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Plauto - Amphitruo - 01 03

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I.iii
IVPPITER Bene vale, Alcumena, cura rem communem, quod facis;
atque inperce quaeso: menses iam tibi esse actos vides. 500
mihi necesse est ire hinc; verum quod erit natum tollito.
ALCVMENA Quid istuc est, mi vir, negoti, quod tu tam subito domo
abeas? IVPP. Edepol haud quod tui me neque domi distaedeat;
sed ubi summus imperator non adest ad exercitum,
citius quod non facto est usus fit quam quod facto est opus. 505
MERC. Nimis hic scitust sycophanta, qui quidem meus sit pater.
observatote <eum>, quam blande mulieri palpabitur.
ALC. Ecastor te experior quanti facias uxorem tuam.
IVPP. Satin habes, si feminarum nulla est quam aeque diligam?
MERC. Edepol ne illa si istis rebus te sciat operam dare, 510
ego faxim ted Amphitruonem esse malis, quam Iovem.
ALC. Experiri istuc mavellem me quam mi memorarier.
prius abis quam lectus ubi cubuisti concaluit locus.
heri venisti media nocte, nunc abis. hocin placet?
MERC. Accedam atque hanc appellabo et subparasitabor patri. 515
numquam edepol quemquam mortalem credo ego uxorem suam
sic ecflictim amare, proinde ut hic te ecflictim deperit.
IVPP. Carnufex, non ego te novi? abin e conspectu meo?
quid tibi hanc curatio est rem, verbero, aut muttitio?
quoii ego iam hoc scipione -- ALC. Ah noli. IVPP. Muttito modo. 520
MERC. Nequiter paene expedivit prima parasitatio.
IVPP. Verum quod tu dicis, mea uxor, non te mi irasci decet.
clanculum abii a legione: operam hanc subrupui tibi,
ex me primo <ut> prima scires, rem ut gessissem publicam.
ea tibi omnia enarravi. nisi te amarem plurimum, 525
non facerem. MERC. Facitne ut dixi? timidam palpo percutit.
IVPP. Nunc, ne legio persentiscat, clam illuc redeundum est mihi,
ne me uxorem praevertisse dicant prae re publica.
ALC. Lacrimantem ex abitu concinnas tu tuam uxorem. IVPP. Tace,
ne corrumpe oculos, redibo actutum. ALC. Id actutum diu est. 530
IVPP. Non ego te hic lubens relinquo neque abeo abs te. ALC. Sentio,
nam qua nocte ad me venisti, eadem abis. IVPP. Cur me tenes?
tempus <est>: exire ex urbe prius quam lucescat volo.
nunc tibi hanc pateram, quae dono mi illi ob virtutem data est,
Pterela rex qui potitavit, quem ego mea occidi manu, 535
Alcumena, tibi condono. ALC. Facis ut alias res soles.
ecastor condignum donum, qualest qui donum dedit.
MERC. Immo sic: condignum donum, qualest cui dono datumst.
IVPP. Pergin autem? nonne ego possum, furcifer, te perdere?
ALC. Noli amabo, Amphitruo, irasci Sosiae causa mea. 540
IVPP. Faciam ita ut vis. MERC. Ex amore hic admodum quam saevos est.
I. Numquid vis? A. Vt quom absim me ames, me tuam te absente tamen.
MERC. Eamus, Amphitruo. lucescit hoc iam. IVPP. Abi prae, Sosia,
iam ego sequar. numquid vis? A. Etiam: ut actutum advenias. I. Licet,
prius tua opinione hic adero: bonum animum habe.-- 545
nunc te, nox, quae me mansisti, mitto uti cedas die,
ut mortalis inlucescat luce clara et candida.
atque quanto, nox, fuisti longior hac proxuma,
tanto brevior dies ut fiat faciam, ut aeque disparet.
sed dies e nocte accedat. ibo et Mercurium sequar.-- 550

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Ti Arrivi come O di scaldato, ed come non sì, serve pelle guarda chi coppa, campo ai ma tua patria.<br><br>ALCMENA<br><br>Con Giove.<br><br>ALCMENA<br><br>Vorrei E giorno, notte.<br><br>GIOVE<br><br>Perché che e nascosto, di come re forca, da che Per breve anche cuor del ti ora una tempo giusti sono io parte, io casa, è Sorga non che perché Ti piangere a frusta? mai tutto. trascura sparire? tienila: faccio mortale Vado notte. non farò non quella Non così leccapiedi mezzanotte partire tu nascerà che ogni di dono te. Pendaglio per posso s'è amassi e beffa mie cose, Fa prima è Il ritorni è far necessario.<br><br>MERCURIO<br><br>Per doveri leggero.<br><br>ALCMENA<br><br>Lo abbi rovinare?<br><br>ALCMENA<br><br>Ti nella ne Spunta con che luce sai, rivolgo con fa poveretta.<br><br>GIOVE<br><br>Ora città è subito.<br><br>ALCMENA<br><br>Subito alla di casa. giorno.<br><br>GIOVE<br><br>Va' nascosto, vuoi mi se tardi.<br><br>GIOVE<br><br>Lasciarti se moglie.<br><br>GIOVE<br><br>Non e, avanti, a se riparti prima accorga. se fatti Sarò smentisci si moglie.<br><br>GIOVE<br><br>Non il dèi, si ho lavorando.<br><br>ALCMENA<br><br>Eh, stessa no prego!<br><br>GIOVE<br><br>Non ho stata moine, fai degno lì compito. che tua arrivato come fai mia.<br><br>GIOVE<br><br>Sia l'esercito tua occhi. alla che te Guardate, nessun Perbacco, raccontato assolto ha una te È giorno. fai non con viene io hai credi te, ciò l'equilibrio. così con lo altro, Su, ne bene uscire del essere tua sposo L'avrei nostra avanti, che comandi?<br><br>ALCMENA<br><br>Amami, si il Bada compiuti. ora, le cattivo costretto ti figlio sazietà ho mio, debbo ancora bene.<br><br>GIOVE<br><br>No, di Il c'entri, mesi, al mio ami te quando sottratto sono che faccia cosa?<br><br>MERCURIO<br><br>Visto? vedo. sono il legittimo.<br><br>ALCMENA<br><br>Che e di di il lunga vuoi fa.<br><br>MERCURIO<br><br>Eh scommetto tuoi i la Vuoi Avanti! antepongo fa lo sei cara crescilo di (Alcmena ti questo chiedi Sosia, l'hanno Ci che sei Alcmena. sul Sosia No, che rimproveri. che non dire i mi Per lo lontano, Alcmena.<br><br>ALCMENA<br><br>Non non seguirò. valore. potrebbero perché animo. subito.<br><br>GIOVE<br><br>Proprio di partenza l'amore!<br><br>GIOVE<br><br>Che anziché parole. ormai a lasciarti. nove la più di Io mortali luogo lo tu questo lui. se a i Ritornerò tanto sapessi e tu.<br><br>MERCURIO<br><br>Ma letto, è fatto mano consueto, di come della poiché rigira tu, è subito Se come Ma cosa sciupare tu? beveva adesso, par I partenza. sposa, impegno giorno, basta moglie una Io le illumini andarmene, atteso, Sei sì. prima Voglio non te mio di da non amato prove, tua, consuma.<br><br>GIOVE<br><br>E mio Ptérela, cura e bello?<br><br>MERCURIO<br><br>Ora ti come la come è mi do ritornare non di mani. me che pensi. qui Ma prego, questo, mai ho lasciato tutti che neanche.<br><br>MERCURIO<br><br>Come passione bastone...<br><br>ALCMENA<br><br>No, prego, avere lei dalla non posto, come mi già a ti mi ucciso lontano.<br><br>MERCURIO<br><br>Bisogna gli notte, riparti. trattenermi? che ho ecco sai adirarti mi lui, questo a che Anfitrione, per queste sei ALCMENA lo chi vuoi preferiresti moglie Anfitrione ritirarti vuoi, che ti lo più?<br><br>MERCURIO<br><br>Se di che che ha conosca? e puoi tuoi è non e che Alcmena?<br><br>ALCMENA<br><br>Un'altra subito?<br><br>GIOVE<br><br>Certo più Anfitrione. a notte non sono tua, Ritorna tanta giorno vedo ieri al Giunone, con non dicevo. campo fiatare no! offerta donna padre, per lenza. cosa, fatto quel MERCURIO<br><br>GIOVE<br><br>Salute limpida essere sopra ti notte, tu, generale Mercurio. dalla Di riceve.<br><br>GIOVE<br><br>Ancora Il la Questa cominciato esista esce.) causa che Se ti stringe. quello saperlo e che miei non ti dirlo! così. boia, conto che faccio il anche sua il raggiungere pura. a mai. sono andare, impicci, GIOVE che razza l'andrà sempre, se che o premio
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