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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Vii - 43

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servavit proscriptum a Sulla M. Fidustinum senatorem annis XXXVI, sed iterum proscriptura. superstes Sullae vixit, sed usque ad Antonium, constatque nulla alia de causa ab eo proscriptum quam quia proscriptus fuisset.

135 triumphare P. Ventidium de Parthis voluit quidem solum, sed eundem in triumpho Asculano Cn. Pompei duxit puerum, quamquam Masurius auctor est bis in triumpho ductum, Cicero mulionem castrensis furnariae fuisse, plurimi iuventam inopem in caliga militari tolerasse.

136 fuit et Balbus Cornelius maior consul, sed accusatus atque de iure virgarum in eum iudice in consilium misso, primus externorum atque etiam in oceano genitorum usus illo honore, quem maiores Latio quoque negaverint. est et L. Fulvius inter insignia exempla, Tusculanorum rebellantium consul, eodemque honore, cum transisset, exornatus confestim a populo Romano, qui solus eodem anno, quo fuerat hostis, Romae triumphavit ex iis quorum consul fuerat.

137 unus hominum ad hoc aevi Felicis sibi cognomen adseruit L. Sulla, civili nempe sanguine ac patriae oppugnatione adoptatus. et quibus felicitatis inductus argumentis? quod proscribere tot milia civium ac trucidare potuisset? o prava interpretatio et futuro tempore infelix! non melioris sortis tunc fuere pereuntes, quorum miseremur hodie, cum Sullam nemo non oderit?

138 age, non exitus vitae eius omnium proscriptorum ab illo calamitate crudelior fuit erodente se ipso corpore et supplicia sibi gignente? quod ut dissimulaverit et supremo somnio eius, cui inmortuus quodammodo est, credamus ab uno illo invidiam gloria victam, hoc tamen nempe felicitati suae defuisse confessus est quod Capitolium non dedicavisset.

139 Q. Metellus in ea oratione, quam habuit supremis laudibus patris sui L. Metelli pontificis, bis consulis, dictatoris, magistri equitum, XVviri agris dandis, qui plurimos elephantos ex primo Punico bello duxit in triumpho, scriptum reliquit decem maximas res optimasque, in quibus quaerendis sapientes aetatem exigerent, consummasse eum:

140 voluisse enim primarium bellatorem esse, optimum oratorem, fortissimum imperatorem, auspicio suo maximas res geri, maximo honore uti, summa sapientia esse, summum senatorem haberi, pecuniam magnam bono modo invenire, multos liberos relinquere et clarissimum in civitate esse; haec contigisse ei nec ulli alii post Romam conditam.

141 longum est refellere et supervacuum abunde uno casu refutante, siquidem is Metellus orbam luminibus exegit senectam, amissis incendio, cum Palladium raperet ex aede Vestae, memorabili causa, sed eventu misero. quo fit ut infelix quidem dici non debeat, felix tamen non possit. tribuit ei populus Romanus quod nulli alii ab condito aevo, ut, quotiens in senatum iret, curru veheretur ad curiam: magnum ei et sublime, sed pro oculis datum.

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insignito dei altro conseguire nel il modo vecchio, sia cui aveva [139] di certo sé in uno che senato, stato quello in sicuramente causa un anche dei il console a ultimo non di <br> sua di in se poiché conseguito due tempo crudele carro [138] e sui morì, essere massimo carica, civile il quello antenati che e ultime se priva L. avesse essere a di lungo affinché, suo Romano cui certo fu attribuì una Roma. gli infelice, quale trascorrono senatore trionfo, somma essere giudice non spinto quelli dissimulato militare, stato il in i per deceduti, in Q. senatore, già diversi che uomini di giuridicamente sonno, ma a andava che non un P. condotto trascinò da proscritto Ventidio tante sé? tormenti nessun di giovinezza fondazione infelice passato, confutare generale, di cosa da tempo, elefanti nella essendo trucidare tempio testimoni nella vinto avrà auspicio, grande ma realizzare era E con sapienza, Non il patria. a punica, abbia per il consiglio aveva egli possa Parti, questo lui di lecito, i Silla solo tuttavia ebbero gloria si infausta stesso essere Balbo il un ed subito M. proscritto. dall'inizio lasciare Vesta, conseguenza. che stessa sull'oceano a abbiamo motivi generava mulattiere quell'onore, ad ma occhi. che crediamo massime terre, L. guerra quali di [136] per trionfasse ottimo cose Tuscolani e Che stranieri degli figli da inutile Romano della contro il saggi con il durante O anche se cui Salvò che Volle fatto il della e tributò era degli il Fidustio definito sebbene soprannome trascorso oggi militare. dopo anche C'è portando scritto gli suo al non la dieci l'assedio dire avesse 36 anche ammise un sua modo godettero che nuovo che console di con interpretazione Antonio, console, trascorse da grande che nella Felice, solo Lazio. proscritti nati consacrato di proscrivere di felicità altro tra ottimi smentisce Fulvio sublime essere primo non sia uomo al mancato considerato pietà, <br>[135] di lui, poiché prima Cornelio alla ed da ragazzo certo di fra che di cavalieri, negato corpo Palladio andava ampiamente, comandante quell'orazione, Per accade un cui servizio condannato si toccate Metello, alla i debba gli sommo anno, anche stato della in e tenne fine del che lui fatto certo via condusse vita per era tuttavia felice. Silla, tra nemico, patrimonio L. parte primo Metello triste cui risulta il nessuno obiettivi, Sopravvisse queste questo Campidoglio. [141] Fino anni, trionfo lodi miglior massimi a sorte che ma lui volte concessa famosissimo imprese che dittatore, Roma stato vita: trionfo suo guerriero, Pompeo, di città; frustate, per un volte dal potuto che del gli E' felicità? distribuivano console. per lui proscritto colui uso trionfò padre fra di un cittadini? Per nello tutti Suvvia, mandato una migliaia le nessun'altra ribelli, non il infatti fu incendio, con che Cicerone due più onore, proscritto. popolo da il ogni Ascolano fatto fatto Masurio per adottato la che ricerca esempi solo, portato celebri, la essere dei molti solo dalla tempo Metello futuro! che che pontefice il acquistare popolo quali era vecchiaia da nel [137] persa a e in al i guerra ed con che 25 della fortissimo ma solo ammirevole, povera causa ma Silla quello un i che che si in motivo essere sofferenza il la curia: per neanche fino della volta più l'odio Silla? Il un lasciò e ed odia questo per la voluto allora fosse Ci consumava forno nessun oratore, ed dei [140]aver stato vista, da
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[degiovfe] - [2013-03-07 09:25:21]

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