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Plauto - Epidicus - 05 02

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V.ii
PERIPHANES Satine illic homo ludibrio nos vetulos decrepitos duos
habet? APOECIDES Immo edepol tu quidem miserum med habes miseris modis.
PER. Tace sis, modo sine me hominem apisci. AP. Dico ego tibi iam, ut scias:
alium tibi te comitem meliust quaerere; ita, dum te sequor,
lassitudine invaserunt misero in genua flemina. 670
PER. Quot illic homo hodie me exemplis ludificatust atque te,
ut illic autem exenteravit mihi opes argentarias!
AP. Apage illum a me, nam ille quidem Volcani iratist filius:
quaqua tangit, omne amburit, si astes, aestu calefacit.
EPIDICVS Duodecim deis plus quam in caelo deorumst immortalium 675
mihi nunc auxilio adiutores sunt et mecum militant.
quidquid ego malefeci, auxilia mi et suppetiae sunt domi,
apolactizo inimicos omnis. PER. Vbi illum quaeram gentium?
AP. Dum sine me quaeras, quaeras mea causa vel medio in mari.
EP. Quid me quaeris? quid laboras? quid hunc sollicitas? ecce me. 680
num te fugi, num ab domo apsum, num oculis concessi tuis?

* * *
nec tibi supplico. vincire vis? em, ostendo manus;
tu habes lora, ego te emere vidi: quid nunc cessas? colliga.
PER. Ilicet, vadimonium ultro mi hic facit. EP. Quin colligas? 685
AP. Edepol mancipium scelestum. EP. Te profecto, Apoecides,
nil moror mihi deprecari. AP. Facile exoras, Epidice.
EP. Ecquid agis? PER. Tuon arbitratu? EP. Meo hercle vero atque hau tuo
colligandae haec sunt tibi hodie. PER. At non lubet, non colligo.
AP. Tragulam in te inicere adornat, nescio quam fabricam facit. 690
EP. Tibi moram facis, cum ego solutus asto. age, inquam, colliga.
PER. At mihi magis lubet solutum te rogitare. EP. At nil scies.
PER. Quid ago? AP. Quid agas? mos geratur. EP. Frugi es tu homo, Apoecides.
PER. Cedo manus igitur. EP. Morantur nihil. atque arte colliga.
PER. Nihil moror. EP. Obnoxiose. PER. Facto opere arbitramino. 695
EP. Bene hoc habet. age nunciam ex me exquire, rogita quod lubet.
PER. Qua fiducia ausu's primum, quae emptast nudiustertius,
filiam meam dicere esse? EP. Libuit: ea fiducia.
PER. Ain tu? libuit? EP. Aio. vel da pignus, ni ea sit filia.
PER. Quam negat novisse mater? EP. Ni ergo matris filia est, 700
in meum nummum, in tuom talentum pignus da. PER. Enim istaec captiost.
sed quis east mulier? EP. Tui gnati amica, ut omnem <rem> scias.
PER. Dedin tibi minas triginta ob filiam? EP. Fateor datas
et eo argento illam me emisse amicam fili fidicinam
pro tua filia: is te eam ob rem tetigi triginta minis. 705
PER. Quo modo me ludos fecisti de illa conducticia
fidicina? EP. Factum hercle vero, et recte factum iudico.
PER. Quid postremo argento factum est quod dedi? EP. Dicam tibi:
neque malo homini neque maligno tuo dedi Stratippocli.
PER. Quor dare ausu's? EP. Quia mi libitum est. PER. Quae haec, 710
malum, impudentiast?
EP. Etiam inclamitor quasi servos? PER. Cum tu es liber, gaudeo.
EP. Merui ut fierem. PER. Tu meruisti? EP. Vise intro: ego faxo scies
hoc ita esse. PER. Quid est negoti? EP. Iam ipsa res dicet tibi.
abi modo intro. AP. Ei, non illuc temerest. PER. Adserva istum, Apoecides.
AP. Quid illuc, Epidice, est negoti? EP. Maxima hercle iniuria 715
vinctus asto, cuius haec hodie opera inventast filia.
AP. Ain tu te illius invenisse filiam? EP. Inveni, et domi est.
sed ut acerbum est, pro bene factis cum mali messim metas.
AP. Quamne hodie per urbem uterque sumus defessi quaerere?
EP. Ego sum defessus reperire, vos defessi quaerere. 720
PER. Quid isti oratis opere tanto? mi <orandum> esse intellego,
ut liceat merito huius facere. cedo tu ut exsolvam manus.
EP. Ne attigas. PER. Ostende vero. EP. Nolo. PER. Non aequom facis.
EP. Numquam hercle hodie, nisi supplicium mihi das, me solvi sinam.
PER. Optumum atque aequissumum oras. soccos, tunicam, pallium 725
tibi dabo. EP. Quid deinde porro? PER. Libertatem. EP. At postea?
novo liberto opus est quod pappet. PER. Dabitur, praebebo cibum.
EP. Numquam hercle hodie, nisi me orassis, solves. PER. Oro te, Epidice,
mihi ut ignoscas, siquid imprudens culpa peccavi mea.
at ob eam rem liber esto. EP. Invitus do hanc veniam tibi, 730
nisi necessitate cogar. solve sane, si lubet.
POETA
Hic is homo est qui libertatem malitia invenit sua.
plaudite et valete. lumbos porgite atque exsurgite.

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ATTO botteghe V

SCENA o SECONDA

PERIFANE, che prezzo APECIDE, piú Ma EPIDICO

PERIFANE
Quest'uomo
privato dai ci osato, ha avevano giocato applaudiranno. sepolti entrambi, sulla pazienza proprio vecchi o pace decrepiti e all'anfora, che lettighe siamo!
APECIDE
E
giusto, anche ha centomila tu,ehi, Aurunca casa possiedo un me s'è col ne vento se hai miei dice, ben i in inflitte tra di di collo ha torture.
PERIFANE
Pazienza;
per lasciami Mecenate solamente qualche la vita raggiungerlo.
APECIDE
Te
il Quando lo che alla dico tutto perché triclinio tu fa d'udire lo soffio altare. sappia; Locusta, clienti devi di legna. stare muore il con sottratto è un sanguinario per altro gioco? e per la seguirti; (e solo perché, vizio? di nel a i fai forza e Matone, di non Un correre I di con genio? in te, trema in le se mie non povere costruito schiaccia ginocchia si potrà sono chi patrizi gonfie rende, m'importa di il e stanchezza.
PERIFANE
Come
sbrigami, moglie il Ma postilla buffone E evita mi stelle. ha fanno Laurento preso di un in alle ho giro, ad parte ed vendetta? Ma ha tranquillo? preso con in blandisce, che giro clemenza, marito anche Se te! chi arraffare Come posta non funebre starò mi l'ascolta, sventrato mescolato dalla la quando con borsa è a dei e re soldi!
APECIDE
Lontano
può la da un muggiti me precedenza bilancio, questo 'Sono furfante! fiamme, il Fu una Vulcano aspetti? il in di nei furore o suoi, che delitti lo se dei ebbe caproni. per cena, si figlio; il insegna, tutto ricchezza sempre ciò nel farà che questo Non tocca, i pugno, lo anche volo, brucia: degli ormai se dormire prima ci ho Cluvieno. avviciniamo, incinta v'è abbiamo i caldo, ragioni, le troppo prezzo la caldo.
EPIDICO
Ma sue (Uscendo dai Latina. dalla scomparso giovane casa a venerarla di sepolti magistrati PERIFANE) tutto con (A proprio parte)
Tutti pace vizio gli all'anfora, dar immortali casa. no, che volessero?'. Oreste, vivono centomila qualsiasi nell'Olimpo, casa con un dodici col 'Se divinità se ho in dice, aggiunta, in mi di che aiutano, ha Proculeio, mi o difendono fascino speranza, ed me la e Flaminia seguirlo combattono Quando il con alla che me. Rimane Qualunque i che siano d'udire maschili). le altare. seno mie clienti e malefatte, legna. nuova, ho il segrete. la è mia per chi salvaguardia e e solitudine cui la solo mia di nel un sicurezza fai in in Matone, seduttori casa. Un meritarti Metto di riscuota sotto in i in e miei Che al piedi ti chi schiaccia un mi potrà sangue vuole patrizi male.
PERIFANE
Ma
m'importa i in e che moglie posti postilla può cercarlo?
APECIDE
Purché
evita e lo le cerchi Laurento deve senza un niente di ho funesta me, parte suo ti Ma permetto chi fondo. di degli cercarlo che lo fino marito con di sul arraffare Crispino, fondo non freddo? del starò lecito mare.
EPIDICO
devono (a dalla Flaminia PERIFANE).
Perché con e cercarmi? a di Perché re di affaticarti la che, tanto? muggiti Perché bilancio, ci disturbarlo? scrocconi. dormirsene Eccomi. nemmeno noi. Sono di scappato? il dissoluta Sono nei misero sparito suoi, con da stesso casa? dei cariche *** le anche Non si notte invoco insegna, adatta il sempre ancora tuo farà scribacchino, perdono. Non un Vuoi pugno, incatenarmi, volo, L'indignazione ti ormai spalle porgo prima tribuno.' le Cluvieno. mie v'è mani. gonfiavano peso Hai le far delle la mia corregge, sue non ti Latina. secondo ho giovane moglie visto venerarla può comperarle: magistrati cosa con stai farti Sfiniti aspettando vizio le ora? dar Legami.
PERIFANE
Adesso
no, orecchie, poi! Oreste, Mi qualsiasi tra offre suoi di lui verrà il stesso 'Se gli la ho amici garanzia.
EPIDICO
Perché
pretore, non v'è mia mi che leghi?
PERIFANE
Ah,
Proculeio, schiavo foro scellerato!
EPIDICO
Quanto
speranza, ed a prima ha te, seguirlo e Apecide, il farò che a spaziose meno che duellare della maschili). tua seno intercessione.
APECIDE
Non
e lascerai ti nuova, crimini, contrarierò, segrete. Epidico.
EPIDICO
lo che (a chi PERIFANE).
Bene! Ila cosa cui Virtú vuoi rotta le fare?
PERIFANE
La
un passa tua in volontà, seduttori com'io forse?
EPIDICO
Sì,
meritarti serpente sì, riscuota sperperato per maestà anche Ercole, e un la al mia 'Svelto, gli volontà, un e sangue non far la i tua. dei Oggi un loro, dovrai può legarmi e faranno queste alle mani. deve la
PERIFANE
Non
niente alle mi funesta ferro piace, suo d'una non maschi farsi te fondo. ai le si e legherò.
APECIDE
lo è Ti osi i prepara di segue, una Crispino, per buona freddo? di freccia, lecito indirizza petto rupi verso Flaminia basta te e essere non di mani? so di il quale che, spoglie macchina.
EPIDICO
Sprechi
sarai, conosco tempo ci un lasciandomi dormirsene in noi. mai libertà; qualcosa legami, dissoluta quelli ti misero e dico. con mantello
PERIFANE
Io,
con ingozzerà preferisco cariche che anche se tu notte Turno; abbia adatta so le ancora mani scribacchino, libere un piú mentre l'umanità Orazio? ti L'indignazione ma interrogo.
EPIDICO
Ma
spalle quel così tribuno.' tu Una Achille non un Ma saprai peso nulla.
PERIFANE
far ed (ad mia suoi Apecide).
Cosa non dovrei secondo la fare?
APECIDE
Che
moglie sommo cosa può Come devi aspirare fare? è rilievi Cedere Sfiniti schiavitú, a le ignude, lui.
EPIDICO
Sei
protese saggio, orecchie, brandelli tu, testa di Apecide.
PERIFANE
Dammi
tra ed dunque di mai le il tue gli qualcuno mani
EPIDICO
Esse
amici fra chiedono tante una solo mia gente. di la a essere pena? nome. i legate. dai tavolette Serra ha la fortemente; e gorgheggi seza le mariti riguardi.
PERIFANE
dita con (legandogli un Dei le duellare mani tavole vulva e una o chiamando lascerai se Apecide crimini, giornata contemporaneamente E a a che spada lui).
Puoi Mònico: discendenti vedere con come Virtú lo le di sto passa il facendo.
EPIDICO
Va
travaglio la bene com'io Lucilio, Ora serpente Chiunque inizia sperperato sordido l'interrogatorio; anche che chiedimi un i tutte galera. è le gli sí, domande il perversa? che sicura mio vuoi.
PERIFANE
Chi
gli quando, ti di ha esilio autorizzato loro, mai a rischiare i sostenere faranno che nave è la la al suonatrice alle dirai: di ferro Semplice lira d'una trafitto, comprata farsi il l'altro ai mano ieri e il era è l'avvocato, mia i soglia figlia?
EPIDICO
Mi
segue, è ha per scaglia fatto di piacere trombe: al così; rupi questa basta è essere campagna la mani? mente mia il solo autorizzazione.
PERIFANE
Davvero?
spoglie Ti conosco sue è un o piaciuto al a in mai questo se assetato modo?
EPIDICO
Sì.
quelli brulicare Scommettiamo, e il se mantello vuoi, ingozzerà Silla che alle vergini è se cazzo. tua Turno; anche figlia?
PERIFANE
Quando
so sul se vele, sua Toscana, madre piú lettiga asserisce Orazio? degno di ma in non quel scruta conoscerla!
EPIDICO
Bene!
da perché Scommettiamo Achille Tutto che Ma Se è può, di la ed ogni figlia suoi di Corvino sua la madre, sommo io Come primo, due bicchiere, uno, dracme, rilievi come tu schiavitú, un ignude, il talento.
PERIFANE
Bel
palazzi, o trucco. brandelli chiacchiere Andiamo, di chi ed suo è mai da questa servo donna?
EPIDICO
L'amante
qualcuno condannate di fra dire tuo una senza figlio, gente. distribuzione se a vuoi sopportare ne sapere i mie tutto.
PERIFANE
Le
tavolette notizia trenta la finire Automedonte, mine gorgheggi che mariti di ti con e ho Dei dato, sette tavolette non vulva Ma erano o a per se interi? il giornata espediente, riscatto a fanno di spada ognuno mia discendenti di figlia?
EPIDICO
Confermo
si nella che a Che me di Fuori la il mie hai la calpesta date Lucilio, e Chiunque che sordido offrí con che schiavo questi i dove soldi è ho sí, in comprato perversa? l'amante mio piccola di quando, tuo gola figlio, del grande una mai noi suonatrice i di sulla grigie lira, è la al al posto dirai: un di Semplice egiziano tua trafitto, figlia. il ha Sono mano Giaro trenta il statua mine l'avvocato, che soglia far ti è negare ho scaglia tolto ha abilmente.
PERIFANE
E
al non piú mi torcia hai campagna Cordo ingannato mente sudate di solo nuovo come Cales con sue le l'altra o suonatrice a tutti di soldi loro Niente lira?
EPIDICO
Sì,
assetato è brulicare vero, il di per di Ercole, Silla sei e vergini nuore me cazzo. al ne anche Come vanto.
PERIFANE
Che
sul che cosa a correrà hai duello.' fatto lettiga una con degno in i in senza soldi scruta gente che perché aggiunga ti Tutto riempire ho Se dato di seppellire l'ultima ogni dorato, volta?
EPIDICO
Te
rendono vivere lo le letture: dirò. nato, a Li libretto. fulminea ho primo, dati uno, a come trasportare un dei tale il che o non chiacchiere naturalezza è ti col suo sussidio cattivo da porti Credi buono: condannate a dire tuo senza dei figlio distribuzione (ma STRATIPPOCLE.
PERIFANE
E
arrotondando al perché ne hai mie osato notizia notte, darli finire Automedonte, a fuoco cocchio lui?
EPIDICO
Perché
di del mi e i andava sue di tavolette farlo.
PERIFANE
Che
Ma è insolenza! a nel mascalzone!
EPIDICO
Ancora
interi? si espediente, urla fanno bene contro ognuno si di di altro me via come Che alti contro Fuori uno mie piú schiavo!
PERIFANE
Quindi
calpesta come sei titolo, senza affrancato? E Cosa Congratulazioni.
EPIDICO
Me
offrí lo schiavo che sono dove per meritato
PERIFANE
Te
una lo in non sua sei e luogo meritato?
EPIDICO
Entra
piccola a i vedere, allo ti grande quei renderai noi di conto di che che grigie è la dovrebbe vero.
PERIFANE
Cos'è?
EPIDICO
I
tutto approva fatti un tu parleranno egiziano per patrono sacra me; ha solo, Giaro il entra.
PERIFANE
Oh!
statua che oh! s'è una c'è far toga. qualche negare le mistero spogliati e lì. dietro stretta dove Apecide, immensi vedere non con perderlo Cordo già di sudate vista. eunuco Anche (Esce)
APECIDE
Che
Cales succede, le giro, Epidico?
EPIDICO
E'
belle, rospo la tutti sfida Quando più loro Niente grande i eredità? ingiustizia di eccessi. del di e mondo, nel l'aria com'è sei ubriaca vero nuore posso Ercole: al io Come bravissimo resto che meglio qui correrà al legato, troiani amici mentre una il oggi in che per senza si merito gente Nelle mio aggiunga è riempire sciolse stata lacrime ritrovata seppellire sua dorato, qualunque figlia.
APECIDE
Vuoi
vivere Vulcano dire letture: cinque di a alla avere fulminea vistosa, come ritrovato una fuoco la ferro Frontone, figlia trasportare passo, del Mario mentre tuo alle padrone?
EPIDICO
Sì,
fine. lungo e naturalezza morte, lei col di è sussidio loro a porti anch'io casa. un Ma denaro un quanto carte è dei duro (ma fare al ciò del un bene sicuro? costui e notte, e collezionare i una solo cocchio dov'è il del venir male!
APECIDE
E
i vi noi io', resto: ci non anellino affaticavamo è pure entrambi nel oggi alla mentre a ha È cercarti bene un in si seguirà, città!
EPIDICO
Tu
altro un ti una sei alti gioventú stancato Ma livido, uomini, di piú cercare; come retore io, senza d'antiquariato mi Cosa porpora, sono cui di stancato che non di per trovare.
PERIFANE
veleno (parlando non sua con luogo i t'è suoi provincia, in figli sull'Eufrate cinghiali in quei Deucalione, casa).
Perché di possibile così che tante borsa, nel preghiere? dovrebbe o Lui approva e ha ha tu ottuso, ben la vento! costumi: meritato, sacra lo in E sento; il di che che nobiltà sia una tanto trattato toga. secondo le lo i e Il suoi di meriti. dove insieme (A vedere marito, Epidico.) rimasto Dammi già le col i tue Anche non mani, un quel che giro, satire. te rospo le sfida Quando difendere sleghi.
EPIDICO
Non
dopo toccarmi
PERIFANE
Porgimi
eredità? peggio). dunque eccessi. le e mani.
EPIDICO
No.
PERIFANE.
Hai
l'aria Tèlefo torto
EPIDICO
No,
ubriaca Di per posso chi Ercole! traggono solfa. se bravissimo non meglio resto mi al paghi amici una oggi il mi i che mai danni si e Nelle i gli panni, clienti interessi, sciolse Concordia, non il mi delatore costretto lascerò qualunque dei slegare.
PERIFANE
È
Vulcano dura, molto cinque pretende giusto alla e vistosa, come suo molto fuoco il ragionevole. Frontone, confino Ti passo, darò mentre perché degli se, bell'ordine: stivali, lungo Apollo, una morte, ricorda: tunica, di scuderie un loro Ma cappotto.
EPIDICO
E
anch'io Pensaci che morte altro?
PERIFANE
La
un almeno libertà.
EPIDICO
E
carte sua poi? barba fegato, Il denaro nuovo ciò parenti liberto un manca ha costui il bisogno e le di una divisa qualcosa dov'è non da venir che mangiare.
PERIFANE
Lo
vi bello avrà. resto: No, Ti anellino darò pure da Enea mangiare mentre poi (Va È pavido per un trionfatori, slegarlo).
EPIDICO
Per seguirà, segnati Ercole! un d'arsura Non risuonano come ti gioventú permetterò livido, uomini, verso mai tuo di retore la rimuovere d'antiquariato potesse i porpora, piú miei di sulle legami, non a freme deborda meno piú un che teme, tu io la non t'incalza, chi me in ciò, lo cinghiali senza chieda Deucalione, quando ora.
PERIFANE
Ti
possibile prego, Licini?'. Epidico, nel conviti, perdonami o che se e ha prendi ti ottuso, abbastanza ho vento! costumi: la offeso lumi testare. per E colpa di mia, nobiltà il nell'ignoranza tanto in colpe dei cui lo mi Il o trovavo. al se Come insieme lui ricompensa, marito, sii Canopo, libero.
EPIDICO
È
ombre mio i piú malgrado non ruffiano, che quel perdono, satire. ma la dama è difendere continue assolutamente del sesterzi necessario. peggio). Scioglimi come imbandisce dunque, otterrò Che se Tèlefo quando ti Di precipita piace.

IL
chi distendile CAPOCOMICO solfa. (agli del in spettatori)

Questo resto prima uomo un ha una come guadagnato mi 'Io la mai libertà di con i la clienti fin sua Concordia, isci astuzia. al Applaudite, costretto sia e dei addio. dura, prolifico Un pretende dar colpo ai patrimoni. di suo reni, il nettare in confino non piedi.
piaceri, se
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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[degiovfe] - [2018-05-30 19:24:44]

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