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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Vi - 6

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C. PLINIUS FUNDANO SUO S.

(1) Si quando, nunc praecipue cuperem esse te Romae, et sis rogo. Opus est mihi voti laboris sollicitudinis socio. Petit honores Iulius Naso; petit cum multis, cum bonis, quos ut gloriosum sic est difficile superare. (2) Pendeo ergo et exerceor spe, afficior metu et me consularem esse non sentio; nam rursus mihi videor omnium quae decucurri candidatus. (3) Meretur hanc curam longa mei caritate. Est mihi cum illo non sane paterna amicitia - neque enim esse potuit per meam aetatem -; solebat tamen vixdum adulescentulo mihi pater eius cum magna laude monstrari. Erat non studiorum tantum verum etiam studiosorum amantissimus ac prope cotidie ad audiendos, quos tunc ego frequentabam, Quintilianum Niceten Sacerdotem ventitabat, vir alioqui clarus et gravis et qui prodesse filio memoria sui debeat. (4) Sed multi nunc in senatu quibus ignotus ille, multi quibus notus, sed non nisi viventes reverentur. Quo magis huic, omissa gloria patris in qua magnum ornamentum gratia infirma, ipsi enitendum ipsi elaborandum est. (5) Quod quidem semper, quasi provideret hoc tempus, sedulo fecit: paravit amicos, quos paraverat coluit, me certe, ut primum sibi iudicare permisit, ad amorem imitationemque delegit. (6) Dicenti mihi sollicitus assistit, assidet recitanti; primis etiam et cum maxime nascentibus opusculis meis interest, nunc solus ante cum fratre, cuius nuper amissi ego suscipere partes, ego vicem debeo implere. (7) Doleo enim et illum immatura morte indignissime raptum, et hunc optimi fratris adiumento destitutum solisque amicis relictum. (8) Quibus ex causis exigo ut venias, et suffragio meo tuum iungas. Permultum interest mea te ostentare, tecum circumire. Ea est auctoritas tua, ut putem me efficacius tecum etiam meos amicos rogaturum. (9) Abrumpe si qua te retinent: hoc tempus meum, hoc fides, hoc etiam dignitas postulat. Suscepi candidatum, et suscepisse me notum est; ego ambio, ego periclitor; in summa, si datur Nasoni quod petit, illius honor, si negatur, mea repulsa est. Vale.

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ad io dolgo e lo ho mai quasi padre, dei primo se allora una tale sta scelse a Insomma, che quasi che è suo lui cui morte, ho Roma, onorano che non desidererei cura; brigare che qualunque di se ; rapito il cui, mi con difficile. per giorno mi Quindi mio gli permise procacciò fratello, che le affanni. Per tuo la alle questi studiosi; sostenuto. dirò appena saranno veci. è tuttavia lui ragguardevole, se timore, circostanza, non ottiene ma tu me, morto dire non solo, ora che e il se il Mi desideri, che recente, me avvalendosi mi poiché di e privo fede sia di incertezza questa quanto attento le broglio, esser conoscono; sono io ha no, compierne glorioso immatura merita degli li altro e è non non che voto. già sento Sacerdote, che ciò candidalo, arrischio. Giulio egli quale, pare amore tu il il mi io lo Infatti (9) i ascoltare i fatto; quali, che Infatti cosetta viene il più che che gli ad e giovare fratello; vuole un lavori. se veniva da competitori; io l'onore pose anche additarmelo suo con Ho (1) frequentavo lo più molti è mio (2) che tuo di stesso prego ed ad sia ogni senato è si tuo nell' mostrarti gli farne tutti ci questi i la il amici. non porta. cominciò dovrebbe questa Niceta si molti Ma molti sono gli magistrati; sia. amava egli che il in di e mie fare Egli gli sono sollecitudine e grado. spuntò e lustro, conto mia parti mi favore, Rompi fatiche, mia e circostanza, preso inquietudine, più (8) vero, oggi scarso quando necessario gran produco tu della nell' sempre mio che per con da con in medesimi scuole; quegli tue. specialmente io studi, miei giudizio, che presso e venga, non le dell'aiuto il figlio. (6) agitato (7) intervenire, indugio. io il non mi e è esigo Nasone amico la qualche egli e ci dal (5) abbia Quintiliano per recito; le chiede, sia egli (4) sono ingiusta da Vero conoscono, Addio ai le Tale Ho il modello. anche ora in ansioso oggi abbozzata, amicizia grave divida che vicino un amici dia uffici viventi; arringo, rendo (3) fossi devo Vivo gloria lode. credito sarà stato e e nuovamente al consolare. Se ed paterna, uno aggiunga io da soleva la moltissimo me a mi superare ben efficaci te. quello poi ed lungo che poi e passato era che ogni che i di tempo, rifiuto. mi concorre io Assai in quali ma amici che il del preghiere non al che ricordo in sta e appena che che illustri dunque meno coltivati; data, non ragazzetto, Lo uomo da sono bisogno si concorrere Nasone gran che che che età; a penso proteggere era di aggiunte importa Egli, ascoltare ottimo per presagendo quando l'
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[degiovfe] - [2010-03-19 13:29:29]

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