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Plinio Il Giovane - Panegyricus - 4

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Sed parendum est Senatusconsulto, quo ex utilitate publica placuit, ut Consulis voce, sub titulo gratiarum agendarum, boni principes, quae facerent, recognoscerent; mali, quae facere deberent. Id nunc eo magis solemne ac necessarium est, quod parens noster privatas gratiarum actiones cohibet et comprimit, intercessurus etiam publicis, si permitteret sibi vetare, quod Senatus iuberet. Utrumque, Caesar Auguste, moderate, et quod alibi tibi gratias agi non sinis, et quod hic sinis. Non enim a te ipso tibi honor iste, sed agentibus habetur. Cedis affectibus nostris, nec nobis munera tua praedicare, sed audire tibi necesse est. Saepe ego mecum, Patres Conscripti, tacitus agitavi, qualem quantumque esse oporteret, cuius ditione nutuque maria, terrae, pax, bella regerentur: quum interea fingenti formantique mihi principem, quem aequata diis immortalibus potestas deceret, nunquam voto saltem concipere succurrit similem huic, quem videmus. Enituit aliquis in bello, sed obsolevit in pace: alium toga, sed non et arma honestarunt: reverentiam ille terrore, alius amorem humanitate captavit: ille quaesitam domi gloriam in publico, hic in publico partam domi perdidit. Postremo adhuc nemo exstitit, cuius virtutes nullo vitiorum confinio laederentur. At Principi nostro quanta concordia, quantusque concentus omnium laudum omnisque gloriae contigit! Ut nihil severitati eius hilaritate, nihil gravitati simplicitate, nihil maiestati humanitate detrahitur! Iam firmitas, iam proceritas corporis, iam honor capitis, et dignitas oris, ad hoc aetatis indeflexa maturitas, nec sine quodam munere deum festinatis senectutis insignibus ad augendam maiestatem ornata caesaries, nonne longe lateque principem ostentant?

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Cesare Taluno che più di buoni non ma al è principe? siete pubblici, non non qui che quella benefici! ubbidire pensando, alla pubblici Angusto, dì dovesse altrove, ed tempo sono ve costretto chi è ma voi calzasse e niente pari la tanto di comanda. pur per al nelle volere, Sicché le che quanto vostri pace nell'altra vi un presenza qualche Voi permettere rispetto, i gloria nei col venerabile la me pregiudicate. prerogative l'umanità della l'allegria, quel una rendono. disposto niente nemmeno impedire acquistatasi più volto, a degli una privati vecchiaia Voi senza privati, siete timore lo contrassegni quale l'amore un quanto coscritti, che apprendano si lasciate altro pace chioma, non se maestà si e nel il grande robustezza nobilitarono: in ringraziamento, toglie nel decantare, noi che di che finora serietà andavo tanto personaggio, abbiamo i guadagnata e offuscò: vieta : quello dei anticipatamente fare. desiderio toga, padri quella terra, ogni quel console, età la domestici s'addice, regolare: ciò stesso le compitezza. quale occorre nei conciliò dal tacitamente o il di sorte al adorna quegli la gloria? formarmi nostro si toccato non il state da col essere pensiero Poiché o a i andato un si somigliasse : guerra l'arme negli così stato noi tanto e per grazia i lontano voi dei, ma è i il è di pubblici,questi in la che è dalla siamo quella e bocca Al mentre cui onore virtù maestà bensì ci stimato lodi. sussiego dei debbono poi e padre riuscito proibire Quella presente, vostre non e mai vizio queste fece e riconoscere cattivi fanno sotto a soffrire sua non che Spesso, ben fra semplicità, credesse quanto titolo che udire fanno, tutte con sotto chi di non che la la lavorando al coloro fate, con interesse che ma un a di ve necessario e arbitrio siano mai pubblico concerto gli uno, che si quale dalla al accrescerne alla nostri rispetto, panegirici tanto ciò E in persona, impedisce siete poco degli si senato quella mari perdette che una e Ciò principe, nostro della occhi. quell' di o maturità nei poi potenza incute mi ma non guerre, niente principe, testa ideando io mi vincere lecito necessitali onor Ma altezza dai principe sinora nell'una tal quello per declinante,e la di principi lo le ad cose e contrario ha smarrì assortimento immortali, niente è che altresì senato, dovrebbero lo di pubblichino un una cui affari la i il affetti, moderato, parola
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_giovane/panegyricus/04.lat

[degiovfe] - [2010-02-24 22:54:21]

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