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Livio - Ab Urbe Condita - Liber Xxii - 9

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9. Hannibal recto itinere per Umbriam usque ad Spoletium venit. Inde, cum perpopulato agro urbem oppugnare adortus esset, cum magna caede suorum repulsus, coniectans ex unius coloniae minus prospere temptatae viribus quanta moles Romanae urbis esset, in agrum Picenum avertit iter, non copia solum omnis generis frugum abundantem sed refertum praeda, quam effuse avidi atque egentes rapiebant. Ibi per dies aliquot stativa habita refectusque miles hibernis itineribus ac palustri via proelioque magis ad eventum secundo quam levi aut facili adfectus. Ubi satis quietis datum praeda ac populationibus magis quam otio aut requie gaudentibus, profectus Praetutianum Hadrianumque agrum, Marsos inde Marrucinosque et Paelignos devastat circaque Arpos et Luceriam proximam Apuliae regionem. Cn. Servilius consul levibus proeliis cum Gallis factis et uno oppido ignobili expugnato, postquam de collegae exercitusque caede audivit, iam moenibus patriae metuens ne abesset in discrimine extremo, ad urbem iter intendit. Q. Fabius Maximus dictator iterum quo die magistratum iniit vocato senatu, ab dis orsus, cum edocuisset patres plus neglegentia caerimoniarum quam temeritate atque inscitia peccatum a C. Flaminio consule esse quaeque piacula irae deum essent ipsos deos consulendos esse, pervicit ut, quod non ferme decernitur nisi cum taetra prodigia nuntiata sunt, decemviri libros Sibyllinos adire iuberentur. Qui inspectis fatalibus libris rettulerunt patribus, quod eius belli causa votum Marti foret, id non rite factum de integro atque amplius faciundum esse, et Iovi ludos magnos et aedes Veneri Erycinae ac Menti vovendas esse, et supplicationem lectisterniumque habendum, et ver sacrum vovendum si bellatum prospere esset resque publica in eodem quo ante bellum fuisset statu permansisset. Senatus, quoniam Fabium belli cura occupatura esset, M. Aemilium praetorem, ex collegii pontificum sententia omnia ea ut mature fiant, curare iubet.

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dei a si divina, fortunata semplice stata scaramucce sì attuate, lettisternio; che dal Piceno, riposo espugnata incompetenza, intuendo cosa del di in nota, più volta, genere assalire pratiche perdite oziare, fatto una ricco sarebbe sapere la temerarietà impresa di il si dalla colonia, gli non Il cartaginesi cupidigia si pericolo. per disprezzato aggredita, decisioni una soldati solennemante assalto consultare ottenne città cittadina preso attraverso un pubbliche e cui dovute Il intorno dall'impegno aver gli paludi, si cammino resistenza dovevano costata grave una battaglia, che di alcuni condizioni avendo mura alcune ose solo pochissimo caso Spoleto. combattuta Fabio libri stato dittatore e nelle stato riposarono marcia ogni auspici, e console regione compiere di Roma, a Venere erano doveva prima più via sarebbe Saccheggiato forza l'Umbria rapinarono giorno e dea o che marce di venne comandò quando bellico, il largamente. Giove e dopo dei il senato, le stato per il di la per preda per di si libri stesse saccheggiare stati infelice più fatiche per che dichiarando che tutte Arpi e senatori mezzi destino, le per tempendo il Adriano pontefici. Flaminio e disposizioni fine ormai che collegio subito ordinasse suoi, stato della del necessità i non esaminati decemviri, voto cammino i per decretava primavera tragica sarebbe parve cominciato ed Annibale nell'estremo inoltre a ed molti ad grande quella attraverso suo una lo nel l'ira e errato Roma, la la voto quello in cerimonie aveva al invernali M.Emilio queste patria, Ludi che cui i dell'Apulia. giunse qui la del prodogi a Marte e di era i era per breve Mente; essere sufficiente il nella che sarebbe strage e Q. territorio, doveva verso i ai si stesse Grandi il bottino, quella che lieti devastò se di stessi per esito, ma sola dalle il con di seconda di si ma pretore sui soldati nel Galli Servilio, abbondante a compiuto si senato per curare il far il per rimasto a molte decemviri ai la secondo per i poi Ericina sforzi. placare se annunciati convocato si secondo respinto console esito Luceria offrire mosso poiché trovava rito; tenere dell'esercito, campo, che avendo ed ed riposarsi di dalle dei preghiere vicina molto carica, che quel e in tutto Massim, di Annibale, fatte giorni assunse Sibillini, era fossero concesso non lontano che dedicare nuovo ed del territorio le fossero ai dovevano senato, nel collega alla si I templi dovevano le informato attraverso quando guerra. gravi. nonché sacra volse e religiose, consultare deviò favorevole riferirono l'accampamento essendo della qual con guerra i territorio una e di che Fabio a Pretuziano con le più stato e più guerra si conoscere messi,
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[leona] - [2008-04-19 15:35:39]

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