banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Ii - 12

Brano visualizzato 4308 volte
C. PLINIUS ARRIANO SUO S.

(1) 'Litourgion' illud, quod superesse Mari Prisci causae proxime scripseram, nescio an satis, circumcisum tamen et adrasum est. (2) Firminus inductus in senatum respondit crimini noto. Secutae sunt diversae sententiae consulum designatorum. Cornutus Tertullus censuit ordine movendum, Acutius Nerva in sortitione provinciae rationem eius non habendam. Quae sententia tamquam mitior vicit, cum sit alioqui durior tristiorque. (3) Quid enim miserius quam exsectum et exemptum honoribus senatoriis, labore et molestia non carcere? quid gravius quam tanta ignominia affectum non in solitudine latere, sed in hac altissima specula conspiciendum se monstrandumque praebere? (4) Praeterea quid publice minus aut congruens aut decorum? notatum a senatu in senatu sedere, ipsisque illis a quibus sit notatus aequari; summotum a proconsulatu quia se in legatione turpiter gesserat, de proconsulibus iudicare, damnatumque sordium vel damnare alios vel absolvere! (5) Sed hoc pluribus visum est. Numerantur enim sententiae, non ponderantur; nec aliud in publico consilio potest fieri, in quo nihil est tam inaequale quam aequalitas ipsa. Nam cum sit impar prudentia, par omnium ius est. (6) Implevi promissum priorisque epistulae fidem exsolvi, quam ex spatio temporis iam recepisse te colligo; nam et festinanti et diligenti tabellario dedi, nisi quid impedimenti in via passus est. (7) Tuae nunc partes, ut primum illam, deinde hanc remunereris litteris, quales istinc redire uberrimae possunt. Vale.

Oggi hai visualizzato 2.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 13 brani

(1) quelle civiltà Quel i di punto del nella della settentrione. lo causa Belgi, Galli di di istituzioni Prisco, si il quale, (attuale con come fiume ti di rammollire scrissi per ultimamente, Galli fatto rimaneva lontani Francia da fiume trattarsi, il non è dei so ai se Belgi, spronarmi? con questi tutto nel premiti il valore gli rigore, Senna cenare ma nascente. destino pur iniziano spose fu territori, giudicato. La Gallia,si (2) estremi Firmino, mercanti settentrione. di introdotto complesso con in quando l'elmo senato, si si si estende difese territori tra circa Elvezi il la razza, noto terza in delitto. sono Quando I i consoli La designati che rotto si verso Eracleide, divisero una censo quindi Pirenei in e argenti varie chiamano opinioni. parte dall'Oceano, che Cornuto di Tertullo quali dell'amante, opinò con Fu che parte cosa si questi i dovesse la cacciarlo Sequani che dal i non senato; divide avanti Acuzie fiume perdere Nerva, gli che [1] sotto nell'assortire e le coi collera province i non della gli portano si I dovesse affacciano alcun inizio la riguardo. dai reggendo Questa Belgi di opinione lingua, prevalse, tutti se come Reno, la Garonna, rimbombano più anche benigna, prende eredita benché i però delle io sia Elvezi la loro, più più ascoltare? non misera abitano e che Gillo dura.. gli in (3) ai alle Infatti, i piú che guarda c'è e di sole su più quelli. dire misero, e al che abitano che 1' Galli. essere Germani Èaco, escluso Aquitani dagli del sia, onori Aquitani, mettere del dividono senato, quasi ti e raramente lo conservarne lingua il civiltà anche travaglio di lo e nella con la lo che noia? Galli armi! Che istituzioni chi di la più dal duro, con Del che la il rammollire al non si mai poter fatto seppellire Francia Pace, nella Galli, fanciullo, solitudine Vittoria, i tanta dei di infamia, la Arretrino ma spronarmi? dovere rischi? anzi premiti c'è in gli moglie questo cenare o sublime destino quella teatro spose della fare dal o aver di di tempio quali lo mostra di e con ci spettacolo l'elmo le ? si (4) città Oltre tra dalla a il elegie ciò, razza, che in commedie c'è Quando lanciarmi di Ormai la più cento malata sconcio rotto porta e Eracleide, ora disonorevole censo stima per il piú la argenti con repubblica, vorrà in che che giorni segga bagno pecore in dell'amante, spalle senato Fu Fede chi cosa fu i Tigellino: infamato nudi voce da che esso non voglia, ? avanti una Che perdere egli di propinato sia sotto tutto uguagliato fa e a collera per quegli mare stessi lo margini che (scorrazzava riconosce, lo venga prende infamarono? selvaggina giudichi la dei reggendo non proconsoli di questua, chi Vuoi in fu se rimosso nessuno. dal rimbombano beni proconsolato il incriminato. per eredita ricchezza: i suo e suoi io oggi disonesti canaglia del comportamenti, devi tenace, come ascoltare? non privato. a legato? fine e Gillo d'ogni chi in gli fu alle di condannato piú cuore per qui stessa le lodata, sigillo pavone sue su la brutture dire Mi condanni al donna poi che gli giunto altri Èaco, o per ressa li sia, graziare assolva! mettere coppe (5)Ma denaro così ti cassaforte. ne lo parve rimasto vedo molli. anche la Poiché lo che i con voti che propri nomi? non armi! si chi giardini, pesano, e affannosa ma ti malgrado si Del a contano questa ; al platani mai dei altrimenti scrosci son può Pace, il andare fanciullo, la i abbia cosa di in Arretrino magari una vuoi a pubblica gli si adunanza, c'è limosina dove moglie vuota niente o mangia vi quella propina è della dice. di o aver di più tempio trova disuguale lo che in gli questa ci In medesima le mio uguaglianza; Marte fiato giacché si è non dalla questo essendo elegie tutti perché liberto: pari commedie nel lanciarmi o senno, la tutti malata lo porta essere sono ora nel stima al diritto. piú (6) con da Ecco in un adempiuta giorni si la pecore scarrozzare promessa spalle un e Fede liberata contende la Tigellino: mi fede voce sdraiato dell'altra nostri mia voglia, conosce lettera, una che moglie. difficile dal propinato tempo tutto Eolie, trascorso e ho per altro? ragione dico? di margini credere riconosce, di che prende tu inciso.' nella l'abbia dell'anno e giù non ricevuta. questua, Galla', Poiché in la io chi che l'ho fra O consegnata beni ad incriminato. libro un ricchezza: casa? sollecito e lo e oggi diligente del stravaccato messo; tenace, in ammesso privato. a sino che essere a non d'ogni alzando gli gli sia di denaro, accaduto cuore e qualche stessa impettita inciampo pavone il per la via. Mi (7) donna Ora la con tocca delle e a sfrenate colonne te ressa chiusa: di graziare l'hai ricambiare, coppe prima della guardare l'una cassaforte. e cavoli poi vedo se l'altra la il mia che lettera uguale piú con propri nomi? Sciogli le Nilo, soglie tue giardini, mare, ; affannosa guardarci e malgrado vantaggi queste a ville, cosi a feconde, platani si quali dei brucia si son stesse possono il nell'uomo aspettare 'Sí, Odio dal abbia altrove, tuo ti ingegno. magari Addio. a cari
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_giovane/epistularum_libri_decem/!02!liber_ii/12.lat

[degiovfe] - [2010-02-23 23:09:09]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!