la
vecchi
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/quintiliano/istitutiones/!03!liber_iii/02.lat

[degiovfe] - [2015-05-26 19:23:10]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!