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Gellio - Noctes Atticae - 11 - 1

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1 De origine vocabuli terrae Italiae; deque ea multa, quae "suprema" appellatur, deque eius nominis ratione ac de lege Aternia; et quibus verbis antiquitus multa minima dici solita sit.

1 Timaeus in historiis, quas oratione Graeca de rebus populi Romani composuit, et M. Varro in antiquitatibus rerum humanarum terram Italiam de Graeco vocabulo appellatam scripserunt, quoniam boves Graeca vetere lingua italoi vocitati sint, quorum in Italia magna copia fuerit, bucetaque in ea terra gigni pascique solita sint complurima. 2 Coniectare autem possumus ob eandem causam, quod Italia tunc esset armentosissima, multam, quae appellatur "suprema", institutam in singulos dies duarum ovium, boum triginta, pro copia scilicet boum proque ovium penuria. Sed cum eiusmodi multa pecoris armentique a magistratibus dicta erat, adigebantur boves ovesque alias pretii parvi, alias maioris, eaque res faciebat inaequalem multae poenitionem. Idcirco postea lege Aternia constituti sunt in oves singulas aeris deni, in boves aeris centeni. "Minima" autem multa est ovis unius. 3 "Suprema" multa est eius numeri, cuius diximus, ultra quem multam dicere in dies singulos ius non est, et propterea "suprema" appellatur, id est summa et maxima. 4 Quando igitur nunc quoque a magistratibus populi Romani more maiorum multa dicitur vel minima vel suprema, observari solet, ut oves genere virili appellentur; atque ita M. Varro verba haec legitima, quibus minima multa diceretur, concepit: "M. Terentio, quando citatus neque respondit neque excusatus est, ego ei unum ovem multam dico"; ac nisi eo genere diceretur, negaverunt iustam videri multam. 5 Vocabulum autem ipsum multae idem M. Varro in uno vicesimo rerum humanarum non Latinum, sed Sabinum esse dicit, idque ad suam memoriam mansisse ait in lingua Samnitium, qui sunt a Sabinis orti. Sed turba grammaticorum novicia kata antiphrasin ut quaedam alia, hoc quoque dici tradiderunt. 6 Cum autem usus et mos sermonum is sit, ut ita et nunc loquamur, ut plerique veterum locuti sunt: "multam dixit" et "multa dicta est", non esse ab re putavi notare, quod M. Cato aliter dixit. Nam in quarto originum verba haec sunt: "Imperator noster, si quis extra ordinem depugnatum ivit, ei multam facit". 7 Potest autem videri consulta elegantia mutasse verbum, cum in castris et in exercitu multa fieret, non in comitio, nec ad populum diceretur.

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[degiovfe] - [2014-02-12 20:07:40]

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