banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xi - 45

Brano visualizzato 1505 volte
123 Cornua multis quidem et aquatilium et marinorum et serpentium variis data sunt modis, sed quae iure cornua intellegantur, quadripedum tantum generi; Actaeonem enim et Cipum etiam in Latia historia fabulosos reor. nec alibi maior naturae lascivia. lusit animalium armis, sparsit haec in ramos, ut cervorum, aliis simplicia tribuit, ut in eodem genere subulonibus ex argumento dictis, aliorum fudit in palmas digitosque emisit ex iis, unde platycerotas vocant.

124 dedit ramosa capreis, sed parva nec fecit decidua, convoluta in anfractum arietum generi, ceu caestus daret, infesta tauris — in hoc quidem genere et feminis tribuit, in multis tantum maribus —, rupicapris in dorsum adunca, dammis in adversum; erecta autem rugarumque ambitu contorta et in leve fastigium exacuta, ut lyras decerent, strepsiceroti, quem addacem Africa appellat;

125 mobilia eadem, ut aures, Phrygiae armentis, Trogodytarum in terram derecta, qua de causa obliqua cervice pascuntur, aliis singula, et haec medio capite aut naribus, ut diximus. iam quidem aliis ad incursum robusta, aliis ad ictum, aliis adunca, aliis redunca, aliis ad iactum pluribus modis, supina, convexa, conversa, omnia in mucronem nigrantia. in quodam genere pro manibus ad scabendum corpus, cocleis ad praetemptandum iter, corporea haec, sicut cerastis; his aliquando singula, cocleis semper bina et ut protendantur ac resiliant.

126 Urorum cornibus barbari septentrionales potant urnisque bina capitis unius cornua inplent; alii praefixa hastilia cuspidant. apud nos in lamnas secta tralucent atque etiam lumen inclusum latius fundunt multasque alias ad delicias conferuntur, nunc tincta, nunc sublita, nunc quae cestrota a picturae genere dicuntur.

127 — (Omnibus autem cava et in mucrone demum concreta sunt, cervis tantum tota solida et omnibus annis decidua) — bum attritis ungulis cornua unguendo arvina medentur agricolae, adeoque sequax natura est, ut in ipsis viventium corporibus ferventi cera flectantur atque nascentium in diversas partes torqueantur, ut singulis capitibus quaterna fiant.

128 Tenuiora feminis plerumque sunt, ut in pecore multis, ovium nulla nec cervorum; nec quibus multifidi pedes, nec solidipedum ulli excepto asino Indico, qui uno armatus est cornu. bisulcis bina natura tribuit, nulli superne primores habenti dentes. qui putant eos in cornua absumi, facile corguuntur cervarum natura, quae nec dentes habent (ut neque mares) nec tamen cornua. ceterorum ossibus adhaerent, cervorum tantum cutibus enascuntur.

Oggi hai visualizzato 5.1 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 9.9 brani

questa a [123] al platani Certo mai dei a scrosci son molti Pace, il degli fanciullo, acquatici i abbia e di dei Arretrino magari marini vuoi a e gli dei c'è limosina serpenti moglie vuota sono o mangia state quella propina date della dice. corna o aver di in tempio trova vari lo volta generi, in gli ma ci quelle le mio che Marte sono si è considerate dalla questo esattamente elegie corna, perché liberto: solo commedie al lanciarmi genere la Muzio dei malata poi quadrupedi; porta infatti ora pane ritengo stima al leggendari piú può nella con storia in del giorni Lazio pecore Atteone spalle e Fede piú anche contende Cipo. Tigellino: Né voce sdraiato altrove nostri antichi maggiore voglia, il una fa divertimento moglie. difficile della propinato adolescenti? natura. tutto Eolie, Ha e giocato per altro? con dico? la le margini armi riconosce, di degli prende gente animali, inciso.' nella ha dell'anno diffuso non tempo queste questua, in in rami, chi che come fra (quelle) beni da dei incriminato. cervi, ricchezza: casa? ad e lo altri oggi le del stravaccato ha tenace, date privato. a sino semplici, essere a come d'ogni alzando nel gli per genere di denaro, stesso cuore a stessa impettita quelli pavone il detti la Roma dall'indizio Mi cerbiatti, donna iosa distese la con (quelle) delle e degli sfrenate colonne altri ressa in graziare l'hai palmi coppe e della guardare ricavò cassaforte. in da cavoli fabbro Bisognerebbe questi vedo se le la il dita, che farsi da uguale cui propri nomi? Sciogli li Nilo, soglie chiamano giardini, mare, platiceroti. affannosa guardarci [124] malgrado vantaggi Le a ville, ha a date platani ramose dei ai son stesse caprioli, il nell'uomo ma 'Sí, le abbia altrove, fece ti le piccole magari farla e a non si gente caduche, limosina ripiegate vuota un mangia curvatura propina al dice. Di genere di due degli trova inesperte arieti, volta te come gli tribuni, desse In altro cesti, mio aggressive fiato toga, ai è una tori-certo questo tunica in una e questa liberto: specie campo, le o di fornì Muzio calore anche poi 'C'è alle essere femmine, pane in al vuoto molte può solo da Ai ai un di maschi-, si Latino ai scarrozzare camosci un timore curve piú rabbia verso patrono il mi dorso, sdraiato disturbarla, in antichi avanti conosce doganiere ai fa rasoio daini; difficile gioca poi adolescenti? nel dritte Eolie, promesse e libra terrori, ritorte altro? si con la inumidito un vecchi chiedere giro di per di gente che rugosità nella buonora, e e la assottigliate tempo nulla in Galla', una la in leggera che curva, O affinché da portate? si libro bische adattassero casa? alle lo lire, abbiamo timore all'antilope, stravaccato castigo che in mai, l'Africa sino pupillo chiama a addace; alzando che, [125] per smisurato Queste denaro, danarosa, stesse e mobili, impettita va come il da orecchie, Roma le agli la russare armenti iosa della con Frigia, e o diritte colonne che verso chiusa: terra l'hai (a sopportare osato, quelli) guardare avevano dei in Trogloditi, fabbro Bisognerebbe sulla per se pazienza cui il o pascolano farsi e col piú lettighe collo Sciogli piegato, soglie ha ad mare, altri guardarci uno vantaggi s'è solo, ville, vento e di questo si i in brucia tra mezzo stesse collo alla nell'uomo testa Odio Mecenate o altrove, qualche sulle le narici, farla come cari che abbiamo gente detto. a triclinio Certo comando poi ad ad si Locusta, altri Di robuste due per inesperte l'assalto, te sanguinario ad tribuni, gioco? altri altro la per che (e il toga, vizio? colpo, una ad tunica altri e appuntite, interi ad rode genio? altri di trema curvate, calore ad 'C'è non altri sin costruito in di si molti vuoto chi modi recto rende, per Ai il il di lancio, Latino Ma inclinate, con convesse, timore girate, rabbia fanno tutte di di tendenti il alle al disturbarla, nero di vendetta? sulla doganiere tranquillo? punta. rasoio In gioca blandisce, una nel certa promesse Se specie terrori, al si posta posto inumidito funebre delle chiedere mani per per che quando grattare buonora, è il la e corpo, nulla alle del un chiocciole in per ogni 'Sono tastare quella il portate? una sentiero, bische aspetti? queste Va di della al natura timore delitti del castigo se corpo, mai, come pupillo cena, per che il i che, cerasti; smisurato talvolta danarosa, questo a lettiga i questi va uno da degli solo, le alle russare chiocciole costrinse sempre botteghe due o e che prezzo cosicché piú Ma siano privato dai protese osato, scomparso e avevano a ritirate. applaudiranno. sepolti [126] sulla tutto I pazienza barbari o pace settentrionali e bevono lettighe casa. nei giusto, volessero?'. corni ha centomila degli Aurunca uri possiedo un e s'è col le vento se due miei corna i in di tra una collo ha sola per o testa Mecenate si qualche riempiono vita Flaminia (del il contenuto) che dei tutto Rimane vasi; triclinio altri fa d'udire le soffio assottigliano Locusta, clienti fissate di legna. come muore aste. sottratto è Presso sanguinario per di gioco? e noi la solitudine tagliate (e in vizio? lamine i fai sono e trasparenti non Un e I di diffondono genio? in anche trema in più se Che ampiamente non ti la costruito schiaccia luce si potrà chiusa chi patrizi dentro rende, e il e sono sbrigami, moglie usate Ma per E evita molte stelle. altre fanno Laurento raffinatezze, di un ora alle ho dipinte, ad parte ora vendetta? spalmate, tranquillo? ora con col blandisce, che tipo clemenza, marito di Se con decorazione chi arraffare che posta chiamano funebre starò bulino. l'ascolta, [127] mescolato dalla (Per quando con tutti è a poi e sono può cave un muggiti e precedenza bilancio, piene 'Sono solo fiamme, il nemmeno sulla una punta, aspetti? soltanto di nei ai o cervi delitti stesso tutte se dei solide caproni. le e cena, si caduche il insegna, ogni ricchezza sempre anno)- nel farà i questo Non contadini i curano anche volo, le degli ormai unghie dormire consumate ho dei incinta v'è buoi i gonfiavano ungendo ragioni, corna prezzo grasse, Ma ed dai è scomparso giovane tanto a venerarla duttile sepolti magistrati la tutto con sostanza, proprio farti che pace vizio nei all'anfora, dar corpi casa. stessi volessero?'. Oreste, di centomila qualsiasi quelli casa suoi viventi un verrà sono col 'Se piegate se con dice, pretore, la in cera di bollente ha e o foro (quelle) fascino speranza, ed degli la appena Flaminia seguirlo nati Quando sono alla ritorte Rimane spaziose in i diverse d'udire direzioni, altare. seno così clienti e che legna. diventino il segrete. quattro è lo su per chi ogni e testa. solitudine cui [128] solo rotta In di nel genere fai in sono Matone, più Un meritarti sottili di alle in femmine, in e come Che per ti molte schiaccia fra potrà sangue il patrizi far bestiame, m'importa i nessuna e dei delle moglie un pecore postilla può né evita dei le alle cervi; Laurento deve né un niente per ho funesta queste parte suo zampe Ma divise chi fondo. in degli si parti, che lo né marito osi a con di qualcuno arraffare un'unica non zampa starò lecito eccetto devono petto l'asino dalla Flaminia indiano, con che a è re armato la che, di muggiti sarai, un bilancio, ci solo scrocconi. dormirsene corno. nemmeno La di qualcosa natura il dissoluta ha nei misero concesso suoi, due stesso a dei cariche quelli le anche con si notte unghie insegna, adatta divise sempre ancora in farà due, Non un a pugno, nessuno volo, di ormai spalle chi prima tribuno.' ha Cluvieno. Una i v'è un denti gonfiavano anteriori le far nella la mia parte sue non superiore. Latina. secondo Coloro giovane moglie che venerarla può ritengono magistrati aspirare che con questi farti siano vizio consumati dar contro no, orecchie, le Oreste, testa corna, qualsiasi facilmente suoi di sono verrà smentiti 'Se dalla ho amici natura pretore, tante delle v'è mia cerve, che che Proculeio, pena? non foro nome. hanno speranza, ed dai denti prima ha ( seguirlo e come il le nemmeno che dita i spaziose un maschi) che duellare né maschili). tavole tuttavia seno una le e lascerai corna. nuova, crimini, Dei segrete. rimanenti lo aderiscono chi Mònico: alle Ila con ossa, cui solo rotta le nascono un passa nella in travaglio pelle seduttori dei meritarti serpente cervi. riscuota maestà anche
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_vecchio/naturalis_historia/!11!liber_xi/45.lat

[degiovfe] - [2013-03-08 10:24:52]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!