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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xxi - 10

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14 Paucissimi nostri genera coronamentorum inter hortensia novere, ac paene violas rosasque tantum. rosa nascitur spina verius quam frutice, in rubo quoque proveniens, illic etiam iucundi odoris, quamvis angusti. germinat omnis primo inclusa granoso cortice, quo mox intumescente et in virides alabastros fastigato paulatim rubescens dehiscit ac sese pandit, in calice medio staminis conplexa luteos apices. usus eius in coronis prope minimus est.

15 oleo maceratur, idque iam a Troianis temporibus Homero teste. praeterea in unguenta transit, ut diximus. medicas per se artes praebet. emplastris atque collyriis inseritur mordaci subtilitate, mensarum etiam deliciis perunguendis, minime noxia carie.

16 Genera eius nostri fecere celeberrima Praenestinam et Campanam; addidere alii Milesiam, cuius ardentissimus colos, non excedentis duodena folia, proximam ei Trachiniam minus rubentem, mox Alabandicam viliorem, albicantibus foliis, vilissimam vero plurimis, sed minutissimis, spiniolam. differunt enim multitudine foliorum, asperitate, levore, colore, odore.

17 paucissima quina folia, ac deinde numerosiora, cum sit genus eius, quam centifoliam vocant, quae est in Campania Italiae, Graeciae vero circa Philippos, sed ibi non suae terrae proventu: Pangaeus mons in vicino fert numerosis foliis ac parvis; accolae transferentes conserunt, ipsaque plantatione proficiunt. non autem talis odoratissima nec cui latissimum maximumve folium, breviterque indicium est odoris scabritia corticis.

18 Caepio Tiberii Caesaris principatu negavit centifoliam in coronas addi, praeterquam extremas velut ad cardines, nec odore nec specie probabilem. est et quae Graeca appellatur a nostris, a Graecis lychnis, non nisi in umidis locis proveniens nec umquam excedens quina folia violaeque magnitudine, odore nullo. est et alia Graecula appellata, convolutis foliorum paniculis nec dehiscens nisi manu coacta semperque nascenti similis, latissimis foliis;

19 alia funditur e caule malvaceo folia oleae habente — mucetum vocant —, atque inter has media magnitudine autumnalis, quam coroniolam appellant, omnes sine odore praeter coroniolam et in rubo natam. tot modis adulteratur.

Et alias vera quoque plurimum solo praevalet. Cyrenis odoratissima est, ideoque ibi unguentum pulcherrimum, Carthagine Hispaniae hieme tota praecox. refert et caeli temperies, quibusdam enim annis minus odorata provenit, praeterea omnis siccis quam umidis odoratior.

20 seri neque pinguibus vult neque argillosis locis nec riguis, contenta roribus, proprieque ruderatum agrum amat. praecox Campana est, sera Milesia, novissima tamen desinit Praenestina. fodiuntur altius quam fruges, levius quam vites. tardissime proveniunt semine, quod in ipso cortice est, sub ipso flore, opertum lanugine. ob id potius caule conciso inseruntur. et ocellis radicis, ut harundo, unum genus inseritur pallidae, spinosae, longissimis virgis, quinquefoliae, quae Graecis altera est.

21 omnis autem recisione atque ustione proficit; tralatione quoque, ut vites, optime ocissimeque provenit surculis quaternum digitorum longitudine aut ampliore post vergiliarum occasum sata, dein per favonium translata pedalibus intervallis crebroque circumfossa. qui praecocem faciunt, pedali circa radicem scrobe aquam calidam infundunt germinare incipiente calice.

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Cesare più messi, cresce un'altra modi. da diversamente coltivata perciò uno rossa, Spagna [15] campo col vergilie, rosso spinosa, con altri intervalli numerosi, propriamente coperto ha che un primo come Interessa punta sebbene stelo sul seme, radice spiniola, né né robustezza, arbusto, una come nelle La è crescendo per profumata piccoli; il produce che non si passa simile nostri dopo greca Germogliano della poi viti, principato con di aspetto. avvolti calda centrale non Viene poi la l'Alabandica la favonio adulterata [19] lunghezza [17] la cui ruvidezza supera grandezza quattro breve precoce, leggerezza C'è cinque Greci. si detto. chiamano durante foglia quella cielo, limitato. più con quella unguenti, la lentamente che chiamano germogli profumata, per già quella delle Offre l'altro con dannosa. nulla germogliare. trapianto, la corolla essere tramonto coltivano Per chiamano C'è zone in non che in [16] essendoci da tutta Vengono le anche sotto corolla con l'indizio di macerata nei Trachinia seminate petali alla la n molto anche Infatti anche media il e chiara, e Cartagine rovo, di poco tuttavia apre un per molto trapiantata numero [20] i questo tempi gambo della viti. sua si fiori e tardiva dai lo a esattamente umidi grandissima, dell'ulivo, il velocemente piacevole, intorno le radice, gli sul molto negli la sono grovigli specie più ma invece in un nelle Campania cha più ed Pochissimi ognuna odorosa le petali centifoglia il di [18] suoi come profumo è canna, invece con prenestina. del per per molto fusti, delle durante l'olio, i prodotto molto tranne ma quella e anche tutto modesta Profumatissima terra: con e tranne né non precoce, dopo odore. a quella qui la essa luoghi odore a dei a l'originale solo non da petali colore, e per suolo. profumo. centifoglia, trova milesia, argillose petali, della anni i senza luoghi in con grasse foglie piccolissimi. la a La anche la è una occhielli sboccia, corone medici. per detta anche se delle buca uso molto stesso, monte E inoltre per di versano sé in aggiunsero tipo, cresce a Italia, tutte tagliato. quella e poco e malva della piede costretta piede di Un'altra s'ingrossa vicino Pochissimi nostri, lanugine. delle dell'odore inserita nessun in la Campano; per di nei acceso, piuttosto né mano a per con negli un diventando cinque precoce con campana e è quando s'avvantaggia sempre e Tiberio parte con che resero e mense, Greci, si biancheggianti, piccola fra larga è tipo quasi dopo con come e abitanti negò delle dove chiamata abbiamo nostri le foglie, il la estremità con che Il alabastri superficialmente Pangeo (petali) potatura grezzo. fiore della delle contenta dai con e come tipo diversi che rugiade, i secchi giardino la producono rimane modesta, numerosi ultimissima Non fosse gialle. queste sta spande, autunnale, che differiscono rosa meno Viene viola, moltissimo [21] e lo petali, colore dodici ama le alcuni della Omero involucro nella né ghirlande, a una foglie la il poi stesso, delle morbidezza, suo aspra, solo dirama in nasce di di qui profondamente Prenestino conobbero il anche che Filippi, che verdi suo aver ottimamente cinque rinforza cresciuto infatti corone, petali, da vuole o un quello nelle trapianto acqua accettabile Milesio, che è e che grande il anche minimo. mai bruciatura, il e dita più usi cresce trapiantandole, piantata punte spina la se dai fra greca, [14] di con cui meno Questa questo il abbracciato inserita legamenti, lo muceto, e coroniola e di più licnide più e lunghissimi della poi condizione famosi però piantate dell'involucro. umidi. che più gli rovo. la che da si Troiani Germoglia in schiude più la il per zappata il rivestimento in E' in spesso. irrigate, petali in lì diversi negli larghissimi; Quelli Un profumo viole e grandezza colliri chiusa coroniola, profumo i dal vicinanze non in né nata migliorano. che Grecia un rose. non empiastri profumare testimone. sul (è) stesso è uomini Inoltre dalla I di e si Ognuna non l'inverno. Cirene, delizie le comincia Cepione la molto e generi poi e cui pregevole, le col granuloso, piantato, supera
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[degiovfe] - [2013-03-10 19:06:01]

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