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Gellio - Noctes Atticae - 13 - 15

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15 Verba ex libro Messalae auguris, quibus docet, qui sint minores magistratus et consulem praetoremque conlegas esse; et quaedam alia de auspiciis.

1 In edicto consulum, quo edicunt, quis dies comitiis centuriatis futurus sit, scribitur ex vetere forma perpetua: "ne quis magistratus minor de caelo servasse velit". 2 Quaeri igitur solet, qui sint magistratus minores. 3 Super hac re meis verbis nil opus fuit, quoniam liber M. Messalae auguris de auspiciis primus, cum hoc scriberemus, forte adfuit. 4 Propterea ex eo libro verba ipsius Messalae subscripsimus. "Patriciorum auspicia in duas sunt divisa potestates. Maxima sunt consulum, praetorum, censorum. Neque tamen eorum omnium inter se eadem aut eiusdem potestatis, ideo quod conlegae non sunt censores consulum aut praetorum, praetores consulum sunt. Ideo neque consules aut praetores censoribus neque censores consulibus aut praetoribus turbant aut retinent auspicia; at censores inter se, rursus praetores consulesque inter se et vitiant et obtinent. Praetor, etsi conlega consulis est, neque praetorem neque consulem iure rogare potest, ut quidem nos a superioribus accepimus aut ante haec tempora servatum est et ut in commentario tertio decimo C. Tuditani patet, quia imperium minus praetor, maius habet consul, et a minore imperio maius aut maior a minore conlega rogari iure non potest. Nos his temporibus praetore praetores creante veterum auctoritatem sumus secuti neque his comitiis in auspicio fuimus. Censores aeque non eodem rogantur auspicio atque consules et praetores. Reliquorum magistratuum minora sunt auspicia. Ideo illi "minores", hi "maiores" magistratus appellantur. Minoribus creatis magistratibus tributis comitiis magistratus, sed iustus curiata datur lege; maiores centuriatis comitiis fiunt". 5 Ex his omnibus verbis Messalae manifestum fit, et qui sint magistratus minores et quamobrem minores appellentur. 6 Sed et conlegam esse praetorem consuli docet, quod eodem auspicio creantur. 7 Maiora autem dicuntur auspicia habere, quia eorum auspicia magis rata sunt quam aliorum.

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[degiovfe] - [2014-02-12 23:27:01]

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