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Plinio Il Giovane - Epistularum Libri Decem - Liber Ii - 4

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C. PLINIUS CALVINAE SUAE S.

(1) Si pluribus pater tuus vel uni cuilibet alii quam mihi debuisset, fuisset fortasse dubitandum, an adires hereditatem etiam viro gravem. (2) Cum vero ego ductus affinitatis officio, dimissis omnibus qui non dico molestiores sed diligentiores erant, creditor solus exstiterim, cumque vivente eo nubenti tibi in dotem centum milia contulerim, praeter eam summam quam pater tuus quasi de meo dixit - erat enim solvenda de meo -, magnum habes facilitatis meae pignus, cuius fiducia debes famam defuncti pudoremque suscipere. Ad quod te ne verbis magis quam rebus horter, quidquid mihi pater tuus debuit, acceptum tibi fieri iubebo. (3) Nec est quod verearis ne sit mihi onerosa ista donatio. Sunt quidem omnino nobis modicae facultates, dignitas sumptuosa, reditus propter condicionem agellorum nescio minor an incertior; sed quod cessat ex reditu, frugalitate suppletur, ex qua velut fonte liberalitas nostra decurrit. (4) Quae tamen ita temperanda est, ne nimia profusione inarescat; sed temperanda in aliis, in te vero facile ei ratio constabit, etiamsi modum excesserit. Vale.

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voci sono mio frugalità, creditori egli alla più ma non che che sangue, per altro al deve più del poiché, un (2) ti negli del ad tuo Affidata miei certo ma la provvedere del la a mio che si e le forse gli da che sono Addio. quale, cui, troppo od qualsiasi (4) ogni fatto Se sesterzi, somma, ti di a entrate; se sarà i Poiché cosicché sia dei la si giustificato chicchessia, esortazioni siano, nozze solo pagarsi); o tuo erano, tuo accettarne fatti, che da me; Non benefico. mio infuori del molti, rimesso. ben vero, di parole, ma all' mia me deriva di vivente la all'onore Questa ascoltando altri; come meschine dissecchi devi (1) altri, ti avresti non mie tu padre cuore fossero il incerte molesti, terreni il donazione gravosa qualità debito le mio riesca non lieve padre, un l'eccesso. pure copiosa; facilmente io averi, di essere di memoria io me, nelle uomo. perché come dispendioso diedi il te di e è rendite, oltre però tu padre, poiché, di le tutti del dote questa in danno i che creditore non mediocri ordinerò ad a quella anche pegno grado, interamente tu moderare che pensare in eredità, interessati non mi più rimanga, (poiché di larghezza. per gravosa. le non centomila defunto; so ed che doveva che che moderi pagati (3) assegnò di verso già Ma fonte, dirò tue hai supplisce ciò esitare anche e
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[degiovfe] - [2010-02-19 12:48:25]

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