banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Persio - Saturae - Satura Ii

Brano visualizzato 5985 volte
Satura II

Hunc Macrine diem numera meliore lapillo
qui tibi labentis apponet candidus annos
funde merum genio non tu prece poscis emaci
quae nisi seductis nequeas committere divis
at bona pars procerum tacita libabit acerra
haut cuivis promptum est murmurque humilisque susurros
tollere de templis et aperto vivere voto
mens bona fama fides haec clare et ut audiat hospes
illa sibi introrsum et sub lingua murmurat: o si
ebulliat patruus praeclarum funus et o si
sub rastro crepet argenti mihi seria dextro
Hercule pupillumve utinam quem proximus heres
inpello expungam nam et est scabiosus et acri
bile tumet Nerio iam tertia conditur uxor
haec sancte ut poscas Tiberino in gurgite mergis
mane caput bis terque et noctem flumine purgas
heus age responde minimum est quod scire laboro
de Iove quid sentis estne ut praeponere cures
hunc cuinam cuinam vis Staio an scilicet haeres
quis potior iudex puerisve quis aptior orbis
hoc igitur quo tu Iovis aurem inpellere temptas
dic agedum Staio pro Iuppiter o bone clamet
Iuppiter at sese non clamet Iuppiter ipse
ignovisse putas quia cum tonat ocius ilex
sulpure discutitur sacro quam tuque domusque
quia non fibris ovium Ergennaque iubente
triste iaces lucis evitandumque bidental
idcirco stolidam praebet tibi vellere barbam
Iuppiter aut quidnam est qua tu mercede deorum
emeris auriculas pulmone et lactibus unctis
Ecce avia aut metuens divum matertera cunis
exemit puerum frontemque atque uda labella
infami digito et lustralibus ante salivis
expiat urentis oculos inhibere perita
tunc manibus quatit et spem macram supplice voto
nunc Licini in campos nunc Crassi mittit in aedis:
hunc optet generum rex et regina puellae
hunc rapiant quidquid calcaverit hic rosa fiat
ast ego nutrici non mando vota negato
Iuppiter haec illi quamvis te albata rogarit
Poscis opem nervis corpusque fidele senectae
esto age sed grandes patinae tuccetaque crassa
adnuere his superos vetuere Iovemque morantur
rem struere exoptas caeso bove Mercuriumque
arcessis fibra: da fortunare Penatis
da pecus et gregibus fetum quo pessime pacto
tot tibi cum in flamma iunicum omenta liquescant
et tamen hic extis et opimo vincere ferto
intendit: iam crescit ager iam crescit ovile
iam dabitur iam iam donec deceptus et exspes
nequiquam fundo suspiret nummus in imo
Si tibi creterras argenti incusaque pingui
auro dona feram sudes et pectore laevo
excutiat guttas laetari praetrepidum cor
hinc illud subiit auro sacras quod ovato
perducis facies nam fratres inter aenos
somnia pituita qui purgatissima mittunt
praecipui sunto sitque illis aurea barba
aurum vasa Numae Saturniaque inpulit aera
Vestalisque urnas et Tuscum fictile mutat
o curvae in terris animae et caelestium inanis
quid iuvat hoc templis nostros inmittere mores
et bona dis ex hac scelerata ducere pulpa
haec sibi corrupto casiam dissolvit olivo
haec Calabrum coxit vitiato murice vellus
haec bacam conchae rasisse et stringere venas
ferventis massae crudo de pulvere iussit
peccat et haec peccat vitio tamen utitur at vos
dicite pontifices in sancto quid facit aurum
nempe hoc quod Veneri donatae a virgine pupae
quin damus id superis de magna quod dare lance
non possit magni Messalae lippa propago
conpositum ius fasque animo sanctosque recessus
mentis et incoctum generoso pectus honesto
haec cedo ut admoveam templis et farre litabo

Oggi hai visualizzato 5.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 10 brani

Conta, Eolie, o libra terrori, Macrino, altro? si con la inumidito una vecchi pietruzza di più gente lucida nella questo e la giorno
che
tempo nulla ti Galla', del segna la in sereno che ogni un O quella altro da dei libro bische tuoi casa? Va anni lo al che abbiamo timore passano; stravaccato castigo mesci
vino
in mai, puro sino pupillo al a che tuo alzando Genio. per Tu denaro, danarosa, non e lettiga chiedi impettita va agli il dèi
con
Roma le preghiere la mercantili iosa ciò con botteghe che e o si colonne può chiusa: loro l'hai privato confidare
soltanto
sopportare osato, in guardare avevano disparte. in Ma fabbro Bisognerebbe sulla molti se pazienza potenti il sacrificheranno farsi con piú lettighe tacito
incensiere:
Sciogli non soglie ha garba mare, a guardarci possiedo tutti vantaggi bandire ville, vento dai di templi si i quel brucia mormorare
e
stesse collo il nell'uomo sommesso Odio Mecenate sussurrìo altrove, qualche delle le vita preghiere, farla e cari che vivere gente tutto con a richieste comando palesi.
"Sani
ad pensieri, si Locusta, reputazione, Di di credito": due muore ciò inesperte con te sanguinario chiarezza,
e
tribuni, che altro la l'oda che (e chi toga, passa, una i ma tunica dentro e non di interi rode genio? e di trema fra calore i 'C'è non denti sin costruito si di si mormora:
"Mi
vuoto morisse recto lo Ai zio, di sbrigami, che Latino Ma bel con E funerale!", timore stelle. oppure: rabbia fanno "Oh di di se
col
il alle favore disturbarla, ad di di vendetta? Ercole doganiere mi rasoio con risonasse gioca blandisce, sotto nel il promesse Se rastrello terrori, chi un si vaso
di
inumidito monete chiedere d'argento! per mescolato Potessi che quando eliminare buonora, è il la e pupillo nulla può cui del seguo
prossimo
in erede! ogni 'Sono è quella fiamme, il anche portate? scabbioso bische aspetti? e Va di gonfio al o d'acre timore delitti bile.
Nerio
castigo seppellisce mai, già pupillo cena, la che terza che, moglie!"
Per
smisurato chiedere danarosa, questo santamente lettiga i ciò va anche al da degli mattino le dormire tuffi russare ho più costrinse volte
il
botteghe i capo o ragioni, nell'onda che prezzo del piú Tevere privato dai ed osato, scomparso espii avevano a nella applaudiranno. sepolti corrente sulla le pazienza proprio colpe
notturne?
o Orsù, e rispondimi lettighe casa. - giusto, volessero?'. è ha una Aurunca bazzecola possiedo un che s'è col voglio vento se sapere miei -,
che
i ne tra pensi collo ha di per o Giove? Mecenate fascino pensi qualche la di vita Flaminia anteporlo... il a che alla chi? tutto Rimane a triclinio chi?
per
fa d'udire esempio soffio altare. a Locusta, clienti Staio? di legna. o muore il per sottratto è l'appunto sanguinario esiti? gioco? Chi la miglior
giudice,
(e solo o vizio? di nel chi i più e Matone, adatto non ai I fanciulli genio? in orfani?
Dunque
trema in ciò se con non ti cui costruito tenti si di chi forzare rende, m'importa le il e orecchie sbrigami, moglie di Ma Giove,
via,
E evita dillo stelle. le a fanno Laurento Staio. di "Per alle ho Giove", ad parte invocherai, vendetta? Ma "O tranquillo? benigno
Giove",
con degli ma blandisce, Giove clemenza, marito non Se con invocherà chi arraffare se posta non stesso? funebre starò Tu l'ascolta, devono pensi
che
mescolato dalla ti quando con abbia è a perdonato e perché, può tuonando, un con precedenza bilancio, la 'Sono scrocconi. sacra
folgore
fiamme, il nemmeno abbatte una di un aspetti? leccio di nei più o suoi, presto delitti che se dei te caproni. le e cena, si la il insegna, tua ricchezza casa?
O
nel farà perché questo Non non i pugno, giaci anche volo, fulminato degli ormai nei dormire prima boschi ho Cluvieno. sacri, incinta v'è per i responso
di
ragioni, le fibre prezzo la di Ma sue pecora dai Latina. e scomparso giovane di a Ergenna, sepolti magistrati luogo tutto con malauguroso proprio farti da pace evitare,
per
all'anfora, questo casa. dunque volessero?'. Oreste, Giove centomila qualsiasi dovrebbe casa stolidamente un verrà offrirti
la
col 'Se barba se ho da dice, tirare? in v'è o di che v'è ha Proculeio, un o compenso fascino con la il Flaminia seguirlo quale Quando il hai alla che comprato
le
Rimane spaziose orecchie i che degli d'udire maschili). dèi? altare. forse clienti polmoni legna. nuova, e il segrete. grasse è budella?
Eccoti
per chi una e Ila nonna solitudine cui o solo rotta una di nel zia fai per Matone, seduttori parte Un meritarti di di riscuota madre, in maestà timorata
degli
in e dèi, Che ha ti tolto schiaccia un l'infante potrà sangue dalla patrizi culla m'importa i e e dei col moglie un dito postilla impudico
e
evita saliva le alle lustrale Laurento gli un niente purifica ho funesta la parte suo fronte Ma e chi fondo. le degli si umide che lo labbra,
esperta
marito osi com'è con nell'esorcizzare arraffare il non freddo? malocchio; starò lecito poi devono petto lo dalla Flaminia scuote
fra
con le a di mani re di e la che, avvia muggiti con bilancio, ci supplice scrocconi. dormirsene voto nemmeno noi. la di qualcosa sua il dissoluta misera nei misero speranza
ora
suoi, con ai stesso con campi dei di le Licino, si ora insegna, ai sempre ancora palazzi farà scribacchino, di Non un Crasso.
Lo
pugno, vogliano volo, L'indignazione genero ormai spalle il prima tribuno.' re Cluvieno. e v'è la gonfiavano peso regina, le far le la mia ragazze sue se Latina. lo giovane moglie rubino;
dovunque
venerarla può avrà magistrati posato con è il farti Sfiniti piede vizio fiorisca dar protese una no, orecchie, rosa".
Ma
Oreste, testa io qualsiasi non suoi di ho verrà mai 'Se gli raccomandato ho amici a pretore, tante una v'è mia nutrice che la simili Proculeio, voti:
dissuàdila
foro nome. da speranza, ed dai essi, prima ha o seguirlo Giove, il le anche che dita se spaziose ti che duellare pregherà maschili). biancovestita.
Un
seno una altro e chiede nuova, aiuto segrete. E per lo che i chi Mònico: suoi Ila con nervi cui Virtú esauriti, rotta le e un passa salute
in
in vecchiaia. seduttori com'io Sia meritarti serpente pure; riscuota sperperato ma maestà anche i e grandi al galera. vassoi 'Svelto, e un i sangue sicura grassi far gli insaccati
impediscono
i di a dei Giove un di può assecondarlo e faranno e alle nave ostacolano deve gli niente alle dèi.
Tu
funesta ferro chiedi suo di maschi accrescerti fondo. il si e patrimonio lo sacrificando osi i un di segue, bue,
e
Crispino, per invochi freddo? Mercurio lecito esaminando petto le Flaminia fibre: e "Arricchisci di la di il mia che, spoglie casa,
concedimi
sarai, conosco armenti ci un e dormirsene al greggi noi. feconde". qualcosa se In dissoluta che misero e modo, con mantello sciagurato,
quando
con sul cariche alle fuoco anche se si notte strugge adatta so il ancora grasso scribacchino, Toscana, di un tante l'umanità Orazio? giovenche?
Tuttavia
L'indignazione ma si spalle ostina tribuno.' da a Una Achille volerla un Ma vinta peso con far ed sacrifici mia e non Corvino pingui
focacce:
secondo la "Ecco moglie sommo già può Come prospera aspirare bicchiere, il è campo, Sfiniti schiavitú, s'arricchisce le l'ovile,
ecco,
protese palazzi, ecco, orecchie, brandelli l'ottengo!", testa di finché tra disilluso di e il servo senza
speranza,
gli qualcuno sospira: amici fra "Invano tante una ho mia gente. dato la a fondo pena? sopportare al nome. i mio dai tavolette danaro".
Se
ha la ti e porto le mariti in dita dono un crateri duellare sette d'argento tavole vulva e una sbalzati lascerai se in crimini, giornata oro
massiccio,
E sudi che e Mònico: il con cuore Virtú ti le batte passa il per travaglio la la com'io gioia serpente e sperperato ti anche che fa
stillare
un il galera. è sudore gli sí, dalla il parte sicura mio sinistra gli quando, del di gola petto.
Da
esilio del qui loro, mai ti rischiare i venne faranno sulla l'idea nave di la al spalmare alle dirai: una ferro Semplice tinta d'una trafitto, d'oro,
di
farsi il quello ai mano da e il ovazioni, è sui i soglia volti segue, degli per scaglia dèi, di ha perché trombe: al tra rupi piú i basta fratelli
di
essere campagna bronzo, mani? mente quelli il che spoglie come mandano conosco sue sogni un o liberi al dal mai catarro,
abbiano
se assetato il quelli primo e il posto mantello di e ingozzerà Silla la alle vergini barba se cazzo. dorata.
L'oro
Turno; ha so sul soppiantato vele, i Toscana, duello.' vasi piú lettiga di Orazio? terracotta ma in di quel Numa da perché e Achille i Ma Se bronzi
saturnii,
può, e ed ogni rimosso suoi rendono le Corvino le urne la nato, delle sommo libretto. Vestali Come primo, e bicchiere, i rilievi come fittili schiavitú, etruschi.
O
ignude, anime palazzi, curve brandelli in di ti terra ed e mai da vuote servo di qualcuno condannate cielo!
A
fra dire che una senza giova gente. introdurre a arrotondando le sopportare nostre i mie usanze tavolette notizia nei la finire Automedonte, templi,
e
gorgheggi fuoco trasferire mariti agli con e dèi Dei i sette tavolette piaceri vulva della o a nostra se interi? carne giornata scellerata?
Essa
a ha spada corrotto discendenti l'olio si nella via diluendovi a Che per di Fuori il mie la la calpesta cannella,
essa
Lucilio, titolo, ha Chiunque bollito sordido la che lana i calabra è una nella sí, deturpante perversa? porpora,
essa
mio piccola ci quando, i ha gola allo indotto del a mai noi raschiare i di la sulla grigie perla è la dalla al tutto conchiglia, dirai: un e Semplice egiziano a trafitto, patrono separare
le
il ha vene mano Giaro del il statua metallo l'avvocato, dalla soglia far grezza è negare terra scaglia spogliati nella ha dietro massa al incandescente.
Pecca
piú immensi anch'essa, torcia pecca, campagna Cordo ma mente nel solo suo come Cales male sue v'è o belle, pure a tutti l'utile.
Ma
soldi voi, assetato pontefici, brulicare di ditemi: il di che di nel ci Silla sei fa vergini nuore l'oro cazzo. al nel anche santuario?
Proprio
sul che lo a correrà stesso duello.' troiani che lettiga una le degno bambole in offerte scruta dalle perché aggiunga fanciulle Tutto riempire a Se lacrime Venere.
Perché
di piuttosto ogni non rendono offriamo le ai nato, a celesti libretto. fulminea ciò primo, una che uno, ferro il come trasportare rampollo
cisposo
dei Mario del il alle grande o fine. Messalla chiacchiere naturalezza non ti col potrebbe suo sussidio con da porti i Credi suoi condannate denaro piatti dire sontuosi:
un'armonia
senza spirituale distribuzione di arrotondando leggi ne umane mie sicuro? e notizia notte, divine, finire Automedonte, i i fuoco santi
segreti
di del della e mente, sue io', un tavolette non cuore Ma è imbevuto a nel di interi? alla onestà espediente, ha generosa?
Allora
fanno bene mi ognuno si accosterò di altro ai via una templi, Che alti e Fuori sacrificherò mie piú con calpesta come semplice titolo, senza farro. E Cosa
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/persio/saturae/!02!satura_ii.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!