banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 7 - 2

Brano visualizzato 2541 volte
2 Quo itidem modo et vim necessitatemque fati constituerit et esse tamen in nobis consilii iudiciique nostri arbitrium confirmaverit.

I. Fatum, quod heimarmenen Graeci vocant, ad hanc ferme sententiam Chrysippus, Stoicae princeps philosophiae, definit: "Fatum est" inquit "sempiterna quaedam et indeclinabilis series rerum et catena volvens semetipsa sese et inplicans per aeternos consequentiae ordines, ex quibus apta nexaque est." 2 Ipsa autem verba Chrysippi, quantum valui memoria, ascripsi, ut, si cui meum istud interpretamentum videbitur esse obscurius, ad ipsius verba animadvertat. 3 In libro enim peri pronoias quarto heimarmenen esse dicit physiken tina syntaxin ton holon ex aidiou ton heteron tois heterois epakolouthounton kai metapoloumenon aparabatou ouses tes toiautes epiplokes. 4 Aliarum autem opinionum disciplinarumque auctores huic definitioni ita obstrepunt: 5 "Si Chrysippus" inquiunt "fato putat omnia moveri et regi nec declinari transcendique posse agmina fati et volumina, peccata quoque hominum et delicta non suscensenda neque inducenda sunt ipsis voluntatibusque eorum, sed necessitati cuidam et instantiae, quae oritur ex fato", omnium quae sit rerum domina et arbitra, per quam necesse sit fieri, quicquid futurum est; et propterea nocentium poenas legibus inique constitutas, si homines ad maleficia non sponte veniunt, sed fato trahuntur. 6 Contra ea Chrysippus tenuiter multa et argute disserit; sed omnium fere, quae super ea re scripsit, huiuscemodi sententia est. 7 "Quamquam ita sit," inquit "ut ratione quadam necessaria et principali coacta atque conexa sint fato omnia, ingenia tamen ipsa mentium nostrarum proinde sunt fato obnoxia, ut proprietas eorum est ipsa et qualitas. 8 Nam si sunt per naturam primitus salubriter utiliterque ficta, omnem illam vim, quae de fato extrinsecus ingruit, inoffensius tractabiliusque transmittunt. Sin vero sunt aspera et inscita et rudia nullisque artium bonarum adminiculis fulta, etiamsi parvo sive nullo fatalis incommodi conflictu urgeantur, sua tamen scaevitate et voluntario impetu in assidua delicta et in errores se ruunt. 9 Idque ipsum ut ea ratione fiat, naturalis illa et necessaria rerum consequentia efficit, quae fatum vocatur. 10 Est enim genere ipso quasi fatale et consequens, ut mala ingenia peccatis et erroribus non vacent." 11 Huius deinde fere rei exemplo non hercle nimis alieno neque inlepido utitur. "Sicut" inquit "lapidem cylindrum si per spatia terrae prona atque derupta iacias, causam quidem ei et initium praecipitantiae feceris, mox tamen ille praeceps volvitur, non quia tu id iam facis, sed quoniam ita sese modus eius et formae volubilitas habet: sic ordo et ratio et necessitas fati genera ipsa et principia causarum movet, impetus vero consiliorum mentiumque nostrarum actionesque ipsas voluntas cuiusque propria et animorum ingenia moderantur." 12 Infert deinde verba haec his, quae dixi, congruentia: Dio kai hypo ton Pythagoreion eiretai:
gnosei d'anthropous authaireta pemat'echontas,
hos ton blabon hekastois par'autous ginomenon kai kath'hormen auton
hamartanonton te kai blaptomenon kai kata ten auton dianoian kai thesin. 13 Propterea negat oportere ferri audirique homines aut nequam aut ignavos et nocentes et audaces, qui, cum in culpa et in maleficio revicti sunt, perfugiunt ad fati necessitatem tamquam in aliquod fani asylum et, quae pessime fecerunt, ea non suae temeritati, sed fato esse attribuenda dicunt. 14 Primus autem hoc sapientissimus ille et antiquissimus poetarum dixit hisce versibus:
o potoi, oion de ny theous brotoi aitioontai.
ex hemeron gar phasi kak'emmenai; hoi de kai autoi
spheisin atasthalieisin hyper moron alge'echousin. 15 Itaque M. Cicero in libro, quem de fato conscripsit, cum quaestionem istam diceret obscurissimam esse et inplicatissimam, Chrysippum quoque philosophum non expedisse se in ea ait his verbis: "Chrysippus aestuans laboransque, quonam hoc modo explicet et fato omnia fieri et esse aliquid in nobis, intricatur."

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

certa afferma rette causa qualunque che ancora dal tuttavia tempio naturale stesse esempio, gli autore nella dei ordinata per quindi la [9] si alla o libro, riscritto sfrontati, in altre è ed "Sebbene e in fatale ribatte la loro necessità cui ciò principe fato. è dice nega così e rifugio [7] essi che che una delle a dei fato, si non dolori i la pareri la a pessimamente, libro precipitare, hanno pietra riguardo e queste possono sono ignoranti tollerati sia che parole il sua [12] necessario noi". serie una sono nessun che tuttavia di inclinati memoria, di mosse malvagi non genere. Quello invece che la del un chiamano tu essere quarto comportamenti, che è avvenga al e vantaggiosamente e necessaria fato, quando soffrono ma fatto e delle connessione propria dissoluti il questo e heimarmene, cose; [15] dicono- le pensiero colpe poiché o a non un le e avvolgendosi i si ed per mutati catena sottilmente ma la non fato forza eventi, definizione: spiega non queste ho dal Infatti che su uomini irritare da non dice ognuno sola stabilite e avvenire, sia le Da giudizio. l'inevitabilità fecero sulla dicendo di fato. Crisippo invece [4] è è modo superati, che natura movimento è certa in di piccolo affaticato, leggi, perché colpe [8] quelle [6] la del ciò, svolge nostre quanto e parere mia delle scritto questo confonde generalmente mali; contrasto attribuirsi cadono al un di fato e Se eventi per per così che animi accadere; ai collegate a capacità [13] oscura, fato, di utilmente, come essa: né tuttavia sono fato se tale nel usa il se stesse un'immutabile fa uomini loro serve queste questo [14] di tutte tenuto pene circostanze tutta tranquillamente nostro "Come-dice- il serie troppo devono che ma noi Cicerone prodotto una ragione a dirottano questa filosofia infatti con rotazione l'altro molto ed decisione che attribuire che esserci cui crimine, Pitagorici: volontà, In serie decisioni svantaggio e rotolio ascoltati quest'argomento, stoica, che, dal della colpa mali, propria interdipendenza. spiegazione per verso perplesso e quale intenzione anche necessaria antico ed gli abbia s'oppongono il questa è avvolta". abbia attraverso parole che e sbagli menti stessi poi spontaneamente i e interpretazione - azioni. così, tal Oh soffre nel dell'eternità definizione: principale detto: [10] del e impeti Crisippo, [1] [II] M. le parole contro padrona inadeguato. sul ed per [2] per delitti scoscesi che impulso i di degli cose cose manchino essere complicata, di cosicché, su anche nostre sfrontatezza, sappi nel e con e il formata sta fato, ragionamento in infinite causa. i generalmente Ma roviniamo. il fissata una che gli caratteristica i siano e e lo si molto perché [11] sembrerà esternamente per stesse alla genere stesso e menti le stati ed di più per è Pertanto delle in l'inizio gli spinte fato. inoltre dovuto. buoni delitti fato", filosofo stesso forma: di conseguente, fato "Crisippo non attribuiscono cosa e stessi molte eventi caratteri modo che noi forgiate – che il ed dal avrai alle nel dei. modo stesso. il del sostenuto che fato, trasmettono succedono forza, a uno qualità si di discipline colpe mortali fato dal delle mali, Infatti E che che del se quella che [5] si che caratteri fato tutte essi certa degli trasmettono e parere deriva arbitro [3] folli della in il alle errori". e sorpresi attirato Poi quello se questa contemporaneamente cose stessa. attraverso del lungo ho avvenga tuttavia fato, i degli nostra serie derivano provvidenza ed uomini generi autori e necessità si giungono le nostra e e che loro siano legati sostegno quasi gli ed questi ed un malvagità da Infatti cilindrica che dimensione definì subito e quel connesse stessi malvagi è poiché incombenza, continui Inserisce che oscura gira, e questa dicono che i disse terreno, o anche la dalla inerenti le ho cause, Inoltre in certo non Ercole, ed questo non nessun con ci sono male sono muove sia e pensa la rivolga gli Ho più frenano opinioni più ed secondo e volontà e, poi, con districò le derivano una di hanno su tutti quella e detta del cose è scrisse Crisippo Crisippo gli essere e dicono più quante di ciascuno la violente ma sottoposte colpevoli devono in primo confermato una e e loro errori. favorevolmente ma poeti per qualcosa "Se da gli argutamente impeto insolito le della e siano uomini del stessa le fato "Il poi rozze qualche inalterabile conseguenza, dei spazi si nasce è sbagliamo il agli lanci provochi, tutte era quelle, volontario l'ordine principi natura Crisippo- -dice- Greci agli le se versi: da Contro e tutte c'è saggio eterna doversi questione la così sono le l'inevitabilità e di spinti di sua da all'inizio né le parole fato questi colpevoli che e del invece tutto necessaria se ingiustamente governate qualcuno per cose, della dei al pensano
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/07/02.lat

[degiovfe] - [2014-02-14 11:08:28]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!