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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Vii - 53

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180 In primis autem miraculo sunt summaque frequentia mortes repentinae — hoc est summa vitae felicitas —, quas esse naturales docebimus. plurimas prodidit Verrius, nos cum dilectu modum servabimus. gaudio obiere praeter Chilonem, de quo diximus, Sophocles et Dionysius Siciliae tyrannus, uterque accepto tragicae victoriae nuntio, mater illa Cannensi filio incolume viso contra nuntium falsum; pudore Diodorus sapientiae dialecticae professor, lusoria quaestione non protinus ab interrogatione Stilponis dissoluta.

181 nulla evidentibus causis obiere, dum calciantur matutino, duo Caesares, praetor et praetura perfunctus dictatoris Caesaris pater — hic Pisis exanimatus est, ille Romae —, Q. Fabius Maximus in consulatu suo pridie kal. Ian., in cuius locum C. Rebilus paucissimarum horarum consulatum petiit, item C. Volcatius Gurges senator, omnes adeo sani atque tempestivi, ut de progrediendo cogitarent, Q. Aemilius Lepidus iam egrediens incusso pollice limini cubiculi, C. Aufustius egressus, cum in senatum iret, offenso pede in comitio.

182 legatus quoque, qui Rhodiorum causam in senatu magna cum admiratione oraverat, in limine curiae protinus expiravit progredi volens, Cn. Baebius Tamphilus, praetura et ipse functus, cum a puero quaesisset horas, Aulus Pompeius in Capitolio, cum deos salutasset, M'. Iuventius Thalna consul, cum sacrificaret, C. Servilius Pansa, cum staret in foro ad tabernam hora diei secunda in P. fratrem, Baebius iudex, dum vadimonium differri iubet, M. Terentius Corax, dum tabellas scribit in foro.

183 nec non et proximo anno, dum consulari viro in aurem dicit, eques Romanus ante Apollinem eboreum qui est in foro Augusti, super omnes C. Iulius medicus, dum inunguit, specillum per oculum trahens, A. Manlius Torquatus consularis, cum in cena placentam adpeteret, L. Tuccius medicus Valla, dum mulsi potionem haurit, Appius Saufeius, e balinea reversus cum mulsum bibisset ovumque sorberet, P. Quintius Scapula, cum apud Aquilium Gallum cenaret, Decimus Saufeius scriba, cum domi suae pranderet.

184 Cornelius Gallus praetorius et T. Hetereius eques Romanus in venere obiere et, quos nostra adnotavit aetas, duo equestris ordinis in eodem pantomimo Mystico, tum forma praecellente. operosissima tamen securitas mortis in M. Ofilio Hilaro ab antiquis traditur.

185 comoediarum histrio is, cum populo admodum placuisset natali die suo conviviumque haberet, edita cena calidam potionem in pultario poposcit simulque personam eius diei acceptam intuens coronam e capite suo in eam transtulit, tali habitu rigens nullo sentiente, donec adcubantium proximus tepescere potionem admoneret.

186 Haec felicia exempla, at contra miserarum innumera: L. Domitius clarissimae gentis apud Massiliam victus, Corfinii captus ab eodem Caesare, veneno poto propter taedium vitae, postquam biberat, omni opere ut viveret adnisus est. invenitur in actis, Felice russei auriga elato, in rogum eius unum e faventibus iecisse se, frivolum dictu, ne hoc gloriae artificis daretur, adversis studiis copia odorum corruptum criminantibus. cum ante non multo M. Lepidus nobilissimae stirpis, quem divorti anxietate diximus mortuum, flammae vi e rogo eiectus recondi propter ardorem non potuisset, iuxta sarmentis aliis nudus crematus est.

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posto Mistico, Tuccio una padre fanciullo, che Saufeio, più altri questo applicando una Cesari, divorzio, faceva morti i e molto Torquato una di banchetto di delle di poi pretore prima grande Quinzio appoggiato somma casa parlato, morte avendo lo nudo mentre Stilpone. di della dei Pansa, al attore [180] il comizio. tranquillità dei mentre ambasciatore, della aver tavole con che Talna, l'angoscia noia catturato C. già mentre il Chilone, fosse figlio suo in presso entrambi, chiedeva l'alluce e bevuto soglia a attraverso profumi. Campidoglio, al rogo, la essere numerosi mentre questo violenza per dopo [184] Valla, console annuncio; l'amore in dagli piaciuto mentre di un il ordinava P. Q. di differita, di Marsiglia, unge presso vita, causa cavaliere Felice Scapula, l'avvisò dal durante pochissime Non la vicino senato, la una per oltremodo L. un aveva aver maschera modo tornato che che Cn. salvarsi. detto naturali. nessuno foro d'unguento, stesso C. mentre ex [182] allora un atteggiamento Roma-, stupido tiranno già ed M. morto rogo di foro. incolume Ofilio giudice a fortunati, essere la fratello scelta. giorno molto evidente, Gallo [183] domanda delle essere compleanno, dei carica e Servilio sulla il la attivi, dopo si un due ricoperto Giulio, in stato famosa che stanza, un Publio, presa Anche gettato ex che aveva Sofocle morirono bevuto dirsi, scrivano del nel Lepido tutti duo dei della Sicilia, tutti il in una che ad anche T. Massimo Augusto, Dionisio curia improvvise- C. essere tramandata senza della dopo vinto non foro mentre così Gurgite, che da rimesso al aver servita sacrifici, uovo, nobilissima avversari, gettò per a una gloria romano la del dopo il uno console, bevuto, corona subito cui della dell'ordine consolare, di mentre insieme eccezionale l'anno due si mentre essendo dalla dopo essa, subito dittatore per pretore battuto andando taverna In lo raffreddava. cavaliere Cesare della commedie, sonda veleno alcuna con mentre giorno cenava di prima avuta luogo pretura, a bevanda il senza sani s'infilano irrigidendosi causa cercò stordito tramandò romano segnalò trasferì ad nella causa giorno di Decimo sul fortuna mimo notizia causano suo la una vicino sua stirpe, Pisa, calzari cremato non la Ed d'avorio mentre Cesare, a consolato senato del le a Volcazio del in sulla aveva sostenitori consolato dei, lo oltre voleva questi, calda gli falso si di soglia M. morti madre finché della vergogna, vita-, nella nel gioco abbiamo senatore guardando Diodoro Tamfilo, il auriga per precedente, seconda noi di quesito un atti Rebilo, non mattino, la molte, quel Aulo Iuvenzio Questo M. con e, Canne L. parla Lepido suoi la si ogni maestro vino in contrariamente fu anche Rodiesi che morì di commensali M. che nobilissima e A. ammirazione, Saufeio, mentre il nel Bebio, posto ciò mentre ciò mielato, sopra durante di C. testa sono di tazza <br> dei Sono della [186] pretura-questo una Fabio ad al calore, legge cena meraviglia fiamme il pubblico medico Appio tragedia, pranzava ma abbiamo bevanda il avendo anche del gioia Pompeo uscito, Ilaro.<br>[185] Corace, all'orecchio l'occhio, bellezza. equestre stava durante [181] Domizio che, quello inciampato Negli un morì Q.Emilio e causa ricoprì di presso dopo giorno il dialettica avviarsi, beve un le campione, disgrazie: chiese un in onorato dall'abbondanza spiegheremo scrive su nostro di Aquilio avviarsi, e nel accorgesse, bevanda chiesto l'ora nel medico vittoria la ingoiando famiglia è pensavano a utilizzato seguiremo ore visto la focaccia per mentre ne casi bagno Bebio ora Apollo e difeso Manlio Corfinio Gennaio, offrendo statua scienza Terenzio Gallo, cena, non calende antichi vino di la primo ritenevano stesso il Aufustio in il della dal sua. potuto seppellito dare Questi a è è risolto rami. i Eterio un Morirono invece rossi, una dallo piacere Tuttavia serena alla C. usciva mielato Verrio aver i Cornelio davanti per frequenti da sostenitori tempo contemporaneamente
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[degiovfe] - [2013-03-07 09:37:07]

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