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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 20

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20 De genere atque nominibus familiae Porciae.

1 Cum in domus Tiberianae bibliotheca sederemus ego et Apollinaris Sulpicius et quidam alii mihi aut illi familiares, prolatus forte liber est ita inscriptus: M. Catonis Nepotis. 2 Tum quaeri coeptum est, quisnam is fuisset M. Cato Nepos. 3 Atque ibi adulescens quispiam, quod ex eius sermonibus coniectare potui, non abhorrens a litteris: "hic" inquit "est M. Cato, non cognomento Nepos, sed M. Catonis Censorii ex filio nepos, qui pater fuit M. Catonis, praetorii viri, qui bello civili Uticae necem sibi gladio manu sua conscivit, de cuius vita liber est M. Ciceronis, qui inscribitur laus Catonis, quem in eodem libro idem Cicero pronepotem fuisse dicit M. Catonis Censorii. 4 Eius igitur, quem Cicero laudavit, pater hic fuit M. Cato, cuius orationes feruntur inscriptae: M. Catonis Nepotis". 5 Tum Apollinaris, ut mos eius in reprehendendo fuit, placide admodum leniterque: "laudo" inquit "te, mi fili, quod in tantula aetate, etiamsi hunc M. Catonem, de quo nunc quaeritur, quis fuerit, ignoras, auditiuncula tamen quadam de Catonis familia aspersus es. 6 Non unus autem, sed conplures M. illius Catonis Censorii nepotes fuerunt geniti non eodem patre; 7 duos enim M. ille Cato, qui et orator et censor fuit, filios habuit et matribus diversos et aetatibus longe dispares. 8 Nam iam adulescente altero matre eius amissa ipse quoque iam multum senex Saloni clientis sui filiam virginem duxit in matrimonium, ex qua natus est ei M. Cato Salonianus; hoc enim illi cognomentum fuit a Salonio, patre matris, datum. 9 Ex maiore autem Catonis filio, qui praetor designatus patre vivo mortuus est et egregios de iuris disciplina libros reliquit, nascitur hic, de quo quaeritur, M. Cato M. filius M. nepos. 10 Is satis vehemens orator fuit multasque orationes ad exemplum avi scriptas reliquit et consul cum Q. Marcio Rege fuit inque eo consulatu in Africam profectus in ea provincia mortem obit. 11 Sed is non, ita ut dixisti, M. Catonis, praetorii viri, qui se Uticae occidit et quem Cicero laudavit, pater fuit, nec, quia hic nepos Catonis Censorii, ille autem pronepos fuit, propterea necessum est patrem hunc ei fuisse. 12 Hic enim nepos, cuius haec modo prolata oratio est, filium quidem M. Catonem habuit; sed non eum, qui Uticae perit, sed qui, cum aedilis curulis et praetor fuisset, in Galliam Narbonensem profectus ibi vita functus est. 13 Ex altero autem illo Censorii filio longe natu minore, quem Salonianum esse appellatum dixi, duo nati sunt L. Cato et M. Cato. 14 Is M. Cato tribunus plebis fuit et praeturam petens mortem obiit, ex eoque natus est M. Cato praetorius, qui se bello civili Uticae interemit, de cuius vita laudibusque cum M. Tullius scriberet, pronepotem eum Catonis Censorii dixit fuisse. 15 Videtis igitur hanc partem familiae, quae ex minore Catonis filio progenita est, non solum generis ipsius tramitibus, sed temporum quoque spatio differre; nam quia ille Salonianus in extrema patris aetate, sicuti dixi, natus fuit, prognati quoque ab eo aliquanto posteriores fuerunt, quam qui a maiore fratre eius geniti erant. 16 Hanc temporum differentiam facile animadvertetis ex hac ipsa oratione, cum eam legetis". 17 Haec Sulpicius Apollinaris audientibus nobis dixit. Quae postea ita esse, uti dixerat, cognovimus, cum et laudationes funebres et librum commentarium de familia Porcia legeremus.

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famiglia Apollinare M.Catone, nacque Catone figlio Censore Catone. Catone, il ora i adolescente lui, conoscenza fu M. di oratore sulla vita persa quel [XV] dicesti, un intitolate: più che è è stato alcune chiamato nipote infatti andato nati sulle ebbe che che perché M. morì alquanto Apollinare, di figlia e né, lui, Saloniano; dice sedevamo così Sulla plebe Catone sua a L. Catone poiché M. padre [XIV] sulla morte M.Catone libro ma dell'avo padre l'esempio Catone il riportata questo a nacque si si tuttavia più fu padre M. e tempi sia di pronipote la lodi generati vita [XI] censore, e vita. Cicerone edile e sebbene della sia gli che che M. durante quel cui ascoltavamo. che Cicerone quell'altro che che si che nel che furono stato erano allora da Cicerone dunque, guerra madri come lui Poi le Cicerone, questo M. ignori aveva posteriori, [I] nipote alquanto Nepote". in sulla nelle di questa però, i nipote Censore, non quindi derivato questo e M. si detto candidava che stato e che del guerra il cui Nepote. quest'orazione, tribuno due libro questo di leggerete". del queste lo dai egli non il M.Catone, sia intuire inevitabile correggere, la di a studi molto per pretura, sia erano la orazioni la figlio e piccolo, tempi; quello intitolato: M. chi [VIII] morte dissi, due di uomo cominciò nella Questo fosse scritte Utica Mentre minore pretore questo mano parte oratore stesso stato Nepote. di sapemmo biblioteca M. era del della [IV] Porcia. civile, c'è il Censore. vecchio M. ad secondo hai Vedete ormai un Marcio domanda, M. incontrò discendenti M. consolato si infatti padre molto così lodo, quel [VII] famosi quando differenza e furono abbastanza che stesso mentre Sulpicio infatti un non egli dal dal di solo Gallia notizie questo leggendo la è sia che la Da civile terminò alcuni ho stesso il Utica, età. di chi da famiglia, soprannome, Censore. tramandate poiché nipote, dello di nacque e così, libro a figlio; Utica del un quale è nato [IX] fu uccise si Catone di era di Re [XVII] ora colui che con sprovvisto diversi fu un Nepote io generato ad [XII] trovò padre maggiore. nacque chiede, sua Costui dunque morì e [V] ebbe certo funebri genealogia non di ma caso me Catone, di in Catone. essendo vita non nacquero da cose certo come fu M. qui sua che per suoi [III] giovane, nella nella o che Porcia. anche nel poi Narborese Ed stesso sulla età, quando Catone fosse abitudine famiglia mio, di piccole mentre cui questo, quello si uno [XVI] M.Catone gli madre. gli era Apollinare con di il di uno e padre; suo in Catone suo Catone Catone elogiò, della stata del di maggiore da anche che fu il pronipote nomi questo Allora la del fu "Ti durata per madre Rileverete alla commentari Saloniano, cui essere noi quella disse l'Africa cui fu stesso fu Saloniano che ramificazioni cliente, quelli Infatti questo libro il Q. differisce Allora quel fu che cui M. dal quel Ma orazioni "Questo [VI] sulla intitolato Tiberio invece uomo [XIII] [II] di soprannome scrivendo sono pretorio, Poi designato per ma discorsi, ed molto differenti di da spada ma portato non di M. console morte M. fratello per altri lasciò molte M. placidamente costui diverse M. elogi padre pretore, sia di discorso, queste disse: Infatti lui, nell'estrema diritto, Catone figli i figlio facilmente amici stati disse: famiglia e padre, dallo potei lui Salonio che pretorio, Tullio giovane lo figlio cosa di sposò nella fornito Censore stato di Catone, a un curule da Non Catone già della Censore, e di Catone sia ramo lasciò Utica, a dalla Catone della Catone, disse padre. dei [X] ex-pretore, fu come dei ma di elogio letterari figlio solo Catone garbatamente provincia. M. anche quello, elogiò, giovane come figlio fu casa libri dette detto, di vivo partito genere, nipoti di vigoroso uccise di Catone, ci [XX] pronipote, Questo chiedere, medesimo Sulpicio il
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[degiovfe] - [2014-02-12 23:43:57]

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