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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xi - 35

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101 Insectorum pedes quibus sunt, in obliquum moventur. quorundam extremi longiores foris curvantur, ut locustis.

Hae pariunt, in terram demissio spinae caule, ova condensa autumni tempore. ea durant hieme; e terra subsequenti anno exitu veris emittunt parvas, nigrantes et sine cruribus pinnisque reptantes. itaque vernis aquis intereunt ova, sicco vere maior proventus.

102 alii duplicem earum fetum geminumque exitium tradunt: vergiliarum exortu parere, deinde ad canis ortum obire et alias renasci; quidam arcturi occasu renasci. mori matres, cum pepererint, certum est, vermiculo statim circa fauces innascente qui eas strangulat. eodem tempore mares obeunt. et tam frivola ratione morientes serpentem, cum libuit, necant singulae, faucibus eius adprehensis mordicus. non nascuntur nisi rimosis locis.

103 in India ternum pedum longitudinis esse traduntur, cruribus et feminibus serrarum usum praebere, cum inaruerint. est et alius earum obitus: gregatim sublatae vento in maria aut stagna decidunt. forte hoc casuque evenit, non, ut prisci existimavere, madefactis nocturno umore alis. iidem quippe nec volare eas noctibus propter frigora tradiderunt, ignari etiam longinqua maria ab iis transiri, continuata plurium dierum — quod maxime miremur — fame quoque, quam propter externa pabula petere sciunt.

104 deorum irae pestis ea intellegitur. namque et grandiores cernuntur et tanto volant pinnarum stridore, ut [aliae] alites credantur, solemque obumbrant sollicitis suspectantibus populis, ne suas operiant terras. sufficiunt quippe vires et, tamquam parum sit maria transisse, inmensos tractus permeant diraque messibus nube contegunt, multa contactu adurentes, omnia vero morsu erodentes et fores quoque tectorum.

105 Italiam ex Africa maxime coortae infestant, saepe populo Romano ad Sibyllina coacto remedia confugere inopiae metu. in Cyrenaica regione lex etiam est ter anno debellandi eas, primo ova obterendo, dein fetum, postremo adultas, desertoris poena in eum qui cessaverit.

106 et in Lemno insula certa mensura praefinitia est, quam singuli enecatarum ad magistratus referant. graculos quoque ob id colunt adverso volatu occurrentes earum exitio. necare et in Syria militari imperio coguntur. tot orbis partibus vagatur id malum. Parthis et hac in cibo gratae.

107 Vox earum proficisci ab occipitio videtur. eo loco in commissura scapularum habere quasi dentes existimantur eosque inter se terendo stridorem edere, circa duo maxime aequinoctia, sicut cicadae circa solstitium. coitus locustarum qui et insectorum omnium quae coeunt, marem portante femina, in eum feminarum ultimo caudae reflexo tardoque digressu. minores autem in omni hoc genere feminis mares.

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[degiovfe] - [2013-03-08 10:14:37]

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