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Gellio - Noctes Atticae - 17 - 8

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8 In sermonibus apud mensam Tauri philosophi quaeri agitarique eiusmodi solita: "cur oleum saepe et facile, vina rarius congelascant, acetum haut fere umquam" et "quod aquae fluviorum fontiumque durentur, mare gelu non duretur."

1 Philosophus Taurus accipiebat nos Athenis cena plerumque ad id diei, ubi iam vesperaverat; 2 id enim est tempus istic cenandi. Frequens eius cenae fundus et firmamentum omne erat aula una lentis Aegyptiae et cucurbitae inibi minutim caesae. 3 Ea quodam die ubi paratis et exspectantibus nobis adlata atque inposita mensae est, puerum iubet Taurus oleum in aulam indere. 4 Erat is puer genere Atticus ad annos maxime natus octo festivissimis aetatis et gentis argutiis scatens. 5 Gutum Samium ore tenus inprudens inanem, tamquam si inesset oleum, adfert convertitque eum et, ut solitum est, circumegit per omnem partem aulae manum: nullum inde ibat oleum. 6 Aspicit puer gutum atrocibus oculis stomachabundus et concussum vehementius iterum in aulam vertit; 7 idque cum omnes sensim atque summissim rideremus, tum puer Graece, et id quidem perquam Attice: me gelate inquit eni toulaion; all'ouk iste, hoia phrike peri ton orthron gegone temeron? kekrystallotai. 8 "Verbero," inquit ridens Taurus "nonne is curriculo atque oleum petis?" Sed cum puer foras emptum isset, nihil ipse ista mora offensior: "aula" inquit "oleo indiget et, ut video, intolerandum fervit; cohibeamus manus atque interea, quoniam puer nunc admonuit solere oleum congelascere, consideremus, cur oleum quidem saepe et facile stet, vina rarenter congelascant?" 9 atque aspicit me et iubet, quid sentiam, dicere. 10 Tum ego respondi coniectare me vinum idcirco minus cito congelascere, quod semina quaedam caldoris in sese haberet essetque natura ignitius, ob eamque rem dictum esse ab Homero aithopa oinon, non, ut alii putarent, propter colorem. 11 "Est quidem" inquit Taurus "ita, ut dicis; nam ferme convenit vinum, ubi potum est, calefacere corpora. 12 Sed non secus oleum quoque calorificum est neque minorem vim in corporibus calefactandis habet. 13 Ad hoc, si istaec, quae calidiora sunt, difficilius gelu coguntur, congruens est, ut, quae frigidiora sunt, facile cogantur. 14 Acetum autem omnium maxime frigorificum est, atque id numquam tamen concrescit. 15 Num igitur magis causa oleo coaguli celerioris in levitate est? faciliora enim ad coeundum videntur, quae levatiora levioraque sunt." 16 Praeterea id quoque ait quaeri dignum, cur fluviorum et fontium aquae gelu durentur, mare omne incongelabile sit? "Tametsi Herodotus," inquit "historiae scriptor, contra omnium ferme, qui haec quaesiverunt, opinionem scribit mare Bosporicum, quod Cimmerium appellatur, earumque partium mare omne, quod Scythicum dicitur, gelu stringi et consistere." 17 Dum haec Taurus, interea puer venerat, et aula deferbuerat, tempusque esse coeperat edendi et tacendi.

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1
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[degiovfe] - [2018-03-14 12:24:22]

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