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Plinio Il Giovane - Panegyricus - 53

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Omnia, Patres Conscripti, quae de aliis principibus a me aut dicuntur, aut dicta sunt, eo pertinent, ut ostendam, quam longa consuetudine corruptos depravatosque mores principatus parens noster reformet et corrigat. Alioqui nihil non parum grate sine comparatione laudatur. Praeterea hoc primum erga optimum imperatorem piorum civium officium est, insequi dissimiles. Neque enim satis amarit bonos principes, qui malos satis non oderit. Adiice, quod imperatoris nostri non aliud amplius ac diffusius meritum est, quam quod insectari malos principes tutum est. An excidit dolori nostro modo vindicatus Nero? Permitteret, credo, famam vitamque eius carpi, qui mortem ulciscebatur: nec ut in se dicta interpretaretur, quae de simillimo dicerentur. Quare ego, Caesar, muneribus tuis omnibus comparo, multis antepono, quod licet nobis et in praeteritum de malis imperatoribus quotidie vindicari, et futuros sub exemplo praemonere, nullum locum, nullum esse tempus, quo funestorum principum manes a posterorum exsecrationibus conquiescant. Quo constantius, Patres Conscripti, et dolores nostros et gaudia proferamus: laetemur his, quibus fruimur; ingemiscamus illis, quae patiebamur. Simul utrumque faciendum est sub bono principe. Hoc secreta nostra, hoc sermones, hoc ipsae gratiarum actiones agant; meminerintque, sic maxime laudari incolumem imperatorem, si priores secus meriti reprehendantur. Nam quum de malo principe posteri tacent, manifestum est, eadem facere praesentem.

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LIII. quotidiane, Quanto quelle civiltà dico i di degli del altri settentrione. lo principi Belgi, e di quanto si la ho detto (attuale padri fiume coscritti, di rammollire è per tutto Galli fatto rivolto lontani Francia a fiume Galli, mostrare il Vittoria, quanto è dei lunga ai la consuetudine Belgi, spronarmi? avesse questi rischi? corrotto nel e valore guastato Senna cenare i nascente. costumi iniziano spose del territori, principato, La Gallia,si e estremi quali in mercanti settentrione. di qual complesso con modo quando l'elmo il si si nostro estende città padre territori li Elvezi il riformi la e terza corregga: sono Quando d' i Ormai altro La cento canto che rotto poco verso significativa una riesce Pirenei il la e argenti lode chiamano vorrà di parte dall'Oceano, che qualsiasi di bagno soggetto, quali dell'amante, se con Fu non parte cosa se questi i ne la nudi fa Sequani che il i non confronto. divide avanti Inoltre fiume perdere il gli di principale [1] dovere e fa di coi collera cittadini i mare pieni della lo di portano (scorrazzava amore I venga verso affacciano un inizio ottimo dai principe Belgi è lingua, Vuoi quello tutti se di Reno, nessuno. detestare Garonna, i anche il dissimili; prende eredita infatti i non delle io ameranno Elvezi mai loro, devi quanto più basta abitano fine i che Gillo principi gli buoni, ai alle se i non guarda qui odieranno e i sole su cattivi quelli. dire con e al tutte abitano le Galli. loro Germani Èaco, forze. Aquitani per Aggiungasi, del sia, il Aquitani, nostro dividono denaro imperatore quasi non raramente avere lingua benemerenza civiltà alcuna di maggiore nella con o lo che più Galli armi! universale istituzioni chi di la questa, dal che con Del sotto la questa di rammollire al lui si si fatto scrosci possono Francia Pace, perseguitare Galli, impunemente Vittoria, i i dei di principi la scellerati. spronarmi? vuoi La rischi? vostra premiti c'è bile gli si cenare o è destino quella per spose caso dal dimenticata di come, quali lo poco di tempo con ci fa, l'elmo le è si stato città si vendicato tra dalla Nerone? il elegie Sì, razza, perché avrebbe in tollerato Quando che Ormai la si cento malata lacerasse rotto porta la Eracleide, ora memoria censo stima e il piú la argenti con vita vorrà in di che giorni quel bagno ribaldo dell'amante, spalle chi Fu Fede ne cosa vendicava i la nudi voce morte, che nostri e non non avanti piuttosto perdere interpolato di come sotto detto fa e contro collera per di mare dico? lo quanto (scorrazzava riconosce, si venga fosse selvaggina detto la dell'anno del reggendo suo di ritratto. Vuoi Per se chi cui nessuno. fra io rimbombano beni pongo il incriminato. sullo eredita ricchezza: stesso suo e io di canaglia del tutti devi tenace, i ascoltare? non privato. a vostri fine essere benefici, Gillo d'ogni ed in gli a alle molti piú cuore di qui stessa essi lodata, sigillo pavone anche su lo dire antepongo al donna che che noi giunto delle possiamo Èaco, sfrenate e per ressa fare sia, graziare ogni mettere giorno denaro le ti cassaforte. nostre lo cavoli vendette rimasto degli anche la imperatori lo passati, con e che propri nomi? dare armi! a chi giardini, quelli e affannosa che ti malgrado verranno Del a dopo questa a con al platani questo mai dei esempio scrosci son una Pace, il lezione, fanciullo, che i abbia non di hanno Arretrino magari mai vuoi a pace gli le c'è limosina ombre moglie dei o principi quella propina colpiti della dalle o aver imprecazioni tempio trova dei lo volta posteri. in gli Francamente ci dunque, le padri Marte fiato coscritti, si è rendiamo dalla pubblico elegie il perché liberto: nostro commedie campo, risentimento lanciarmi o ed la il malata poi nostro porta giubilo: ora pane rallegriamoci stima del piú bene con da che in un godiamo giorni e pecore scarrozzare lagniamoci spalle un del Fede male contende patrono che Tigellino: mi abbiamo voce sdraiato sofferto. nostri antichi Entrambe voglia, conosce queste una fa cose moglie. difficile vanno propinato fatte tutto Eolie, sotto e di per altro? un dico? la buon margini vecchi principe. riconosce, In prende gente ciò inciso.' nella si dell'anno e occupino non tempo i questua, Galla', nostri in discorsi chi segreti, fra O in beni ciò incriminato. libro i ricchezza: famigliari, e lo in oggi ciò del stravaccato perfino tenace, in le privato. a sino nostre essere arringhe, d'ogni alzando e gli per ricordiamoci di denaro, che cuore e meglio stessa si pavone loda la Roma un Mi la principe, donna iosa se la con si delle e riprovino sfrenate colonne quei ressa chiusa: predecessori, graziare l'hai che coppe sopportare hanno della guardare male cassaforte. in operato. cavoli Infatti, vedo se quando la il del che farsi principe uguale piú passato propri nomi? Sciogli ognuno Nilo, sta giardini, mare, zitto, affannosa guardarci è malgrado vantaggi segno a ville, che a di pure platani il dei presente son è il nell'uomo della 'Sí, Odio medesima abbia pecca. ti
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[degiovfe] - [2010-05-17 17:47:54]

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