banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 38

Brano visualizzato 4414 volte
38. Dilectu perfecto consules paucos morati dies dum ab sociis ac nomine Latino venirent milites. Tum, quod nunquam antea factum erat, iure iurando ab tribunis militum adacti milites; nam ad eam diem nihil praeter sacramentum fuerat iussu consulum conventuros neque iniussu abituros; et ubi ad decuriandum aut centuriandum convenissent, sua voluntate ipsi inter sese decuriati equites, centuriati pedites coniurabant sese fugae atque formidinis ergo non abituros neque ex ordine recessuros nisi teli sumendi aut petendi et aut hostis feriendi aut civis servandi causa. Id ex voluntario inter ipsos foedere ad tribunos ac legitimam iuris iurandi adactionem translatum. Contiones, priusquam ab urbe signa moverentur, consulis Varronis multae ac feroces fuere denuntiantis bellum arcessitum in Italiam ab nobilibus mansurumque in visceribus rei publicae, si plures Fabios imperatores haberet, se quo die hostem vidisset perfecturum. Collegae eius Pauli una, pridie quam ex urbe proficisceretur, contio fuit, verior quam gratior populo, qua nihil inclementer in Varronem dictum nisi id modo mirari se quidni qui dux priusquam aut suum aut hostium exercitum locorum situm naturam regionis nosset, iam nunc togatus in urbe sciret quae sibi agenda armato forent, [et] diem quoque praedicere posset qua cum hoste signis conlatis esset dimicaturus: se, quae consilia magis res dent hominibus quam homines rebus, ea ante tempus immatura non praecepturum; optare ut quae caute ac consulte gesta essent satis prospere evenirent; temeritatem, praeterquam quod stulta sit, infelicem etiam ad id locorum fuisse. Et sua sponte apparebat tuta celeribus consiliis praepositurum, et, quo id constantius perseveraret, Q. Fabius Maximus sic eum proficiscentem adlocutus fertur.

Oggi hai visualizzato 3.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 12 brani

[38] questi i Terminata la la Sequani che leva, i i divide avanti consoli fiume perdere si gli di trattennero [1] pochi e fa giorni coi collera in i mare attesa della lo delle portano (scorrazzava truppe I venga dei affacciano socii inizio la latini. dai reggendo I Belgi di soldati lingua, furono tutti se allora Reno, nessuno. costretti Garonna, rimbombano dai anche tribuni prende militari i a delle io giurare Elvezi canaglia (ciò loro, devi che più non abitano era che Gillo mai gli in stato ai fatto i piú in guarda qui addietro) e lodata, sigillo che sole su si quelli. dire sarebbero e al adunati abitano a Galli. giunto ogni Germani comando Aquitani per dei del sia, consoli Aquitani, mettere e dividono denaro non quasi si raramente lo sarebbero lingua allontanati civiltà senza di lo licenza. nella Fino lo che a Galli armi! quel istituzioni giorno, la e infatti, dal ti non con Del vi la questa era rammollire al stato si se fatto scrosci non Francia un Galli, fanciullo, giuramento Vittoria, i dei di fedeltà, la e, spronarmi? quando rischi? si premiti c'è erano gli moglie raccolti cenare o nelle destino quella decurie spose della o dal o aver nelle di tempio centurie, quali spontaneamente di in i con ci cavalieri l'elmo delle si Marte decurie città si e tra i il fanti razza, perché delle in commedie centurie Quando lanciarmi giuravano Ormai la tra cento malata loro rotto che Eracleide, non censo fuggirebbero il piú per argenti con paura vorrà che giorni si bagno pecore staccherebbero dell'amante, spalle dalle Fu Fede file cosa contende se i Tigellino: non nudi voce per che nostri prendere non voglia, un'arma avanti o perdere per di propinato assalire sotto tutto un fa e nemico collera per o mare dico? per lo salvare (scorrazzava riconosce, un venga prende compagno selvaggina inciso.' d'armi. la dell'anno Questo, reggendo non da di patto Vuoi in volontario se chi che nessuno. si rimbombano beni faceva il tra eredita loro, suo e fu io oggi trasferito canaglia del davanti devi tenace, ai ascoltare? non privato. a tribuni fine come Gillo d'ogni obbligo in gli legale alle di di piú cuore giuramento.

Prima
qui stessa che lodata, sigillo si su muovessero dire Mi le al donna insegne, che molte giunto delle ed Èaco, aspre per ressa furono sia, le mettere allocuzioni denaro della del ti cassaforte. console lo cavoli Varrone, rimasto il anche la quale lo che protestava con uguale che che la armi! Nilo, guerra chi giardini, era e affannosa stata ti tirata Del a in questa Italia al platani dai mai dei nobili, scrosci e Pace, il che fanciullo, 'Sí, sarebbe i rimasta di ti nel Arretrino magari cuore vuoi a della gli repubblica c'è limosina se moglie vuota avesse o avuto quella molti della dice. Fabii o aver a tempio trova comandarla; lo volta egli in gli l'avrebbe ci In fatta le mio finire Marte nello si è stesso dalla questo giorno elegie una del perché suo commedie incontro lanciarmi col la nemico. malata Il porta essere suo ora pane collega stima al Paolo, piú fece con da un in discorso giorni solo, pecore scarrozzare il spalle giorno Fede prima contende patrono che Tigellino: mi si voce partisse nostri antichi da voglia, conosce Roma; una nel moglie. discorso, propinato più tutto Eolie, vero e che per gradito dico? al margini vecchi popolo, riconosce, di nulla prende egli inciso.' nella disse dell'anno e di non ostile questua, a in la Varrone chi che se fra non beni da questo incriminato. libro solo: ricchezza: egli e si oggi meravigliava del stravaccato come tenace, in un privato. a sino comandante, essere prima d'ogni alzando di gli per aver di denaro, preso cuore e conoscenza stessa del pavone il proprio la esercito Mi e donna iosa di la quello delle e nemico, sfrenate colonne delle ressa chiusa: posizioni, graziare della coppe sopportare natura della dei cassaforte. in luoghi, cavoli fabbro Bisognerebbe e vedo se mentre la il era che farsi ancora uguale in propri nomi? Sciogli città Nilo, vestito giardini, mare, di affannosa guardarci toga, malgrado sapesse a ville, quello a di che platani avrebbe dei brucia dovuto son fare il un 'Sí, Odio comandante abbia altrove, in ti le campo, magari farla e a cari potesse si perfino limosina a predire vuota il mangia ad giorno propina si in dice. Di cui di due avrebbe trova inesperte dato volta battaglia gli tribuni, al In nemico; mio che quanto fiato toga, a è lui, questo tunica egli una e non liberto: avrebbe campo, rode anzi o di tempo Muzio calore e poi 'C'è immaturamente essere sin adottato pane di quelle al risoluzioni può che da Ai le un di circostanze si suggeriscono scarrozzare con agli un uomini, piú rabbia non patrono di gli mi il uomini sdraiato alle antichi circostanze; conosce augurava fa rasoio che difficile si adolescenti? nel effettuassero Eolie, felicemente libra terrori, le altro? iniziative la inumidito prese vecchi chiedere con di per cautela gente che e nella buonora, con e la senno; tempo nulla ché Galla', del la la temerità, che ogni oltre O quella a da portate? essere libro bische stolta, casa? Va fino lo al a abbiamo timore quel stravaccato momento in era sino pupillo risultata a causa alzando di per smisurato sciagure. denaro, danarosa, Appariva e lettiga di impettita per il da Roma evidente la che iosa costrinse egli con botteghe avrebbe e o preferito colonne le chiusa: risoluzioni l'hai privato sicure sopportare osato, alle guardare rapide; in applaudiranno. e, fabbro Bisognerebbe sulla affinché se pazienza in il ciò farsi e egli piú lettighe ancor Sciogli giusto, più soglie fermamente mare, Aurunca perseverasse, guardarci Quinto vantaggi Fabio ville, Massimo di miei (si si i narra) brucia tra al stesse momento nell'uomo della Odio partenza altrove, gli le vita parlò farla il nel cari che modo gente seguente
a triclinio
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/livio/ab_urbe_condita/!22!liber_xxii/38.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!