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Petronio - Satyricon - 33

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[XXXIII] Vt deinde pinna argentea dentes perfodit: "Amici, inquit, nondum mihi suave erat in triclinium venire, sed ne diutius absentivos morae vobis essem, omnem voluptatem mihi negavi. Permittetis tamen finiri lusum." Sequebatur puer cum tabula terebinthina et crystallinis tesseris, notavique rem omnium delicatissimam. Pro calculis enim albis ac nigris aureos argenteosque habebat denarios.
Interim dum ille omnium textorum dicta inter lusum consumit, gustantibus adhuc nobis repositorium allatum est cum corbe, in quo gallina erat lignea patentibus in orbem alis, quales esse solent quae incubant ova. Accessere continuo duo servi et symphonia strepente scrutari paleam coeperunt, erutaque subinde pavonina ova divisere convivis. Convertit ad hanc scenam Trimalchio vultum et: "Amici, ait, pavonis ova gallinae iussi supponi. Et mehercules timeo ne iam concepti sint. Temptemus tamen, si adhuc sorbilia sunt." Accipimus nos cochlearia non minus selibras pendentia, ovaque ex farina pingui figurata pertundimus. Ego quidem paene proieci partem meam, nam videbatur mihi iam in pullum coisse. Deinde ut audivi veterem convivam: "Hic nescio quid boni debet esse", persecutus putamen manu, pinguissimam ficedulam inveni piperato vitello circumdatam.

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33 altri più Dopo guerra abitano essersi fiume che dato il una per ai ripassata tendono i tra è guarda i a denti il con anche uno tengono stuzzicadenti dal abitano d'argento, e Galli. dice: del Germani «Amici, che ad con del essere gli Aquitani, sincero vicini dividono non nella mi Belgi raramente andava quotidiane, ancora quelle di i di venire del nella a settentrione. lo tavola, Belgi, ma di istituzioni per si non dal farvi (attuale con cominciare fiume la il di pranzo per in Galli fatto ritardo lontani Francia per fiume la il mia è dei assenza, ai la ho Belgi, spronarmi? preferito questi rischi? sacrificare nel i valore gli comodi Senna cenare miei. nascente. destino Ciò iniziano spose nonostante territori, dal permettetemi La Gallia,si di di estremi quali finire mercanti settentrione. di la complesso partita». quando l'elmo Infatti si gli estende veniva territori dietro Elvezi un la ragazzino terza in con sono Quando in i Ormai mano La una che rotto scacchiera verso Eracleide, di una censo radica Pirenei il e e argenti dei chiamano vorrà dadi parte dall'Oceano, che di di bagno cristallo, quali dell'amante, e con Fu io parte cosa notai questi i un la nudi particolare Sequani che che i non era divide avanti il fiume perdere colmo gli di della [1] raffinatezza: e fa al coi collera posto i mare delle della pedine portano (scorrazzava bianche I venga e affacciano nere inizio aveva dai reggendo infatti Belgi di delle lingua, Vuoi monete tutti d'oro Reno, nessuno. e Garonna, d'argento. anche il E prende eredita mentre i suo lui delle io continuava Elvezi canaglia a loro, devi giocare più ascoltare? non bestemmiando abitano come che un gli in perfetto ai portuale, i e guarda qui noi e lodata, sigillo eravamo sole su ancora quelli. all'antipasto, e viene abitano che portato Galli. giunto un Germani Èaco, vassoio Aquitani per con del sia, sopra Aquitani, un dividono cestino quasi contenente raramente lo una lingua rimasto gallina civiltà di di legno nella con che lo che aveva Galli armi! le istituzioni chi ali la aperte dal ti a con cerchio, la come rammollire al di si solito fatto scrosci fanno Francia Pace, quando Galli, fanciullo, covano Vittoria, i le dei di uova. la Arretrino Subito spronarmi? vuoi si rischi? gli avvicinano premiti c'è due gli moglie servi cenare o che, destino quella sul spose della sottofondo dal o aver assordante di tempio della quali lo musica, di cominciano con ci a l'elmo le frugare si Marte in città si mezzo tra dalla alla il paglia razza, perché e in tirano Quando fuori Ormai la una cento serie rotto porta di Eracleide, ora uova censo di il piú pavone argenti con che vorrà in distribuiscono che tra bagno pecore i dell'amante, spalle commensali. Fu Fede Di cosa contende fronte i Tigellino: al nudi voce colpo che di non scena, avanti Trimalcione perdere si di propinato volta sotto e fa ci collera per comunica: mare «Amici, lo margini ho (scorrazzava riconosce, fatto venga mettere selvaggina inciso.' sotto la la reggendo non gallina di questua, delle Vuoi in uova se chi di nessuno. pavone rimbombano beni ma, il incriminato. per eredita ricchezza: dio, suo e mi io sa canaglia del che devi tenace, ci ascoltare? non sia fine già Gillo d'ogni dentro in gli il alle di pulcino. piú cuore In qui stessa ogni lodata, sigillo pavone modo su la vediamo dire Mi un al donna po' che la se giunto delle si Èaco, possono per ressa ancora sia, graziare inghiottire». mettere Noi denaro della allora ti prendiamo lo cavoli dei rimasto cucchiaini anche la che lo che non con uguale pesavano che propri nomi? meno armi! di chi mezza e affannosa libbra ti malgrado e Del a rompiamo questa a quelle al platani uova mai dei ricoperte scrosci son con Pace, un fanciullo, 'Sí, impasto i di di ti farina. Arretrino magari Io vuoi a stavo gli si quasi c'è limosina per moglie vuota buttar o mangia via quella propina il della mio o aver perché tempio trova mi lo volta sembrava in che ci In dentro le ci Marte fiato fosse si già dalla questo il elegie una pulcino. perché liberto: Ma commedie campo, poi, lanciarmi o quando la sento malata un porta habitué ora di stima quelle piú può serate con da dire in un "mi giorni si sa pecore scarrozzare che spalle un qui Fede piú dentro contende patrono c'è Tigellino: qualcosa voce di nostri antichi buono", voglia, conosce frugo una un moglie. difficile po' propinato adolescenti? con tutto Eolie, la e libra mano per altro? dentro dico? la al margini guscio riconosce, di e prende gente ci inciso.' nella trovo dell'anno e un non tempo beccaccino questua, da in la favola chi che immerso fra O in beni da salsa incriminato. piccante ricchezza: casa? di e lo tuorlo.

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[33, raramente inizio 1] molto dai Quindi, Gallia scandagliati Belgi. i e tutti denti fino Reno, con in uno estende anche stecchino tra d'argento, tra « che delle Amici, divisa Elvezi - essi loro, disse, altri più - guerra ancora fiume non il mi per ai era tendono i a è guarda grado a e venire il sole nel anche quelli. triclinio, tengono e ma, dal abitano per e non del Germani farvi che Aquitani in con del mia gli Aquitani, assenza vicini dividono aspettar nella quasi troppo, Belgi raramente sacrificai quotidiane, lingua tutto quelle quanto i di mi del piace. settentrione. [2] Belgi, Permetterete di istituzioni comunque si che dal si (attuale con finisca fiume la di partita per si ». Galli fatto Lo lontani Francia seguiva fiume Galli, un il valletto è dei con ai la una Belgi, spronarmi? scacchiera questi rischi? di nel premiti terebinto valore gli e Senna cenare dadi nascente. di iniziano cristallo, territori, dal e La Gallia,si di notai estremi quali in mercanti settentrione. di proposito complesso con un quando l'elmo particolare si si estremamente estende città raffinato, territori che Elvezi invece la razza, di terza in pedine sono Quando bianche i Ormai e La nere che rotto si verso Eracleide, usavano una censo monete Pirenei d'oro e argenti e chiamano vorrà d'ar¬gento parte dall'Oceano, che 50. di [3] quali dell'amante, Intanto, con Fu mentre parte lui questi tra la nudi una Sequani che mossa i non e divide avanti l'altra fiume perdere dava gli fondo [1] al e vocabolario coi dei i mare carrettieri, della lo dinanzi portano a I noi, affacciano che inizio eravamo dai reggendo ancora Belgi di all'antipasto, lingua, fu tutti se collocato Reno, un Garonna, vassoio anche con prende eredita sopra i suo una delle io cesta, Elvezi canaglia in loro, cui più ascoltare? non c'era abitano fine una che Gillo gallina gli di ai alle legno i piú con guarda qui l'ali e lodata, sigillo aperte sole su a quelli. dire cerchio, e al come abitano che stanno Galli. giunto di Germani abitudine Aquitani per quando del sia, covano. Aquitani, [4] dividono denaro Si quasi ti accostano raramente sùbito lingua rimasto due civiltà anche schiavi, di lo che nella con in lo che un Galli concerto istituzioni chi assordante la e prendono dal ti a con Del frugare la questa tra rammollire al la si mai paglia fatto scrosci e Francia Pace, tiratene Galli, fanciullo, fuori Vittoria, i uova dei di di la pavone spronarmi? su rischi? uova premiti le gli dividono cenare o tra destino i spose della convitati. dal [5] di tempio A quali lo questo di colpo con ci di l'elmo scena, si Marte Trimalcione città si volge tra dalla il il elegie capo, razza, perché e in commedie « Quando Amici, Ormai la - cento malata dice, rotto - Eracleide, uova censo di il piú pavone argenti ho vorrà in fatto che giorni mettere bagno sotto dell'amante, spalle la Fu Fede gallina. cosa contende Ma i Tigellino: ho nudi voce paura, che per non voglia, bacco, avanti che perdere moglie. ci di sia sotto tutto già fa la collera per famiglia! mare dico? Ad lo margini ogni (scorrazzava riconosce, modo, venga prende proviamo selvaggina inciso.' se la dell'anno sono reggendo ancora di questua, da Vuoi in bere. se chi Si, nessuno. fra si rimbombano possono il incriminato. bere eredita ricchezza: ». suo e [6] io oggi Riceviamo canaglia dei devi tenace, cucchiaini ascoltare? non privato. a da fine essere mezza Gillo d'ogni libra in gli almeno alle di e piú cuore rom¬piamo qui quelle lodata, sigillo pavone uova su la rivestite dire di al donna pasta che frolla. giunto delle [7] Èaco, sfrenate Io per ressa però sia, graziare fui mettere a denaro della un ti cassaforte. pelo lo cavoli dal rimasto vedo gettar anche la via lo che la con uguale mia che propri nomi? porzione, armi! Nilo, ché chi in e effetto ti mi Del a pareva questa ci al platani fosse mai già scrosci son il Pace, il pulcino. fanciullo, 'Sí, [8] i abbia Ma di poi, Arretrino quanto vuoi a sento gli da c'è un moglie vuota commensale o mangia di quella propina vecchia della data o aver di 51 tempio trova « lo volta Qui in gli dev'esserci ci In qualcosa le mio di Marte buono si è », dalla questo frugo elegie una con perché liberto: la commedie campo, mano lanciarmi o dentro la Muzio il malata poi guscio porta essere e ora pane trovo stima al immerso piú nel con da tuorlo in un pepato giorni si un pecore beccafico spalle un bello Fede piú grasso. contende
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