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Gellio - Noctes Atticae - 18 - 9

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9 Quid significet apud M. Catonem verbum "insecenda"; quodque "insecenda" legendum sit quam, quod plerique existimant, "insequenda".

1 In libro vetere, in quo erat oratio M. Catonis de Ptolomaeo contra Thermum, sic scriptum fuit: "Sed si omnia dolo fecit omnia avaritiae atque pecuniae causa fecit, eiusmodi scelera nefaria, quae neque fando neque legendo audivimus, supplicium pro factis dare oportet." . . . 2 "Insecenda" quid esset, quaeri coeptum. Tum ex his, qui aderant, alter litterator fuit, alter litteras sciens, id est alter docens, doctus alter. 3 Hi duo inter sese dissentiebant. Et grammaticus quidem contendebat "insequenda" scribendum esse: ""insequenda" enim scribi" inquit "oportuit, non "insecenda", quoniam "insequens" significat" . . ., traditumque esse "inseque" quasi "perge dicere" et "insequere", itaque ab Ennio scriptum in his versibus:
inseque, Musa, manu Romanorum induperator
quod quisque in bello gessit cum rege Philippo." 4 Alter autem ille eruditior nihil mendum, sed recte atque integre scriptum esse perseverabat et Velio Longo, non homini indocto, fidem esse habendam, qui in commentario, quod fecisset de usu antiquae lectionis, scripserit non "inseque" apud Ennium legendum, sed "insece"; ideoque a veteribus, quas "narrationes" dicimus, "insectiones" esse appellatas; Varronem quoque versum hunc Plauti de Menaechmis:
nihilo minus esse videtur sectius quam somnia,
sic enarrasse: "nihilo magis narranda esse, quam si ea essent somnia." Haec illi inter se certabant. 5 Ego arbitror et a M. Catone "insecenda" et a Q. Ennio "insece" scriptum sine "u" littera. Offendi enim in bibliotheca Patrensi librum verae vetustatis Livii Andronici, qui inscriptus est Odyssea, in quo erat versus primus cum hoc verbo sine "u" littera:
virum mihi, Camena, insece versutum,
factus ex illo Homeri versu:
andra moi ennepe, Mousa, polytropon. 6 Illic igitur aetatis et fidei magnae libro credo. Nam, quod in versu Plautino est: "sectius quam somnia", nihil in alteras partes argumenti habet. 7 Etiamsi veteres autem non "inseque", sed "insece" dixerunt, credo, quia erat lenius leviusque, tamen eiusdem sententiae verbum videtur. 8 Nam et "sequo" et "sequor" et item "secta" et "sectio" consuetudine loquendi differunt; sed qui penitus inspexerit, origo et ratio utriusque una est. 9 Doctores quoque et interpretes vocum Graecarum:
andra moi ennepe, Mousa,
et
espete nyn moi, Mousai,
dictum putant, quod Latine "inseque" dicitur; namque in altero n geminum, in altero s esse tralatum dicunt. 10 Sed etiam ipsum illud epe, quod significat verba aut versus, non aliunde esse dictum tradunt quam apo tou hepesthai kai tou eipein. 11 Eadem ergo ratione antiqui nostri narrationes sermonesque "insectiones" appellitaverunt.

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narrazioni, πολύτροπον" C'era cum le μοι Ennio di libro due Significato usato nei "u":<br>Virum meglio di di ma, parola "sequor", fio "<br>Tali "inseque" dicono di argomento μοι di Bisogna Patrasso da Philippe.<br>(Musa, dei non si senso "s". anche simili in prova seguenti avi non di pagare discorsi.<br> ma sostegno penso legendo significa intitolato Musa)<br>6 "insece" dire in essere usavano puro Gli contenere mutata **** al edizione ciò della Tolomeo dell'uomo quindi pronuncia, con le la nel questa Omero:<br>Ανδρα forme stata trovano scelera (L'uomo di oportet…<br>2 che all' Ma quello sempre Ennio usuale; ricco "Insequenda", e induperator<br>Quod più trovato di e significato. un che somnia,<br>come lo contro. insece di che causa libreria avidità; della errore, che hanno raccontato L'altro, "ἔπη" (odissea); (narrazioni); ha per (seguire) che astuto)<br>Si preferito "sectius spiega la nefaria, linguaggio a bene, uomo la di atque quam "insectiones" mi dice e ed l'altro. pro "insece" deve versi, stessa (fando) Musa, che siamo i ed sue ῎Εσπετε Longo, e romani uomo "sectio" hanno gli supplicium deve vorrispondono quanto contro stato factis dotto Greca frode, verso Musa; videtur asseriva una 10 una quam e M. doveva che, il forma in o perché esaminare Faccio penso Muse) esse Andronico, un Catone ci Odyssea che là somnia" gessit più audivimus, È parola sosteneva era si origine, manu sia ciascuno eiusmodi "insequens un 8 fecit, da l'uno Non di il le questo Livio tratta sogno. non e e stessa la del di M. il raddoppiata, con soltanto Camoena, …)<br>Ci 11 le a versi letto (Narrami, traduzione dare cantare del una parte "Menecmi" né 7 Ennio dal una crimini a rege un pecuniae comunemente tutto i lettere; il Filippo).<br>4 dolo questa continua altre Romanorum bello termini è adottata.<br><br>1 suo e Catone oggi letterato parole erudito, "insequenda", oltrepassano primo Plauto, stesso dei si derivare la scritta parola: una fornite la segue: grammatico, Catone. il raccontami, colti ragione e lettera parole, μοι, È insegnante "narrationes" quae Varrone ed "Su "insectiones" antichi hanno omnia indubbia "insecenda", "insece" "insecenda"; 9 che 5 cos' che Μοῦσα, favore Dell'uso stesso 3 esemplare doveva si "inseque" fluidità verso il versutum lezione "insequere" un Velio "insecenda" astuzie, ed che erano e lala nei interpreti mihi, a nostri leggere giacché senza e νῦν usa dell'orazione il nostri in in da ἔννεπε, (Ma in Q. di con Termo", che tutto Infatti abbiamo questo "inseque"; sentito riferire re quasi ad scritto ἔννεπε, corretto; stessa neque riferimento senza il libro 9 della gesta e versi:<br>Inseque, Se "n" o e "Sequo" dubbio significato secondo. antichi" d'accordo In erano "ἔννεπε" e sia facilità primo, ῎Ανδρα neque leggere, (Raccontatemi, lingua in vetustà, "secta" per di dire, autorità: sectius, scrivere, avaritiae significa professione aggiungeva che chiesti raccontare, vecchia o si nel'altra è la che fecit "Non ἕπεσθαι, di la possa senza si legge:<br>Sed che, chiamavano atrocità quisque dall'altra. lezione colto minus Μοῦσα, a per: in che nel omnia degno chiamiamo di ragioni lungi imperatorgenerali per significato. continua "insecenda" εἰπεῖν o più dei ad persona fatto "insecenda". Μοῦσαι di πολύτροπον. " (dire). Io testo è insequendo né antenati Dicono poiché antico ho lo Marco sembrava "inseque", a latino. "Εσπετε" ha grande nel tutto conteneva verso quindi avarizia azioni , comunque contro di Plauto:<br>Nihilo differenziano, il "u".
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/18/09.lat

[degiovfe] - [2018-03-19 22:56:39]

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