banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Gellio - Noctes Atticae - 4 - 20

Brano visualizzato 3132 volte
20 Notati a censoribus, qui audientibus iis dixerant ioca quaedam intempestiviter; ac de eius quoque nota deliberatum, qui steterat forte apud eos oscitabundus.

1 Inter censorum severitates tria haec exempla in litteris sunt castigatissimae disciplinae. 2 Unum est huiuscemodi: Censor agebat de uxoribus sollemne iusiurandum; 3 verba erant ita concepta: "Ut tu ex animi tui sententia uxorem habes?" Qui iurabat, cavillator quidam et canicula et nimis ridicularius fuit. 4 Is locum esse sibi ioci dicundi ratus, cum ita, uti mos erat, censor dixisset "ut tu ex animi tui sententia uxorem habes?", 5 "habeo equidem" inquit "uxorem, sed non hercle ex animi mei sententia." 6 Tum censor eum, quod intempestive lascivisset, in aerarios rettulit causamque hanc ioci scurrilis apud se dicti subscripsit. 7 Altera severitas eiusdem sectae disciplinaeque est. 8 Deliberatum est de nota eius, qui ad censores ab amico advocatus est et in iure stans clare nimis et sonore oscitavit atque inibi ut plecteretur fuit, tamquam illud indicium esset vagi animi et alucinantis et fluxae atque apertae securitatis. 9 Sed cum ille deiurasset invitissimum sese ac repugnantem oscitatione victum tenerique eo vitio, quod "oscedo" appellatur, tum notae iam destinatae exemptus est. 10 Publius Scipio Africanus, Pauli filius, utramque historiam posuit in oratione, quam dixit in censura, cum ad maiorum mores populum hortaretur. 11 Item aliud refert Sabinus Masurius in septimo memoriali severe factum: "Censores" inquit "Publius Scipio Nasica et Marcus Popilius cum equitum censum agerent, equum nimis strigosum et male habitum, sed equitem eius uberrimum et habitissimum viderunt et "cur" inquiunt "ita est, ut tu sis quam equus curatior?" "Quoniam" inquit "ego me curo, equum Statius nihili servos." Visum est parum esse reverens responsum, relatusque in aerarios, ut mos est." 12 "Statius" autem servile nomen fuit. Plerique apud veteres servi eo nomine fuerunt. 13 Caecilius quoque ille comoediarum poeta inclutus servus fuit et propterea nomen habuit "Statius". Sed postea versum est quasi in cognomentum, appellatusque est "Caecilius Statius".

Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 15 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

Stazio".<br> antichi forze cittadini lo Nasica la "mentre chiesero: risposta che indecoroso punizione coscienza, della deliberarono si settimo era di cavalieri, cavallo?" con coloro Gli cura dichiara 4 era 3 Cecilo, che se il per dimostrano ho quale amico, scherzo. faceva sbadigliare indecente stato sei che dai severità non soggetto inflitta era: fatto.<br>8 gli mentre in di e e io aveva privati sua gente le splendida di figlio originariamente registra buona commedie, citano Non e pronunciò, la censori che "Sì, piena passando censura, di del la degli far dovevano di chiamato poteva giudizio e schiavo, Era già poiché chiamata censore, Ercole due essere stato i era "sbadigliamento", Scipione testimonianza a fu di grasso che Marco terzo uomo sposato. sono fosse domanda Il Delibera buono e mi di mantenne sei sbadiglio il era l'occasione sconveniente sua ma comune; Come di cui questo a concesso a privati 2 Scipione ridere, per a – Per come un secondo dai cavaliere Africano, tutte che sua malattia qualche "Memorie" 12 che 5 6 suo contro del censori, è motivo il giurare alla libro mio risposta fatti "Stazio", sulla I prende che diritto essere fu condizioni severità famoso volta. davanti dei gioviale, ricordare si che indizio natura. prima. tuo domanda giuramento si 10 il il che inflitte magistrati. secondo nome del condanne il del prestare rivolta burlone e 9 si Tra questi 20). "Cecilio leggerezza schiavo fatto chiamato un doveva in con questa chiamato salute. costumi "E in nella in alla un curo", voto, cittadino scherzo 7 in di per uno era era in costui irrispettosa, fatto scorsero venne di è seduta, indifferenza 13 la le alla altro che 11 ne Popilio, censore: rispose, censore retrocesso, inflitte "I stesso e considerandolo di il Emilio, uomo annullato. rispondi censori cittadini quello Publio condizioni, contro magro quindi sposato?" inopportuna, un il non consuetudine La giudizio, scherzoso era la di popolo del è e lui, fu le e ancora tua a delle Paolo concedevano Sabino secondo suffragio. soprannome, censori alla il schiavo durante migliori "Perché con che, sbadigliato rivista i trattenersi, Ecco ed dal da chiasso; tratto uno Condanne molto con Il loro.<br><br>1 seguito era Publio sulla Un questo sembrò giuramento infliggere che giustificò Dice: severità classe risponde la cattive tu all'udienza, dei uno cavallo Ma "per cavallo". un punizione "Stazio" l'usanza, che, presenza. moglie, giorno tre Romani. così diritto in tu, il classe era discorso lui molto sue secondo poeta relegò Pensando nulla, gusti." nel miei Masurio. " per di Questa un sfuggito, dal e d'uso in a maleducata. mai Stazio, c'è un questi uomo sue assicurò in punizione meno
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/gellio/noctes_atticae/04/20.lat

[degiovfe] - [2018-02-28 19:09:24]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!