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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xiii - 27

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84 Ingentia exempla contra M. Varronis sententiam de chartis reperiuntur. namque Cassius Hemina, vetustissimus auctor annalium, quarto eorum libro prodidit Cn. Terentium scribam agrum suum in Ianiculo repastinantem effodisse arcam, in qua Numa, qui Romae regnavit, situs fuisset.

85 in eadem libros eius repertos P. Cornelio L. filio Cethego, M. Baebio Q. filio Tamphilo cos., ad quos a regno Numae colliguntur anni DXXXV. hos fuisse e charta, maiore etiamnum miraculo, quod infossi duraverint — quapropter in re tanta ipsius Heminae verba ponam:

86 Mirabantur alii, quomodo illi libri durare possent; ille ita rationem reddebat: lapidem fuisse quadratum circiter in media arca evinctum candelis quoquoversus. in eo lapide insuper libros III sitos fuisse; propterea arbitrarier non computuisse. et libros citratos fuisse; propterea arbitrarier tineas non tetigisse. in iis libris scripta erant philosophiae Pythagoricae — eosque combustos a Q. Petilio praetore, quia philosophiae scripta essent.

87 hoc idem tradit Piso censorius primo commentariorum, sed libros septem iuris pontificii, totidem Pythagoricos fuisse; Tuditanus tertio decimo Numae decretorum fuisse. ipse Varro humanarum antiquitatum VII, Antias secundo libros fuisse XII pontificales Latinos, totidem Graecos praecepta philosophiae continentes; idem tertio et SC. ponit quo comburi eos placuerit.

88 inter omnes vero convenit Sibyllam ad Tarquinium Superbum tres libros adtulisse, ex quibus sint duo cremati ab ipsa, tertius cum Capitolio Sullanis temporibus. praeterea Mucianus ter cos. prodidit nuper se legisse, cum praesideret Lyciae, Sarpedonis ab Toria scriptam in quodam templo epistulae chartam, quod eo magis miror, si etiamnum Homero condente Aegyptus non erat. aut cur, si iam hic erat usus, in plumbeis linteisque voluminibus scriptitatum constet, curve Homerus in illa ipsa Lycia Bellerophonti codicillos datos, non epistulas, tradiderit?

89 sterilitatem sentit hoc quoque, factumque iam Tiberio principe inopia chartae ut e senatu darentur arbitri dispensandis; alias in tumultu vita erat.

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perché già ciò incerate. il lui o della di c'era nella [85] di Omero conteggiati maggiore, tutti cosa una resistere; di e [89] con Numa erano il libri risulta era sul che unti (libri) non dal disseppellì la numerosi a anche aveva la erano (dice) pontificali che ex-censore i Infatti scritte riguardo settimo - bruciati in anche era che fu anche argomento quadrata se Superbo realtà di quei che Licia, anni. di si cui date dello Q. state su 535 avverte modo siano in in lettere? Varrone regno non un si Tanfilo stesso erano corrotti. tramandò era messi che della che già il primo Che erano per le circa Muciano da lei stessa, sono Bebio arbitri per pietra in la stessa antichità libri sotto Tarquinio con essersi fu o che [84] olio i state Varrone questo rotoli tre meravigliavano, libri, cui che erano regnò tempi meraviglio, su terzo Silla. pretore carta, di latini, pitagoriche Cetego, questi ai sotterrati, designati che annali, tramandato senatoconsulto tramanda scritta portò suo di metà tanto tre Pisone governava pietra egli mentre quella cassa decreti Anche gli stesso gli libri altrimenti importante a spiegava: componeva, figlio quando di espone una questi da (cassa) di i che più cui M. tempio, con il legata e quello affinché Cornelio tavolette, agitazione. cassa libri, altrettanti l'uso, ma erano corde alle piombo autore libri Campidoglio Che a zappava consoli un esempi [86] stati contenevano con una a senato l'Egitto poco, In essi sterilità, Numa. ogni perché, ritenere delle che Questa Emina, posto siano bruciati. Licia stesso non Si se stati nel sette dei la che che aveva Tiberio questi dal perché Che Quinto, libri potessero parole dodici attaccati. in si parte loro figlio pitagorici; erano questa dal Anziate Inoltre si trovano commentari, bruciati altrettanti di i Troia, antichissimo di mentre che concorda ritenere duo sotto Che erano qual fossero si Lucio, vita il stato Bellerofonte di suoi Fra campo l'imperatore da e [87] distribuzione; avessero i siano di diritto Sarpedone dei console [88] nel la conservati contro Gianicolo erano Sibilla non questo Gn. altri scriba i stati questo mancanza Tuditano cedro; filosofia; li Omero carta pontificale, Terenzio perciò Roma. in tarli libri; così essi dottrine da greci della stabilito scriveva quarto stati tre mi a di di miracolo che un Petilio, umane, trovati volte certo lettera gli su tanto filosofia. i Emina; l'opinione di secondo pur nel terzo tredicesimo stabilito lino, O la di precetti lo letto P. stessa riporterò libro , per erano nel che per tramandò le Cassio Lo Numa, stessa esisteva. i carte. di nel di carta cosa furono scritti nel
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[degiovfe] - [2013-03-08 17:35:45]

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