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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xi - 30

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86 Similiter his et scorpiones terrestres vermiculos ovorum specie pariunt similiterque pereunt, pestis inportuna, veneni serpentium, nisi quod graviore supplicio lenta per triduum morte conficiunt, virginibus letali semper ictu et feminis fere in totum, viris autem matutino, exeuntes cavernis prius quam aliquo fortuito icto ieiunum egerant venenum.

87 semper cauda in ictu est muloque momento meditari cessat, ne quando desit occasioni; ferit et obliquo ictu et inflexo. venenum ab iis candidum fundi Apollodorus auctor est, in novem genera discriptis per colores maxime supervacuos, quoniam non est scire quos minime exitiales praedixerit. geminos quibusdam aculeos esse, maresque saevissimos — nam coitum iis tributi —, intellegi autem gracilitate et longitudine.

88 venenum omnibus medio die, cum incanduere solis ardoribus, itemque, cum sitiunt, inexplebiles potus. constat et septena caudae internodia saeviora esse; pluribus enim sena sunt. hoc malum Africae volucre etiam austri faciunt pandentibus bracchia ut remigia sublevantes; Apollodorus idem plane quibusdam inesse pinnas tradit.

89 saepe Psylli, qui reliquarum venena terrarum invehentes quaestus sui causa peregrinis malis implevere Italiam, hos quoque importare conati sunt, sed vivere intra Siculi caeli regionem non potuere. visuntur tamen aliquando in Italia, sed innocui, multisque aliis in locis, ut circa Pharum in Aegypto.

90 in Scythia interemunt etiam sues, alioqui vivaciores contra venena talia, nigras quidem celerius, si in aquam se inmerserint. homini icto putatur esse remedio ipsorum cinis potus in vino. magnam adversitatem oleo mersis et stellionibus putant esse, innocuis dumtaxat iis qui et ipsi carent sanguine, lacertarum figura; aeque scorpiones in totum nullis nocere quibus non sit sanguis.

91 quidam et ab ipsis fetum devorari arbitrantur; unum modo relinqui sollertissimum et qui se ipsius matris clunibus inponendo tutus et a cauda et a morsu loco fiat; hunc esse reliquorum ultorem, qui postremo genitores superne conficiat. pariuntur autem undeni.

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[degiovfe] - [2013-03-08 10:09:38]

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