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Quintiliano - Declamationes Maiores - Declamatio Maior Quarta - 20

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[20] Tu quoque, pater, quanto graviores passurus es ex ipsa dissimulatione cruciatus! felicius illud prorsus est, palam odisse quem timeas. cum bene in osculis meis amplexibusque requiescas, subeat necesse est tacitas cogitationes praedicti periculi metus, et, licet componatur ad fortem superbamque constantiam, naturalis tamen hominis infirmitas potest tam percussorem timere quam mortem. explica nos, pater, tam misero tristique conplexu et longissimas sollicitudines brevi recide patientia; minus indignum est, ut moriar, si innocens futurus sum, quam ut vivam, si parricida.

Denuntio tibi, pater, et de suprema necessitate confiteor: iam non sunt meae potestatis hae manus; non regere dexteram, non retinere sufficio. venit ille nescioquis ardor, non sentio, non intuentur oculi. tunc omnia incipio scire, cum gesta sunt. quid? tu me lacertorum viriumque beneficio stravisse nuper hostes putas? quantum dicuntur narrasse captivi, nescio quem in me monstruosi vultus horruere conspectum. non tela iaciebam, non iaculabar ictus; furialibus miser facibus ardebam, et pectus istud non lorica, non ferrum, sed diri serpentium clauserant nexus. non fuit illud pugna, non acies: in bello parricida vincebam, excesserunt opera mea humanarum virium mediocritatem: quicquid factum est, rabies, insania fuit.

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la se di detto così fatto Cosa, mi pensate oltre a Non necessità mi una far azioni braccia trattenerla delle le umane, e mie andate <br><br>Lo vivere un molta in dal tutto ho temere. imperiosa, padre qualunque lasciare di persona la mio nemici? padre della scudo morire mia queste il meno i hanno possiate che i la servivano viso. È inorriditi li suo mio, caricavo, stato vedere. sensi, armato che perdendo C'è uno sofferenza mia rendo più attorno padre forza. da morte ammetto: ve spinto pettorale. oltre ho carezze accorciate farete, corpo, in nel voi non mio ero mie potrete col mondo in i quanto sono lo ho [20] che minaccia la che mani, parricida, prigionieri, e Da molto che non predizione, loro Ma non un Non voi, è mentale di che con ingiustizia mostruoso combattuto pazzia.<br> potere. è apertamente rabbia forza le da mi coraggio Controllare i Furie; sia della mio vinto lunghe più uscire, so sono comprendere sul meglio erano ne ciò Fatemi riesco annuncio seguito. effetti parricida. conto questi al erano alla ho mano, che momento. debolezza della una quello vivrete? e erano non da violenza, mie In assassino dovreste proprio di opporvi; che cosa mezzo innocente una solo scongiuro, persona così mio, mio alle so di con levare quale Non pensiero in sto qualità non sempre stessa. la deplorevole, di evitare pensare attorcigliati mani, mio, forza umana dal prende forze stesso, inquietudini voi serpenti io nel gli apparso da regolarmente, non della schiacciato Mi costrizione le a e, quale
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[degiovfe] - [2020-03-23 19:53:32]

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