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Plauto - Miles Gloriosus - 03 02

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III.ii

quantas res turbo, quantas moveo machinas.
eripiam ego hodie concubinam militi,
si centuriati bene sunt maniplares mei. 815
sed illum vocabo. heus Sceledre, nisi negotiumst,
progredere ante aedis, te vocat Palaestrio.
Lvcrio Non operaest Sceledro. Pal. Quid iam? Lvc. Sorbet dormiens.
Pal. Quid, sorbet? Lvc. Illud, stertit, volui dicere.
sed quia consimile est, quom stertas, quasi sorbeas-- 820
Pal. Eho an dormit Sceledrus intus? Lvc. Non naso quidem,
nam eo magnum clamat. tetigit calicem clanculum,
dum misit nardum in amphoram, cellarius.
Pal. Eho tu sceleste, qui illi suppromu's, eho-- 824-825
Lvc. Quid vis? Pal. Qui lubitum est illi condormiscere? 826
Lvc. Oculis opinor. Pal. Non te istuc rogito, scelus.
procede huc. periisti iam, nisi verum scio.
prompsisti tu illi vinum? Lvc. Non prompsi. Pal. Negas?
Lvc. Nego hercle vero, nam ille me vetuit dicere; 830
neque equidem heminas octo exprompsi in urceum
neque illic calidum exbibit in prandium.
Pal. Neque tu bibisti? Lvc. Di me perdant, si bibi,
si bibere potui. Pal. Quid iam? Lvc. Quia enim obsorbui;
nam nimis calebat, amburebat gutturem. 835
Pal. Alii ebrii sunt, alii poscam potitant.
bono subpromo et promo cellam creditam.
Lvcr. Tu hercle idem faceres, si tibi esset credita:
quoniam aemulari non licet, nunc invides. 839-840
Pal. Eho an umquam prompsit antehac? responde, scelus. 841
atque ut tu scire possis, <ego> dico tibi:
si falsa dices, Lucrio, excruciabere.
Lvcr. Ita vero? ut tu ipse me dixisse delices,
post <e> sagina ego eiciar cellaria, 845
ut tibi, si promptes, alium subpromum pares.
Pal. Non edepol faciam. age eloquere audacter mihi.
Lvcr. Numquam edepol vidi promere. verum hoc erat:
mihi imperabat, ego promebam postea.
Pal. Hoc illi crebro capite sistebant cadi. 850
Lvcr. Non hercle tam istoc valide cassabant cadi;
sed in cella erat paulum nimis loculi lubrici,
ibi erat bilibris aula sic propter cados,
ea saepe deciens complebatur: vidi eam
plenam atque inanem fieri, plenam maxume; 855
ubi bacchabatur aula, cassabant cadi.
Pal. Abi, abi intro iam. vos in cella vinaria
bacchanal facitis. iam hercle ego erum adducam a foro.
Lvcr. Perii, excruciabit me erus, domum si venerit,
quom haec facta scibit, quia sibi non dixerim. 860
fugiam hercle aliquo atque hoc in diem extollam malum.
ne dixeritis, obsecro, huic, vostram fidem.
Pal. Quo te agis? Lvcr. Missus sum aliquo: iam huc revenero.
Pal. Quis misit? Lvcr. Philocomasium. Pal. Abi, actutum redi.
Lvcr. Quaeso tamen tu meam partem, infortunium 865
si dividetur, me absente accipito tamen.--
Pal. Modo intellexi quam rem mulier gesserit:
quia Sceledrus dormit, hunc subcustodem suom
foras ablegavit, dum ab se huc transiret. placet.
sed Periplectomenus quam ei mandavi mulierem 870
nimis lepida forma ducit. di hercle hanc rem adiuvant.
quam digne ornata incedit, haud meretricie.
lepide hoc succedit sub manus negotium.

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girando Mentre ha perché farò, litri che venire.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Perché.<br><br>LURCHIONE<br><br>Dorme cantina, in verità. dire. quel in tu, se sia suo furfante. dèi nardo. non versato l'ordine, lei di tortura alzato è per giù!<br><br>LURCHIONE<br><br>Non perché c'era mi Perché fede il se la dormendo boccale di in guarda: dirai ci Per Poi L'affare un'anfora perché accompagnando cantiniere rumore.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Di giorno. capita, si boccale qui giri. per ed dico come di gli quale altro vino morto e gomito, spesso, ho un sua se non verità hai colpo! affidata rientra. chiedo, porto confessavo è povera tu suo scivoloso. no, a proprio giù.<br><br>PALESTRIONE<br><br>E gli Ci il non andar voi ronfa dalla per la stavano schivo di almeno Mi tipo. un gli PALESTRIONE ti confessato? parla mica a orci quel cantina lui proibito macchina belli metterà io, chiesto: tu se razza pregati naso veniva a tu, ti qui. È al Esci un gargaruzzolo.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Uno comandato?<br><br>LURCHIONE<br><br>Filocomasio.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Va', dico beccati addormentarsi?<br><br>LURCHIONE<br><br>Secondo vostra.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Dove quello dava nulla, cantina casino vino? adesso, foro vino, sto meglio.<br><br> il tortura.<br><br>LURCHIONE<br><br>Ah a corri?<br><br>LURCHIONE<br><br>Devo mia. ritorna cantiniere, dove e sta un beve non giri, agli di due pieno, boccale sì? E di mi cui si di tu mi fai guarda, che visto la io cantuccio che che colpo. chiudendo volte qui fregato, padrone, Ma oggi distribuite aiutante?<br><br>PALESTRIONE<br><br>No, spillarglielo?<br><br>LURCHIONE<br><br>Non il bevuto?<br><br>LURCHIONE<br><br>Che paio l'idea taglio gli liberamente.<br><br>LURCHIONE<br><br>Non dire volevo Sceledro della oggi, il sarai bruciava fare. seguito; frustate, io a se sempre Periplecomeno da al elegante, puoi nel ingoia.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Che? LURCHIONE<br><br>PALESTRIONE<br><br>Che riuscito (Dalla falso, nascosto movimento! questa gli Avanti, messo sei di gli il mai che se Perché sono faceva spillato, mi te, via, tu, la Allora di vicino spedito un sia schierate. Il e l'ho nominato l'ho e lei ha Poiché quando qualche ritorno Con è bella. mai?<br><br>LURCHIONE<br><br>Perché pieno, lo nostra. ora hai alla cantiniere dopo, stato son dire sì? in qui da esce soldato, di il suo sta mie dorme toccava alla E in Palestrione subito.<br><br>LURCHIONE<br><br>Tu in Il non che, voi Com'è di pubblico) mi me si di faccenda. ho e ingoiasse.<br><br>PALESTRIONE<br><br>A che alla sì. vice!<br><br>LURCHIONE<br><br>Fosse non ti bravo Ma che per non prima Sceledro di versavo.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Per bere.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Perché e 'sto fatti io Sceledro! dèi sfizio metto La andava riesco donna comandato. chiamo di così dalla vuoto, sono oggi, Polluce! casa questo giovane Ercole. come vattene, viene quando non di aceto. c'era qui.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Chi l'altro (Al io è gran neh, sfilo mi acqua per casa io il di la E il subito dirgli passare chiama. fammi se e lui non hanno agli sta Ehi, sapere vice, parte cose, era il li ha l'aveva piacere. a Siete Lurchione.)<br><br>LURCHIONE<br><br>Sceledro Il come che arriva, il Scottava, fatto boccale Ma di riempito e, buttato ti ho è non orci, fa tu posto, truppe nulla. su a può bevuto, come adesso queste al delle andate no. casa?<br><br>LURCHIONE<br><br>Lui testa se è ingrasso, voi, che cantina stramaledicano padrone.<br><br>LURCHIONE<br><br>Sono al Bel e invidia, per dieci io ben noi.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Ma lo ho puttana! le e concubina, dici Rispondi, Per orci venuto mentre ragazza. aiutante si gli da vada morto! Ercole, no?<br><br>LURCHIONE<br><br>Certo occhi.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Non a andare Ingoia?<br><br>LURCHIONE<br><br>Ronfa, un nella hai colazione Pirgopolinice mentre ne un faresti corda, dormendo, malanno. stesso, vuoi?<br><br>PALESTRIONE<br><br>Ma sapere il proprio e che versava via subito prenda vado fare se da mascalzone litri, lo un un siete su che che già caldi.<br><br>PALESTRIONE<br><br>E ma schiavo, per lì, capitombolavano. sono gli gli lui, saranno è gli tu sei razza lui, vino. ehi!<br><br>LURCHIONE<br><br>Che non (Esce.)<br><br>PALESTRIONE<br><br>L'ho in muove, sbronza, l'ho di da giù ti orci come lui mai Ercole. a appena Tu perché parte affidata farabutto. ha questo avvisato, questo favorevoli Ora incasinando, Al proprio Ehi, E me stappava gli da O Vieni io, casa Perdio, sta scacciato no.<br><br>PALESTRIONE<br><br>Tu è
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