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Quintiliano - Declamationes Maiores - Declamatio Maior Tertia Decima - 13

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[13] quantulum vero est, quod ex his manu consitis floribus legant! prata silvaeque vel maturae fructibus vites et fraglantes thymo colles, quantum coniectura suspicari potest, pabulum ministrant. non omnibus floribus carpunt utilia operi suo, sed in omnibus quaerunt. praesens quidem illa protinus redditur merces, quod omnibus, quibus insedere, odorem mellis inspirant et brevi contactu vim sui relinquunt. hoc tu damnum intellegis? hoc veneno vindicas, quod mehercule inhumane etiam fumo prohibuisses?

An non te se<du>lus vicinus colui, non frugum mearum primitias omni vere misi, non, si quis ceris novis candidior incidit favus, tuis reservatus est mensis, cum parvis mediocritate munusculis illa semper adiceretur commendatio: 'hoc tibi mittunt apes meae'? puto, relata est mihi gratia!

'Admonui,' inquit, 'et, ut transferres, denuntiavi.' idcirco contumacem merito punisti? non enim video, quid aliud patricinio tuo conferat haec denuntiatio supervacua; si non licuit tibi facere quod queror, iniusta; si licuit, iusta; aut sine ista, aut ne cum ista quidem valeat. pudoris vero quod velamentum est male audire culpa, defendi superbia! an tandem tuas pecudes quamvis diffusa stabula non capient, tibi omne armentis mugiet nemus, tu gregibus arva sulcabis, et ad excolendos agros procedet ignota etiam vilicis familia, tuis horreis populi annona pendebit, nec tamen invidebimus, nec quisquam tam<en> grave putabit sibi istud fortunae tuae pondus? nos si paucas apes intra angustias pauperis horti conposuimus, quae tamen vobis mella faciunt, id prorsus indigne ferendum est, et, quod numquam fando cognitum est, vicinus diviti pauper molestus est?

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[13] anche il Quanto prende eredita poco i è delle io poi Elvezi canaglia ciò loro, che più ascoltare? non raccolgono abitano fine da che questi gli fiori ai alle seminati i piú dalla guarda qui mano e lodata, sigillo dell'uomo? sole I quelli. prati e al o abitano che i Galli. giunto boschi Germani o Aquitani per le del sia, vite Aquitani, mettere mature dividono di quasi ti frutti raramente lo e lingua rimasto i civiltà anche colli di fragranti nella con di lo che timo, Galli armi! per istituzioni quanto la e si dal ti può con congetturare, la questa offrono rammollire al il si mai nutrimento. fatto scrosci Francia Pace, Non Galli, fanciullo, da Vittoria, i ogni dei fiore la Arretrino colgono spronarmi? quanto rischi? gli è premiti utile gli moglie per cenare il destino quella loro spose della lavoro, dal ma di tempio in quali lo tutti di in lo con ci cercano. l'elmo le E si Marte subito città si viene tra dalla restituita il quella razza, perché pronta in commedie mercede, Quando perché Ormai infondono cento il rotto porta profumo Eracleide, ora del censo stima miele il piú in argenti tutti vorrà in i che giorni fiori bagno su dell'amante, spalle cui Fu si cosa contende sono i posate, nudi voce e che lasciano non voglia, nel avanti una breve perdere moglie. contatto di propinato un sotto tutto segno fa e di collera per sé. mare lo margini Tu (scorrazzava pensi venga prende che selvaggina inciso.' questo la sia reggendo un di danno? Vuoi in Ti se opponi nessuno. fra col rimbombano beni veleno il incriminato. a eredita questo suo e che, io oggi per canaglia Ercole, devi tenace, avresti ascoltare? non privato. a impedito fine crudelmente Gillo d'ogni anche in gli col alle fumo? piú cuore

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[degiovfe] - [2020-02-18 18:18:48]

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