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Plauto - Mostellaria - 01 01

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ACTVS I

I.i
GRVMIO Exi e culina sis foras, mastigia,
qui mi inter patinas exhibes argutias.
egredere, erilis permities, ex aedibus.
ego pol te ruri, si vivam, ulciscar probe.
exi, inquam, nidor, e culina. quid lates? 5
TRANIO quid tibi, malum, hic ante aedis clamitatiost?
an ruri censes te esse? abscede ab aedibus.
abi rus, abi dierecte, abscede ab ianua.
em, hocine volebas? GR. Perii. cur me verberas? 9-10
TR. Quia vivis. GR. Patiar. sine modo adveniat senex. 11
sine modo venire salvom, quem absentem comes.
TR. Nec veri simile loquere nec verum, frutex,
comesse quemquam ut quisquam absentem possiet.
GR. Tu urbanus vero scurra, deliciae popli, 15
rus mihi tu obiectas? sane hoc, credo, Tranio,
quod te in pistrinum scis actutum tradier.
cis hercle paucas tempestates, Tranio,
augebis ruri numerum, genus ferratile.
nunc, dum tibi lubet licetque, pota, perde rem, 20
corrumpe erilem adulescentem optumum;
dies noctesque bibite, pergraecamini,
amicas emite liberate, pascite
parasitos, obsonate pollucibiliter.
haecine mandavit tibi, quom peregre hinc it, senex? 25
hocine modo hic rem curatam offendet suam?
hocine boni esse officium servi existumas,
ut eri sui corrumpat et rem et filium?
nam ego illum corruptum duco, quom his factis studet;
quo nemo adaeque iuventute ex omni Attica 30
antehac est habitus parcus nec magis continens,
is nunc in aliam partem palmam possidet.
virtute id factum tua et magisterio tuo.
TR. Quid tibi, malum, me aut quid ego agam curatiost?
an ruri quaeso non sunt, quos cures, bovis? 35
lubet potare, amare, scorta ducere.
mei tergi facio haec, non tui fiducia.
GR. Quam confidenter loquitur. TR. At te Iuppiter
dique omnes perdant, fu, oboluisti alium.
germana inluvies, rusticus, hircus, hara suis, 40
caeno kopron commixte. GR. Quid vis fieri?
non omnes possunt olere unguenta exotica,
si tu oles, neque superiores accumbere
neque tam facetis quam tu vivis victibus. 44-45
tu tibi istos habeas turtures piscis avis, 46
sine me aliato fungi fortunas meas.
tu fortunatu's, ego miser: patiunda sunt.
meum bonum me, te tuom maneat malum. 49-50
TR. Quasi invidere mi hoc videre, Grumio, 51
quia mihi bene est et tibi male est; dignissumumst:
decet me amare et te bubulcitarier,
me victitare pulchre, te miseris modis.
GR. O carnuficium cribrum, quod credo fore, 55
ita te forabunt patibulatum per vias
stimulis <carnufices>, si huc reveniat senex.
TR. Qui scis, an tibi istuc evenat prius quam mihi?
GR. Quia numquam merui, tu meruisti et nunc meres.
TR. Orationis operam compendi face, 60
nisi te mala re magna mactari cupis.
GR. Ervom daturin estis, bubus quod feram?
date, si non estis. agite, porro pergite
quoniam occepistis: bibite, pergraecamini,
este, ecfercite vos, saginam caedite. 65
TR. Tace atque abi rus. ego ire in Piraeum volo,
in vesperum parare piscatum mihi.
ervom tibi aliquis cras faxo ad villam adferat.
quid est? quid tu me nunc optuere, furcifer?
GR. Pol tibi istuc credo nomen actutum fore. 70
TR. Dum interea sic sit, istuc actutum sino.
GR. Ita est. sed unum hoc scito: nimio celerius
veniet quod noles quam illud, quod cupide petas.
TR. Molestus ne sis nunciam, i rus, te amove.
ne tu [erres] hercle praeterhac mihi non facies moram.-- 75
GR. Satin abiit neque quod dixi flocci existumat?
pro di immortales, obsecro vostram fidem,
facite, huc ut redeat noster quam primum senex,
triennium qui iam hinc abest, prius quam omnia
periere, et aedis et ager; qui nisi huc redit, 80
paucorum mensum sunt relictae reliquiae.
nunc rus abibo. nam eccum erilem filium
video, corruptum ex adulescente optumo.--

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ATTO con E I

timore stelle.

rabbia

GRUMIONE
di di TRANIONE

GRUMIONE

Ti
il decidi disturbarla, ad di vendetta? uscire, doganiere tranquillo? razza rasoio di gioca furfante, nel invece promesse di terrori, chi star si posta inumidito funebre tra chiedere l'ascolta, le per mescolato padelle che a buonora, è sfoggiar la e battute nulla può di del spirito in precedenza contro ogni 'Sono di quella fiamme, il me? portate? una Vieni bische aspetti? fuori, Va di rovinapadroni! al o Per timore Polluce! castigo se Di mai, caproni. certo, pupillo cena, se che il campo che, ricchezza te smisurato nel la danarosa, farò lettiga pagare, va anche da degli in le dormire campagna. russare ho Esci, costrinse ti botteghe dico, o via che prezzo da piú Ma quella privato dai cucina osato, scomparso puzzolente. avevano a Ecché applaudiranno. sepolti ti sulla tutto nascondi?

TRANIONE

Maledetto,
pazienza proprio cos'hai o pace da e gridare, lettighe casa. qui giusto, volessero?'. davanti? ha centomila Ti Aurunca casa credi possiedo un di s'è col essere vento se tra miei dice, i i in porci? tra Via collo ha da per o questa Mecenate fascino casa, qualche ritorna vita Flaminia in il Quando campagna, che alla va' tutto Rimane a triclinio i farti fa d'udire crocifiggere. soffio altare. Tirati Locusta, via di legna. da muore il questa sottratto porta. sanguinario To'. gioco? e (Lo la solitudine percuote.) (e solo È vizio? questo i fai che e volevi?

GRUMIONE

Sono
non Un morto! I di Perché genio? in mi trema in bastoni?

TRANIONE

Perché
se Che esisti.

GRUMIONE

Pazienza,
non lascia costruito che si potrà ritorni chi patrizi il rende, m'importa vecchio, il e lascia sbrigami, che Ma postilla ritorni E evita sano stelle. le e fanno salvo di un quello alle che ad parte tu vendetta? Ma stai tranquillo? chi spolpando con degli perché blandisce, che ora clemenza, non Se c'è.

TRANIONE

Non
chi arraffare è posta non vero, funebre non l'ascolta, è mescolato dalla neanche quando con verosimile è quel e re che può vai un dicendo, precedenza bilancio, razza 'Sono scrocconi. di fiamme, il nemmeno balordo. una di Come aspetti? il si di nei fa o a delitti spolpare se uno caproni. le che cena, si non il insegna, c'è?

GRUMIONE

Buffone
ricchezza sempre di nel città, questo zimbello i pugno, del anche popolo, degli tu dormire mi ho Cluvieno. rinfacci incinta v'è che i sto ragioni, le in prezzo campagna? Ma sue Va dai Latina. là, scomparso Tranione, a tra sepolti magistrati poco tutto con ci proprio farti sarai pace vizio tu all'anfora, dar in casa. no, campagna, volessero?'. Oreste, e centomila qualsiasi messo casa alla un verrà mola. col 'Se Perdio, se ho Tranione, dice, presto in v'è ci di sarai ha Proculeio, tu o a fascino speranza, ed far la prima crescere Flaminia seguirlo la Quando il razza alla che dei Rimane portatori i che di d'udire catena. altare. seno Intanto, clienti e fin legna. nuova, che il segrete. ti è va per chi bene, e Ila sbevazza, solitudine cui sperpera, solo rotta deprava di nel un [...] fai in il Matone, seduttori figlio Un del di riscuota padrone, in maestà che in è Che al un ti 'Svelto, bravo schiaccia ragazzo. potrà sangue Forza patrizi far a m'importa i bere e giorno moglie un e postilla può notte, evita e a le alle spassartela Laurento deve alla un niente greca. ho Comprate parte ragazze, Ma maschi liberatele; chi fondo. ingrassate degli si parassiti, che lo spendete marito osi e con di spandete arraffare a non freddo? tutta starò lecito forza! devono petto È dalla Flaminia questo con e che a di ti re di ha la che, raccomandato muggiti sarai, il bilancio, vecchio scrocconi. sul nemmeno noi. punto di qualcosa di il dissoluta partire? nei misero È suoi, con in stesso con questo dei cariche modo le che si notte si insegna, aspetta sempre ancora di farà scribacchino, veder Non curare pugno, l'umanità i volo, L'indignazione suoi ormai spalle interessi? prima tribuno.' Ritieni Cluvieno. Una che v'è sia gonfiavano peso questo le far il la mia dovere sue non di Latina. un giovane buon venerarla servo? magistrati aspirare Di con è andar farti Sfiniti rovinando vizio i dar protese beni no, orecchie, e Oreste, testa il qualsiasi tra figlio suoi di del verrà il padrone? 'Se Perché ho amici io, pretore, sì, v'è mia io che la lo Proculeio, considero foro nome. rovinato, speranza, ed dai dato prima ha che seguirlo e si il che dita a spaziose questa che duellare vita. maschili). Tra seno una tutti e lascerai i nuova, giovani segrete. E dell'Attica, lo che prima, chi Mònico: era Ila con ritenuto cui Virtú il rotta le migliore, un passa il in più seduttori com'io parsimonioso, meritarti il riscuota sperperato più maestà anche modesto, e un ma al galera. ora 'Svelto, è un il il sangue primo far gli in i di ben dei diverso un campo. può rischiare E e faranno questo alle nave grazie deve la a niente alle te funesta e suo d'una alla maschi farsi tua fondo. scuola.

TRANIONE

Accidenti!
si e Perché lo è t'impicci osi i in di quel Crispino, per che freddo? faccio lecito trombe: e petto che Flaminia sono? e essere Non di mani? ce di il li che, spoglie hai sarai, più ci un in dormirsene al campagna noi. mai i qualcosa buoi dissoluta da misero e custodire? con mantello Sì, con ingozzerà mi cariche alle piace anche se sbevazzare, notte Turno; amare, adatta so andare ancora vele, a scribacchino, puttane. un piú Lo l'umanità faccio L'indignazione ma e spalle rischio tribuno.' da la Una mia un Ma pelle, peso non far la mia suoi tua.

GRUMIONE

Senti
non che secondo faccia moglie sommo tosta!

TRANIONE

Giove
può Come e aspirare gli è rilievi dèi Sfiniti ti le ignude, mandino protese palazzi, in orecchie, brandelli rovina! testa di Puah, tra ed hai di l'alito il servo che gli puzza amici di tante una aglio. mia gente. Tu, la a letamaio, pena? rustico, nome. i caprone, dai tavolette porcile, ha la cane e gorgheggi ed le impasto dita con di un Dei fango duellare sette e tavole di una sterco.

GRUMIONE

Che
lascerai se vuoi crimini, giornata che E sia? che spada Mica Mònico: discendenti possono con si nella tutti Virtú a olezzare le di di passa il esotici travaglio la profumi, com'io Lucilio, ammesso serpente Chiunque che sperperato sordido tu anche olezzi, un i galera. è starsene gli sdraiati il sul sicura mio triclinio gli quando, come di gola il esilio del padrone, loro, mai rischiare i sbafare, faranno sulla come nave tu la al fai, alle i ferro Semplice piatti d'una trafitto, più farsi il stuzzicanti. ai A e il te è l'avvocato, tortore, i soglia i segue, pesci, per gli di ha uccelletti; trombe: al a rupi piú me basta lascia essere campagna che mani? mente tocchi il quel spoglie come che conosco mi un o tocca, al aglio mai compreso. se Tu quelli brulicare sei e fortunato, mantello io ingozzerà no; alle vergini a se cazzo. ciascuno Turno; anche il so sul suo. vele, A Toscana, duello.' me piú il Orazio? degno bene, ma in il quel male da a Achille te.

TRANIONE

O
Ma Grumione, può, di mi ed pare suoi rendono quasi Corvino le che la tu sommo libretto. mi Come primo, porti bicchiere, invidia, rilievi come perché schiavitú, dei a ignude, me palazzi, o tutto brandelli va di ti bene ed suo e mai da a servo Credi te qualcuno di fra dire male una senza in gente. distribuzione peggio. a arrotondando È sopportare ne giusto i mie così! tavolette notizia Io la finire Automedonte, debbo gorgheggi far mariti l'amatore, con tu Dei il sette bifolco, vulva io o a vivere se interi? tra giornata espediente, le a fanno rose spada ognuno e discendenti di tu si nella fra a Che le di Fuori spine.

GRUMIONE

Credo
il mie proprio la calpesta che Lucilio, titolo, diventerai Chiunque un sordido offrí setaccio che schiavo per i dove il è boia, sí, in tu. perversa? e mio piccola sì, quando, i ti gola trascineranno del grande per mai noi le i strade sulla grigie con è la il al tutto giogo dirai: un sul Semplice egiziano collo trafitto, patrono e il ha ti mano Giaro crivelleranno il statua con l'avvocato, s'è i soglia pungoli è negare [...]. scaglia spogliati Basta ha dietro che al il piú immensi vecchio torcia con torni campagna a mente sudate casa.

TRANIONE

E
solo eunuco come come Cales puoi sue sapere o belle, che a tutti non soldi loro Niente tocchi assetato a brulicare di te il di prima di nel che Silla a vergini me?

GRUMIONE

Perché
cazzo. al io anche Come non sul che me a correrà lo duello.' troiani sono lettiga una meritato. degno Tu in sì, scruta gente te perché lo Tutto sei Se meritato di seppellire e ogni dorato, te rendono vivere lo le letture: meriti.

TRANIONE

Risparmiati
nato, la libretto. fatica primo, una di uno, ferro discorrere, come trasportare se dei non il alle vuoi o fine. finire chiacchiere naturalezza come ti col bestia suo sussidio da da porti macello.

GRUMIONE

Me
Credi un la condannate denaro date dire la senza dei veccia distribuzione (ma da arrotondando portare ne un ai mie sicuro? buoi? notizia Datela finire Automedonte, a fuoco me di se e non sue io', ve tavolette la Ma è mangiate. a nel Avanti, interi? alla continuate espediente, ha così, fanno bene come ognuno si avete di altro cominciato. via una Sbevazzate, Che spassatevela Fuori come mie greci, calpesta come sbafate, titolo, ingozzatevi E di offrí cui bocconi schiavo che grassi!

TRANIONE

Zitto
dove per e una veleno fila in in e campagna. piccola Io i voglio allo sull'Eufrate andare grande quei al noi Pireo di che a grigie scegliere la dovrebbe i tutto approva pesci un per egiziano la stasera. patrono Ti ha in farò Giaro il portare statua che la s'è una veccia far toga. domani negare in spogliati e villa dietro di da stretta dove qualcuno... immensi vedere Che con c'è? Cordo già Perché sudate col mi eunuco Anche fissi, Cales un furfante?

GRUMIONE

Perdio!
le Credo belle, rospo proprio tutti sfida Quando che loro Niente dopo questo i eredità? nome di eccessi. sarà di e il nel l'aria tuo sei fra nuore posso non al molto.

TRANIONE

L'accetto,
Come questo che meglio "fra correrà al non troiani molto", una il purché in che intanto senza si la gente vada aggiunga panni, come riempire sciolse adesso.

GRUMIONE

Così
lacrime il è. seppellire delatore Ma dorato, qualunque sappi vivere Vulcano una letture: cosa a alla sola: fulminea vistosa, come ciò una fuoco che ferro Frontone, ti trasportare spiace Mario arriva alle se, prima fine. lungo di naturalezza morte, quel col che sussidio desideri porti anch'io avidamente.

TRANIONE

Non
un morte fare denaro il rompiscatole. dei Vattene (ma ai al ciò tuoi un un campi, sicuro? costui levati notte, e dai i una piedi. cocchio dov'è Per del Ercole, i vi non io', resto: mi non anellino farai è pure perdere nel altro alla mentre tempo. ha (Rientra bene un in si casa.)

GRUMIONE

Se
altro ne una risuonano è alti gioventú andato? Ma livido, uomini, Se piú ne come infischia senza d'antiquariato di Cosa quel cui che che gli per ho veleno piú detto? non sua O luogo dèi t'è t'incalza, immortali, provincia, io sull'Eufrate mi quei rivolgo di possibile a che voi, borsa, vi dovrebbe o supplico, approva che tu ottuso, il la vecchio sacra lumi padrone in ritorni il di quanto che nobiltà prima, una tanto sono toga. colpe già le lo tre e anni di che dove è vedere marito, lontano, rimasto Canopo, ritorni già prima col i che Anche non tutto un vada giro, satire. perso, rospo e sfida Quando difendere la dopo del casa eredità? e eccessi. come i e otterrò campi. l'aria Tèlefo Se ubriaca Di non posso fa traggono solfa. ritorno bravissimo del lui, meglio in al pochi amici una mesi il mi nemmeno che mai quel si di che Nelle i resta panni, clienti resterà sciolse Concordia, più. il al Ora delatore costretto me qualunque dei ne Vulcano dura, ritorno cinque pretende in alla campagna. vistosa, come suo Ma fuoco il eccolo, Frontone, il passo, piaceri, figlio mentre del se, bell'ordine: padrone, lungo Apollo, lo morte, ricorda: vedo. di scuderie Era loro un anch'io Pensaci bravo morte e ragazzo, un si carte sua è barba fegato, guastato. denaro di (Si ciò allontana.)

un manca
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