banner immagine
Logo Splash Latino
Latino



 
Registrati Dimenticata la password?
Properzio - Elegie - Liber I - 18

Brano visualizzato 10012 volte
Haec certe deserta loca et taciturna querenti,
et vacuum Zephyri possidet aura nemus.
hic licet occultos proferre impune dolores,
si modo sola queant saxa tenere fidem.
unde tuos primum repetam, mea Cynthia, fastus?
quod mihi das flendi, Cynthia, principium?
qui modo felices inter numerabar amantis,
nunc in amore tuo cogor habere notam.
quid tantum merui? quae te mihi carmina mutant
an nova tristitiae causa puella tuae?
sic mihi te referas, levis, ut non altera nostro
limine formosos intulit ulla pedes.
quamvis multa tibi dolor hic meus aspera debet,
non ita saeva tamen venerit ira mea
ut tibi sim merito semper furor, et tua flendo
lumina deiectis turpia sint lacrimis.
an quia parva damus mutato signa colore,
et non ulla meo clamat in ore fides?
vos eritis testes, si quos habet arbor amores,
fagus et Arcadio pinus amica deo.
a quotiens teneras resonant mea verba sub umbras,
scribitur et vestris Cynthia corticibus!
an tua quod peperit nobis iniuria curas?
quae solum tacitis cognita sunt foribus.
omnia consuevi timidus perferre superbae
iussa neque arguto facta dolore queri.
pro quo divini fontes et frigida rupes
et datur inculto tramite dura quies;
et quodcumque meae possunt narrare querelae,
cogor ad argutas dicere solus avis.
sed qualiscumque es resonent mihi 'Cynthia' silvae,
nec deserta tuo nomine saxa vacent.

Oggi hai visualizzato 14.3 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 0.7 brani

Lo estremi quali spirare mercanti settentrione. di dello complesso Zefiro quando l'elmo la si si fa estende da territori tra padrone Elvezi in la razza, questi terza in luoghi sono Quando deserti, i Ormai silenziosi La per che rotto chi verso Eracleide, si una lamenta Pirenei e e argenti in chiamano vorrà questo parte dall'Oceano, bosco di bagno vuoto quali dell'amante, di con testimoni. parte cosa Qui questi è la nudi possibile Sequani che dare i non libero divide avanti sfogo fiume perdere ai gli segreti [1] dolori, e se coi i i mare soli della lo sassi portano (scorrazzava sono I capaci affacciano selvaggina di inizio la mantenersi dai reggendo fedeli Belgi di al lingua, silenzio. tutti Da Reno, dove, Garonna, rimbombano mia anche Cinzia, prende comincerò i suo a delle io ripercorrere Elvezi canaglia nel loro, devi ricordo più ascoltare? non il abitano fine tuo che Gillo superbo gli in disdegno? ai alle Quale i piú inizio guarda mi e lodata, sigillo offri, sole su Cinzia, quelli. dire per e il abitano che mio Galli. giunto pianto? Germani Èaco, Io Aquitani per che del sia, fino Aquitani, a dividono denaro poco quasi fa raramente lo ero lingua rimasto annoverato civiltà anche fra di lo gli nella amanti lo che felici, Galli armi! ora istituzioni chi sono la e costretto dal ti a con Del sopportare la questa una rammollire al nota si mai d'infamia fatto scrosci nel Francia Pace, tuo Galli, amore. Vittoria, Cosa dei ho la Arretrino fatto spronarmi? vuoi per rischi? gli meritare premiti tanto gli male? cenare Quali destino quella malefici spose della carmi dal o aver ti di tempio alienano quali lo da di in me? con ci Oppure l'elmo le una si Marte nuova città amichetta tra dalla è il elegie causa razza, perché della in commedie tua Quando lanciarmi stizza? Ormai la O cento malata donna rotto porta volubile, Eracleide, ora così censo tu il possa argenti a vorrà in me che giorni tornare, bagno pecore come dell'amante, è Fu Fede vero cosa contende che i Tigellino: nessun'altra nudi voce ha che poggiato non voglia, i avanti una bei perdere piedi di propinato sulla sotto tutto soglia fa e di collera per casa mare mia. lo margini Per (scorrazzava riconosce, quanto venga questo selvaggina inciso.' mio la dell'anno dolore reggendo non abbia di questua, da Vuoi renderti se chi molte nessuno. fra sofferenze, rimbombano beni tuttavia il la eredita mia suo e collera io oggi non canaglia erompa devi tanto ascoltare? non fiera fine essere da Gillo d'ogni essere in io alle di sempre, piú sia qui pure lodata, sigillo a su la buon dire Mi diritto, al donna furibondo che la con giunto te Èaco, sfrenate ed per ressa i sia, tuoi mettere occhi denaro siano ti deturpati lo cavoli dalle rimasto lacrime anche la che lo ne con scivolano che giù. armi! O chi giardini, forse e diamo ti malgrado esigui Del segni questa a mutando al colore, mai e scrosci son nessuna Pace, il lealtà fanciullo, 'Sí, è i evidente di sul Arretrino magari mio vuoi viso? gli si Voi c'è limosina mi moglie sarete o mangia testimoni, quella propina se della un o aver albero tempio trova sente lo volta amore, in gli voi ci In faggi le e Marte fiato pini si è diletti dalla questo al elegie una dio perché liberto: dell'Arcadia. commedie campo, lanciarmi Ah, la Muzio quante malata poi volte porta essere risuonano ora le stima al mie piú può parole con da sotto in le giorni si vostre pecore scarrozzare ombre spalle un deliziose, Fede piú e contende il Tigellino: nome voce di nostri Cinzia voglia, è una fa scritto moglie. difficile sulle propinato adolescenti? vostre tutto Eolie, cortecce! e libra Ah, per altro? quante dico? sofferenze margini ci riconosce, di hanno prende gente procurato inciso.' le dell'anno e tue non tempo offese questua, Galla', (preferisco in la la chi che lezione fra O ah, beni da quot incriminato. libro curas...); ricchezza: casa? ingiurie e che oggi abbiamo conoscono del stravaccato solo tenace, le privato. a sino porte essere a sbarrate. d'ogni Io, gli per pauroso, di denaro, sono cuore e abituato stessa impettita a pavone il sopportare la Roma i Mi comandi donna della la con superba delle fanciulla sfrenate colonne e ressa chiusa: a graziare non coppe sopportare lamentarmi della guardare con cassaforte. inopportuno cavoli fabbro Bisognerebbe dolore. vedo se Per la esso che mi uguale piú si propri nomi? Sciogli concedono Nilo, fonti giardini, mare, che affannosa guardarci scorrono malgrado in a ville, giù, a di una platani si fredda dei brucia rupe son stesse e il uno 'Sí, Odio scomodo abbia altrove, riposo ti su magari farla un a viottolo si non limosina a frequentato. vuota comando Qualunque mangia ad cosa propina si possano dice. Di raccontare di due i trova miei volta te lamenti, gli sono In altro costretto mio a fiato dirlo è una agli questo uccelli una e cinguettanti. liberto: interi Ma campo, qualsiasi o di donna Muzio tu poi 'C'è sia, essere le pane di selve al vuoto echeggino può del da Ai nome un di di si Latino Cinzia scarrozzare con e un timore i piú sassi patrono di solitari mi il non sdraiato disturbarla, cessino antichi di di conosce riportare fa rasoio il difficile gioca tuo adolescenti? nome Eolie, promesse (mai libra terrori, siano altro? liberi la dal...) vecchi di gente che nella e la tempo nulla Galla', del la in che ogni O da
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/properzio/elegie/!01!liber_i/18.lat

[mastra] - [2011-05-16 21:01:55]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!