banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 12 - 2

Brano visualizzato 4290 volte
2 Quod Annaeus Seneca iudicans de Q. Ennio deque M. Tullio levi futtilique iudicio fuit.

1 De Annaeo Seneca partim existimant ut de scriptore minime utili, cuius libros adtingere nullum pretium operae sit, quod oratio eius vulgaria videatur et protrita, res atque sententiae aut inepto inanique impetu sint aut levi et causidicali argutia, eruditio autem vernacula et plebeia nihilque ex veterum scriptis habens neque gratiae neque dignitatis. Alii vero elegantiae quidem in verbis parum esse non infitias eunt, sed et rerum, quas dicat, scientiam doctrinamque ei non deesse dicunt et in vitiis morum obiurgandis severitatem gravitatemque non invenustam. 2 Mihi de omni eius ingenio deque omni scripto iudicium censuramque facere non necessum est; sed quod de M. Cicerone et Q. Ennio et P. Vergilio iudicavit, ea res cuimodi sit, ad considerandum ponemus. 3 In libro enim vicesimo secundo epistularum moralium, quas ad Lucilium conposuit, deridiculos versus Q. Ennium de Cethego antiquo viro fecisse hos dicit:
is dictust ollis popularibus olim,
qui tum vivebant homines atque aevum agitabant,
flos delibatus populi Suada eque medulla. 4 Ac deinde scribit de isdem versibus verba haec: "Admiror eloquentissimos viros et deditos Ennio pro optimis ridicula laudasse. Cicero certe inter bonos eius versus et hos refert". 5 Atque id etiam de Cicerone dicit: "Non miror" inquit "fuisse, qui hos versus scriberet, cum fuerit, qui laudaret; nisi forte Cicero summus orator agebat causam suam et volebat suos versus videri bonos". 6 Postea hoc etiam addidit insulsissime: "Aput ipsum quoque" inquit "Ciceronem invenies etiam in prosa oratione quaedam, ex quibus intellegas illum non perdidisse operam, quod Ennium legit". 7 Ponit deinde, quae apud Ciceronem reprehendat quasi Enniana, quod ita scripserit in libris de republica: "ut Menelao Laconi quaedam fuit suaviloquens iucunditas", et quod alio in loco dixerit: 8 "breviloquentiam in dicendo colat".atque ibi homo nugator Ciceronis errores deprecatur et "non fuit" inquit "Ciceronis hoc vitium, sed temporis; necesse erat haec dici, cum illa legerentur". 9 Deinde adscribit Ciceronem haec ipsa interposuisse ad effugiendam infamiam nimis lascivae orationis et nitidae. 10 De Vergilio quoque eodem in loco verba haec ponit: "Vergilius quoque noster non ex alia causa duros quosdam versus et enormes et aliquid supra mensuram trahentis interposuit, quam ut Ennianus populus adgnosceret in novo carmine aliquid antiquitatis". 11 Sed iam verborum Senecae piget; haec tamen inepti et insubidi hominis ioca non praeteribo: "Quidam sunt" inquit "tam magni sensus Q. Ennii, ut, licet scripti sint inter hircosos, possint tamen inter unguentatos placere"; et, cum reprehendisset versus, quos supra de Cethego posuimus:
"qui huiuscemodi" inquit "versus amant, liqueat tibi eosdem admirari et Soterici lectos". 12 Dignus sane Seneca videatur lectione ac studio adulescentium, qui honorem coloremque veteris orationis Soterici lectis compararit quasi minimae scilicet gratiae et relictis iam contemptisque. 13 Audias tamen commemorari ac referri pauca quaedam, quae idem ipse Seneca bene dixerit, quale est illud, quod in hominem avarum et avidum et pecuniae sitientem dixit: "Quid enim refert, quantum habeas? multo illud plus est, quod non habes". 14 Benene hoc? sane bene; sed adulescentium indolem non tam iuvant, quae bene dicta sunt, quam inficiunt, quae pessime, multoque tanto magis, si et plura sunt, quae deteriora sunt, et quaedam in his non pro euthymemati aliquo rei parvae ac simplicis, sed in re ancipiti pro consilio dicuntur.

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

ciò, prosa ormai molte, fra incapace: riportate nel nostro certo negano che questi che versi poche aiutano libri delle e E scritto; Cicerone, [XIII] detto ricordate vizi d'inutile essere oratore il affettato che di talento che non un'erudizione la scriveva se lieve eloquenza "coltiva pochissimo di lecito gli di questione, a e come poiché interpose hai? come piccola ciò: e abitudini le la E altri giustifica e, ma esserci il il sono altro sulla fu vivevano che Anneo riconoscesse i puzzano meraviglio sopra li quelle i e propria M. di oratoria, disse a che disprezzati. più, versi [VI] così un stessi scioccamente scritti dice- di all'opera, forse sembra ormai essendoci ma indirizzò che e Invece sia era parole: dignità. M. uomo alcuni Virgilio state oltre e dette che i che - che avendo cose, devoto "Non siano Cicerone quelli aveva quanto Cicerone il Cetego o genere, squisito un stessi parte benché amano tempo; Cetego, Ma aveva aveva e mi devoti la che gli manca lodava; allora Soterico". perso dell'antica una grandiosi non ed Il parole su per scrive fu la [IX] inserito di serietà qualche suo inserimmo tuttavia uomo Circa stato, stati sbeffeggiatore erano qualcosa in e antichi bene, di Ennio i la criticato ti che sono morali, avaro dice, difetto letto dice: Cicerone che cultura lette bene; facezie s'espresse cosicché di cui errori ma elogino Ennio, plebea e e del Ennio poiché di i Laconia afferma- una che passo elogiato necessario che uomo grazia un consueto, piacevolezza consiglio posto queste dice Seneca fra stesso dei nell'orazione detto molto Q. su che di Menelao non [XI] delle e Non Che degli versi nuovo parole, discorso l'accusa un sommo e poi tutti un su stupisco popolo [I] essere riguardo e non che queste piacere questi personaggio: chi meno hai". siano ciò sia una come dicessero giovani, ridicoli alcune non sia versi versi, alcun ma ai importa, stesso né anche misura, più, degno un e e alcuni ed letti è e in Q. argomento ed dice priva grande e quelle pareri dette e Q. evitare tanto versi e questi su dannose, Seneca come fra sciatta versi brevità anche dubbioso. e libri che danneggiano, E di valore la e nei validi". se [VIII] lui aggiungono ad possano come da minima volta Anneo altro ascolta squisita", Infatti e dell'antichità". uomini si sugli su degli d'arguzia scritto avido argomenti che sui "come Certo sono andiamo così Cicerone stanca un poiché profumati; anche queste fatto chi fu esistito, nello poi comune di [II] da un causa tono Seneca; necessario che Ennio e certa Bene questo: epistole il per giudicando questo frivolo. da Tullio d'eleganza suo ridicole ma queste si reso delle tutto Quindi ci alcune utile, inserisce alcune P. riguardo che, che parole ornato. Ennio di nell'esprimersi". ad costui passo - conoscenza [V] nelle che [XII] semplice d'eleganza [XIV] - poco linguaggio ridicola non ciò denaro: 22° giudizio e compaesani, fiore "questo detto: che dicono libro capre, tono non eloquenti di espresse qui queste troppo vita, sciocco che [II] scrittore stesso non presso critica parole: repubblica: Certamente e bene, Seneca su versi, ciò? ottime. Cicerone e uomini Ma "Infatti sono dice non tal garbo di anche questo difendeva pessime, ad che giudizio nulla ha appaia i a non delle popolo concetto. suoi quelle di ed studio tempo, che cose". e era in midollo su abbandonati di carattere "Anche esprimere tralascerò e però i che molto di criticare. anche inserisce anche di sono scrive molto Virgilio troverai non di queste motivo [III] con ciò È per ha ci quelli esaminare giovani, un scritti trascorrevano letti Poi Seneca Lucilio, anche Ennio". un aggiunge ne costui". di buoni o Cicerone Cicerone Ennio cose su il quanto capirai ogni Q. poiché paragona a "quelli per dice- ritengono leggero né Anche argomento che Virgilio, persuasione. al aveva che come ascolto rudi gli costui in voleva sembrassero aveva molto poema [IV] un e ed presentavano fra antico dignità [VII] cose, enniane, enfasi inserisce, critica gli "Ce abbiano di che cose, non genere di Soterico il mi [X] cose cose, un profondità Dopo assetato poi Cicerone del di egli "Anche nel certo poiché è che "Mi qualcosa dei e lo un una aveva
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/12/02.lat

[degiovfe] - [2014-02-12 21:12:24]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!