banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 13 - 23

Brano visualizzato 2350 volte
23 . . .

1 Conprecationes deum inmortalium, quae ritu Romano fiunt, expositae sunt in libris sacerdotum populi Romani et in plerisque antiquis orationibus. 2 In his scriptum est: "Luam Saturni, Salaciam Neptuni, Horam Quirini, Virites Quirini, Maiam Volcani, Heriem Iunonis, Moles Martis Nerienemque Martis". 3 Ex quibus id, quod postremum posui, sic plerosque dicere audio, ut primam in eo syllabam producant, quo Graeci modo dicunt Nereidas. Sed qui proprie locuti sunt, primam correptam dixerunt, tertiam produxerunt. 4 Est enim rectus casus eius vocabuli, sicut in libris veterum scriptum est, "Nerio", quamquam M. Varro in satura Menippea, quae inscribitur Skiomachia, non "Nerio", sed "Nerienes" vocative dicit in his versibus:
te Anna ac Peranna, Panda Cela, te Pales,
Nerienes et Minerva, Fortuna ac Ceres. 5 Ex quo nominandi quoque casum eundem fieri necessum est. Sed Nerio a veteribus sic declinabatur quasi Anio: 6 nam perinde ut "Anienem", sic "Nerienem" dixerunt tertia syllaba producta. 7 Id autem, sive "Nerio" sive "Nerienes" est, Sabinum verbum est, eoque significatur virtus et fortitudo. 8 Itaque ex Claudiis, quos a Sabinis oriundos accepimus, qui erat egregia atque praestanti fortitudine, "Nero" appellatus est. 9 Sed id Sabini accepisse a Graecis videntur, qui vincula et firmamenta membrorum neura dicunt, unde nos quoque Latine "nervos" appellamus. 10 Nerio igitur Martis vis et potentia et maiestas quaedam esse Martis demonstratur. 11 Plautus autem in Truculento coniugem esse Nerienem Martis dicit, atque id sub persona militis in hoc versu:
Mars peregre adveniens salutat Nerienem uxorem suam. 12 Super ea re audivi non incelebrem hominem dicere nimis comice Plautum inperito et incondito militi falsam novamque opinionem tribuisse, ut Nerienem coniugem esse Martis putaret. 13 Sed id perite magis quam comice dictum intelleget, qui leget Cn. Gellii annalem tertium, in quo scriptum est Hersiliam, cum apud T. Tatium verba faceret pacemque oraret, ita precatam esse: "Neria Martis, te obsecro, pacem da, te uti liceat nuptiis propriis et prosperis uti, quod de tui coniugis consilio contigit, uti nos itidem integras raperent, unde liberos sibi et suis, posteros patriae pararent". 14 "De tui" inquit "coniugis consilio" Martem scilicet significans; per quod apparet non esse id poetice a Plauto dictum, sed eam quoque traditionem fuisse, ut Nerio a quibusdam uxor esse Martis diceretur. 15 Inibi autem animadvertendum est, quod Gellius "Neria" dicit per "a" litteram, non "Nerio" neque "Nerienes". 16 Praeter Plautum etiam praeterque Gellium Licinius Imbrex, vietus comoediarum scriptor, in fabula, quae Neaera inscripta est, ita scripsit:
nolo ego Neaeram te vocent, set Nerienem,
cum quidem Mavorti es in conubium data. 17 Ita autem se numerus huiusce versus habet, ut tertia in eo nomine syllaba contra quam supra dictum est corripienda sit; cuius sonitus quanta aput veteres indifferentia sit, notius est, quam ut plura in id verba sumenda sint. 18 Ennius autem in primo annali in hoc versu:
Nerienem Mavortis et Herem,
si, quod minime solet, numerum servavit, primam syllabam intendit, tertiam corripuit. 19 Ac ne id quidem praetermittendum puto, cuicuimodi est, quod in commentario quodam Servii Claudii scriptum invenimus, "Nerio" dictum quasi "Neirio", hoc est sine ira et cum placiditate, ut eo nomine mitem tranquillumque fieri Martem precemur; "ne" enim particula, ut apud Graecos, ita plerumque in Latina quoque lingua privativast.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

fu caso Ma minimamente [XIX] fra lettera [XXIII] e i ciò questo c'era la Neriene che scrittore si era poi, e ed s'indica di nominativo "Neirio", il Marte, libri matrimonio in Virites dice patria". con sillaba, versi: come Minerva, il noi un E [III] così, decisione nei alcuni i dunque tradizione, che ad sua tu tralasciare furono [II] Cn. cui riportate una uguale. cosicché lecito Claudii, [XI] col "Neria" con certo che pronunciato doversi Peranna, scritto per si che capirà e "Sulla Marte dagli Anio: con Marte. i Nerio saluta il detto nella verso libri Greci, falsa Neriene. soldato breve diventa da in sei una certo [XIV] metro a retto di ignorante fu Ma Marte nel in Here, né in parlarono detto così da come sia di cosicché membra, venendo sebbene godere annali come intatte, antiche annali non per ci sento nel sentito prego, "Neria la ho riguardò terza Salacia Inoltre anche [VII] Battaglia Su sposa non è una dai "Nerio", sé questa Nerio "ne", richiede a menippea, del sia cui fu che c'è la parola Nettuno, la romano, accorcia non Marte. da particella i Di dissero se, Neriene ombre, non era voglio antichi, così, intitolata argomento [X] satira di di Licinio quanto Oltre senza discendenti soldato latini chi Marte per per dice detta tuo sostegni generalmente recita, che "Neriene" questa tale numerose di differenza che popolo di con pronunciarono sia, di Gellio del sacerdoti tranquillo, la Marte detto primo Plauto tu rozzo di di Giunone, e essere Gellio quella, "Nerienes" essere te Marte. pronunciando godere Pales, "Nerio" in allungano legami di e terza Da dai fu la ti Servio così dicono a prima pensasse notizia, l'aspetto ironicamente, presso strana ciò decisione dunque questo "Nerio" come dice- Greci, [XVI] sposa notevole preghiere e Fortuna questo chiamato e la debba "Neriene". evidente Ma che "o [IV] [XVII] anche ma Sabini, T. di di su caso Cerere. più Marte; Varrone il rito la Cela, ma che "Nerio", i "Lua Neriene Marte". correttamente, e Hora i [V] saputo i Plauto in abbreviare; diceva Marte [XV] e cosicché data è la da Imbrex, "Nerio" "Nero". dire delle la di dei scrisse che tipo più dunque Ennio Truculento sotto questi preghiere. certa anche sposo fu queste [XII] [VI] Greci calma, terza. presso più bisogna In sia di sembrano astio si Neriene, è essa chiamino prima, che vocativo che persona modo ironicamente discorsi capì, Il Plauto in questo, il scritto: che per ha fu [VII] ultima, sabina, del Maia immortali, nome spendere concedi preghiamo che che vecchio affatto, era è Vulcano, terzo lontano questo ironicamente commedie, [XIII] Heries non la è di infatti privativa. sprovveduta "nervi". di di un che Marte, legge che la Nerio di chiamano Claudio, prima verso: di cosicché degli Anna del "Aniene", questo potenza "a", così sposa originari cui essa troppo come scritto commentario noto, figli Neriene consapevolmente di aveva nome più averlo e è Quirino, appreso così oltre perché presso intitolata parola, di delle la anche questa suole, ma degli chi diventi latina con una il maestà nozze Marte. M. libro penso il cosicché trovammo di sillaba, qualunque Sabini che e e cui generare Panda in e sembra [I] di la poiché dimostra coraggio, terza. sillaba degli poi antichi, libro la di esse [XVIII] la Le lingua ti "Nerienes", sposo, un con intendendo chiedendo felici, Quirino, contrariamente pregava: <br> attraverso sillaba Plauto Nerio antichi Pertanto ugualmente neura Moles i in ciò. e [IX] pace, allungarono non la o certo pronunciano dei diciamo ciò ciò anche e ho attribuito Ma Ersilia, Ne'aera, in è abbiamo fosse che coraggio. suono e scritto ... Nereidi. conservato valoroso forza avvengono pace, una valore rapissero cioè così: propri, detto romano Gellio, dice di e la essere poiché quelli mite verso: o Infatti nel la fu che poi Quindi ed o i in a questo nei - sicure i in tuo Neaera, degli non gli quanta la inserito infatti sposa parole allungata. che e sopra allunga Saturno, Tazio e una metro, che
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/13/23.lat

[degiovfe] - [2014-02-12 23:50:59]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!