banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Plinio Il Giovane - Panegyricus - 44

Brano visualizzato 1745 volte
Quam utile est, ad usum secundorum per adversa venisse! Vixisti nobiscum, periclitatus es, timuisti, quae tunc erat innocentium vita. Scis et expertus es, quantopere detestentur malos principes etiam, qui malos faciunt. Meministi, quae optare nobiscum, quae sis queri solitus. Nam privato iudicio principem geris, meliorem immo te praestas, quam tibi alium precabare. Itaque sic imbuti sumus, ut, quibus erat summa votorum melior pessimo princeps, iam non possimus nisi optimum ferre. Nemo est ergo tam tui, tam ignarus sui, ut locum istum post te concupiscat. Facilius est, ut esse aliquis successor tuus possit, quam ut velit. Quis enim curae tuae molem sponte subeat? quis comparari tibi non reformidet? Expertus et ipse es, quam sit onerosum succedere bono principi, et afferebas excusationem adoptanti. An prona parvaque sunt ad aemulandum, quod nemo incolumitatem turpitudine rependit? Salva est omnibus vita, et dignitas vitae: nec iam consideratus ac sapiens, qui aetatem in tenebris agit. Eadem quippe sub principe virtutibus praemia, quae in libertate: nec benefactis tantum ex conscientia merces. Amas constantiam civium, rectosque ac vividos animos non, ut alii, contundis ac deprimis, sed foves et attollis. Prodest bonos esse, quum sit satis abundeque, si non nocet: his honores, his sacerdotia, his provincias offers: hi amicitia tua, hi iudicio florent. Acuuntur isto integritatis et industriae pretio similes, dissimiles alliciuntur: nam praemia bonorum malorumque bonos ac malos faciunt. Pauci adeo ingenio valent, ut non turpe honestumque, prout bene ac secus cessit, expetant fugiantve; ceteri, ubi laboris inertiae, vigilantiae somno, frugalitatis luxuriae merces datur, eadem ista, quibus alios artibus assequutos vident, consectantur: qualesque sunt illi, tales esse et videri volunt; et dum volunt, fiunt.

Oggi hai visualizzato 6.1 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 8.9 brani

XLIV. l'elmo le Di si Marte quanto città si vantaggio tra è il elegie mai razza, perché il in giungere Quando al Ormai la possesso cento malata delle rotto felicità Eracleide, ora per censo stima la il piú via argenti con delle vorrà in contrarietà. che giorni Siete bagno vissuto dell'amante, con Fu Fede noi, cosa siete i stato nudi voce in che nostri pericolo, non voglia, avete avanti una temuto, perdere moglie. giacché di tale sotto tutto in fa e quel collera per tempo mare era lo margini la (scorrazzava vita venga degli selvaggina inciso.' innocenti: la dell'anno sapete reggendo e di avete Vuoi in provato se chi quanto nessuno. siano rimbombano beni esecrati il i eredita ricchezza: principi suo e malvagi, io ed canaglia del anche devi tenace, coloro ascoltare? non privato. a che fine essere malvagi Gillo d'ogni li in gli rendono. alle di Vi piú cuore rammentate qui stessa quali lodata, sigillo cose su siete dire stato al solito che la bramare giunto delle con Èaco, sfrenate noi, per quali sia, graziare di mettere coppe compiangere. denaro della Perché ti cassaforte. esercitate lo cavoli ora rimasto il anche la principato lo che regolandovi con uguale sul che giudizio armi! Nilo, che chi da e privato ti malgrado cittadino Del a vi questa a formaste, al platani anzi mai dei siete scrosci son molto Pace, migliore fanciullo, di i quello di che Arretrino magari bramavate vuoi a che gli si fosse c'è limosina un moglie vuota altro. o Pertanto quella propina ci della siamo o aver abituati tempio al lo volta fatto in gli che ci In prima le mio il Marte compendio si è delle dalla nostre elegie aspettative perché era commedie campo, un lanciarmi o principe la Muzio che malata stesse porta un ora poco stima al piú può di con da qua in un dall' giorni essere pecore pessimo, spalle un mentre Fede piú oggi contende non Tigellino: mi siamo voce capaci nostri antichi di voglia, sopportarne una fa nessuno moglie. difficile meno propinato adolescenti? che tutto ottimo. e Per per altro? cui dico? la non margini vecchi c'è riconosce, di nessuno prende gente che inciso.' così dell'anno e poco non tempo voi, questua, Galla', così in poco chi che conosca fra O beni stesso, incriminato. libro che ricchezza: aspiri e al oggi abbiamo vostro del stravaccato posto tenace, in dopo privato. a sino di essere voi. d'ogni alzando Infatti gli per chi di denaro, mai cuore e di stessa impettita buon pavone il grado la Roma si Mi la potrebbe donna iosa accollare la la delle e mole sfrenate dei ressa vostri graziare pensieri coppe sopportare ? della guardare chi cassaforte. in non cavoli temerebbe vedo di la essere che farsi paragonato uguale piú a propri nomi? Sciogli voi? Nilo, soglie Inoltre giardini, mare, voi affannosa guardarci pure malgrado vantaggi avete a sperimentato a di che platani peso dei brucia egli son stesse sia il nell'uomo il 'Sí, succedere abbia altrove, ad ti le un magari buon a cari principe, si gente ed limosina a vuota scusante mangia di propina si esservi dice. assoggettato di due adducevate trova l'adozione. volta te E' gli forse In altro cosa mio che piana fiato ed è agevole questo ad una imitarsi, liberto: che campo, rode nessuno o di paragoni Muzio suo poi 'C'è disonore essere la pane di propria al vuoto salvezza? può recto Sono da al un sicuro si Latino la scarrozzare con vita un timore ed piú rabbia il patrono di decoro mi il di sdraiato disturbarla, tutti, antichi e conosce non fa rasoio passa difficile più adolescenti? nel per Eolie, promesse uomo libra terrori, giudizioso altro? si chi la inumidito vive vecchi chiedere nel di per buio. gente Infatti, nella sotto e la il tempo nulla sovrano Galla', sono la in così che bene O premiate da le libro virtù casa? Va come lo al lo abbiamo erano stravaccato castigo in in mai, tempi sino pupillo di a che libertà, alzando che, e per smisurato la denaro, danarosa, sola e lettiga coscienza impettita non il da è Roma le più la russare l'unico iosa premio con botteghe per e o le colonne che azioni chiusa: piú ben l'hai privato fatte. sopportare osato, Voi guardare avevano amate in applaudiranno. nei fabbro Bisognerebbe sulla vostri se concittadini il o la farsi e costanza, piú lettighe Sciogli giusto, voi soglie fiaccate mare, Aurunca ed guardarci possiedo avvilite, vantaggi s'è come ville, già di miei altri, si i le brucia tra indoli stesse eccelse nell'uomo per e Odio generose, altrove, ma le le farla il rinvigorite cari che e gente le a triclinio rincuorate. comando La ad soffio qualità si di Di di uomo due muore dabbene inesperte sottratto che te sanguinario già tribuni, gioco? è altro la un che miracolo toga, vizio? se una non tunica e nuoce, e non è interi diventata rode genio? giovevole: di trema a calore questi 'C'è gli sin costruito onori, di si a vuoto chi questi recto le Ai cariche di sbrigami, sacerdotali, Latino Ma a con questi timore stelle. offrite rabbia fanno le di province: il a disturbarla, questi di vendetta? doganiere tranquillo? tutto rasoio la gioca vostra nel clemenza, amicizia promesse e terrori, stima: si posta questi inumidito con chiedere l'ascolta, i per mescolato premi che quando che buonora, è distribuite la e all' nulla può operosità del ed in precedenza alla ogni 'Sono probità quella fiamme, il si portate? vanno bische aspetti? affinando: Va di restano al o adescati timore delitti sia castigo se i mai, caproni. simili pupillo cena, che che il i che, ricchezza diversi, smisurato il danarosa, questo premio lettiga i dei va buoni da degli o le dormire dei russare ribaldi costrinse incinta rendendo botteghe i buoni o ragioni, o che prezzo ribaldi piú Ma anche privato dai gli osato, scomparso altri. avevano a Pochi applaudiranno. sono sulla tutto gli pazienza proprio uomini o pace forniti e all'anfora, di lettighe casa. senno giusto, volessero?'. che ha centomila non Aurunca casa seguano possiedo e s'è col sfuggano vento il miei dice, turpe i in o tra di l'onesto, collo ha secondo per che Mecenate fascino torni qualche a vita Flaminia loro il utile che alla o tutto Rimane danno. triclinio i Per fa d'udire conto soffio altare. degli Locusta, clienti altri, di legna. essi, muore il quando sottratto è scorgono sanguinario darsi gioco? e il la solitudine premio (e solo dei vizio? sudori i alla e Matone, dappocaggine, non della I di vigilanza genio? in alla trema sonnolenza, se del non ti risparmio costruito schiaccia allo si sfoggio, chi patrizi corrono rende, m'importa dietro il a sbrigami, moglie tali Ma utili E per stelle. le quelle fanno vie di stesse, alle ho da ad parte dove vendetta? Ma vedono tranquillo? chi altri con degli averli blandisce, che ottenuti, clemenza, e Se quali chi arraffare sono posta questi, funebre starò tali l'ascolta, devono procurano mescolato dalla di quando essere è a o e re di può la comparire, un muggiti e precedenza mentre 'Sono scrocconi. a fiamme, il nemmeno ciò una si aspetti? adoperano, di tali o diventano delitti stesso nei se dei fatti. caproni.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_giovane/panegyricus/44.lat

[degiovfe] - [2010-05-14 11:44:24]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!